Francesco Manacorda dice addio alla Tate Liverpool per guidare la Fondazione V-A-C di Mosca

Nuovo incarico per il critico e curatore italiano, che da anni conquista prestigiose mete tra l’Italia e l’estero. A riconoscergli (numeri alla mano) i successi recenti è oggi quell’istituzione britannica che lo saluta, prima della nuova esperienza a Mosca…

Francesco Manacorda © Simona Cupoli - Courtesy Artissima

Prosegue la carriera internazionale di Francesco Manacorda, critico e curatore piemontese, classe 1974, appena nominato direttore della V-A-C Foundation, importante istituzione con sede a Mosca, guidata da Leonid Mikhelson e Teresa Iarocci Mavica, principalmente dedita alla produzione e alla promozione dell’arte contemporanea russa. Un momento fervido per la fondazione, impegnata in due grandi progetti di ampliamento e rinnovo spazi, in patria e oltreconfine. A Mosca sono infatti in corso i lavori per la costruzione della nuova sede: l’ex centrale elettrica GES-2 è al centro di un progetto di restauro, adeguamento e ridefinizione, affidato allo studio di Renzo Piano, con apertura attesa per il 2019. Nel mentre, a Venezia, si è appena concluso il cantiere di Palazzo delle Zattere, affascinante edificio secentesco affacciato sul Canale, che diventerà la casa italiana della fondazione per i prossimi 18 anni (rinnovabili in automatico per altri 18). Un palazzetto di proprietà del Comune, che lo ha ceduto in affitto, ottenendo dai russi l’impegno per le spese di restauro e adeguamento, necessarie alla nuova funzione espositiva. Inaugurazione fissata nel secondo weekend di maggio, in concomitanza con l’opening della Biennale di Venezia.

Il progetto di Renzo Piano per la nuova sede della VAC Foundation di Mosca
Il progetto di Renzo Piano per la nuova sede della VAC Foundation di Mosca

TORINO, LIVERPOOL, MOSCA. TUTTI I SUCCESSI DI UNA CARRIERA IN CORSA

Manacroda sarà dunque il nuovo uomo di questo colosso russo, per il quale lascia l’attuale incarico di Direttore Artistico alla Tate Liverpool, dove era approdato del 2012. La decisione era stata presa a dicembre 2011, dopo il 53° Annual General Meeting dei Tate Members, e arrivava giusto al termine di un fortunato biennio alla guida di Artissima: per le edizioni del 2010 e 2011 il critico piemontese aveva raccolto il testimone lasciato da Andrea Bellini, colui che rinnovò e rilanciò con vigore la storica fiera di Torino e che nel 2009 partì alla volta di Ginevra per dirigerne il prestigioso Centro d’arte Contemporanea.
Una girandola di successi e di incarichi, che raccontano momenti di felice scambio tra istituzioni culturali italiane e straniere, nel segno della ricerca sui linguaggi creativi contemporanei.
Manacorda – che a proposito di carriera e formazione internazionale vantava già
un master biennale in Curating contemporary art conseguito al Royal College of Art di Londra, dove è stato poi Visiting Lecturer in Studi Curatoriali e Teoria dell’Arte – ha così commentato la sua nuova nomina: “Ho seguito molto attentamente gli sviluppi della Fondazione V-A-C sin dalla sua creazione nel 2009 e sono stato un grande ammiratore del loro approccio rigoroso e sperimentale. Sono lieto di unirmi alla squadra in un momento di grande espansione a Mosca e a Venezia, che cementerà la portata internazionale di V-A-C e presenterà incredibili opportunità per artisti provenienti da tutto il mondo“.

Tate Liverpool, ph. adjaye.com
Tate Liverpool, ph. adjaye.com

E mentre arriva il benvenuto entusiasta della direttrice Iarocci Mavica – “Francesco ha sempre mostrato simpatia per le sfide non ortodosse, ricevendo grandi riconoscimenti per il suo lavoro curatoriale e la sua leadership. Sono incredibilmente emozionata che si unisca a noi in questa fase di costruzione per lavorare a un modello istituzionale artistico veramente innovativo” – non manca l’elegante addio della Tate Liverpool, pieno di gratitudine. Parole del direttore esecutivo Andrea Nixon: “Francesco ha avuto un grande impatto durante la sua permanenza alla Tate Liverpool. Sotto la sua guida la galleria ha sviluppato una serie di profonde partnership con le nostre comunità locali, ha presentato una nuova serie di mostre ambiziose e popolari, ispirate alla collezione della Tate e ha curato varie mostre e progetti con partner internazionali e locali. Nel 2016/17 Tate Liverpool ha raggiunto la sua più alta percentuale di pubblico dal 2008, testimonianza dell’approccio di Francesco al programma e al pubblico. Ci mancherà enormemente. Gli auguro il meglio per questo nuovo ed entusiasmante capitolo della sua carriera“.

–       Helga Marsala

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove è anche responsabile dell'ufficio comunicazione. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. Dal 2018 lavora come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell'Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.