Una collettiva internazionale. In mostra a Roma

Monitor Gallery, Roma – fino al 4 marzo 2017. Più di trenta artisti italiani e stranieri – dai 25 ai 35 anni – sono ospiti dell’immaginaria Fondazione Malutta. Un mix di sculture, dipinti e installazioni contribuiscono a creare n unicum nello scenario collaborativo artistico italiano.

La Fondazione Malutta a Monitor. Exhibition view, Roma 2017
La Fondazione Malutta a Monitor. Exhibition view, Roma 2017

L’itinerario parte da Venezia, dove gli artisti, dopo aver frequentato l’Accademia, hanno sentito l’esigenza di continuare a collaborare tra loro, in un percorso di ricerca e conversazione. Una “fondazione immaginaria”, la Fondazione Malutta, li ha raccolti, diventando il motore di un flusso di idee, stimoli ed espressioni. Alla base della collettiva c’è un discorso paritario: solo lo spettatore può scegliere come interagire con il caos espositivo. Nessuna gerarchia. L’atmosfera generatasi corre a metà tra una bottega d’arte e un party improvvisato, i cui componenti sono geograficamente distanti, culturalmente opposti e disugualmente sensibili. Albania, Francia, Cina, Croazia, Slovenia. Artisti giovani e dinamici immersi in un percorso sperimentale multiforme.
Il risultato: una grande opera collettiva, trasversale e poliedrica come il gruppo che l’ha creata. Un’indagine che ha confermato quanto i vari cambiamenti sociali sul fronte internazionale contaminino sempre anche lo scenario artistico di riferimento.

Michele Luca Nero

Evento correlato
Nome eventoLa Fondazione Malutta a Monitor
Vernissage16/02/2017 ore 18
Duratadal 16/02/2017 al 04/03/2017
AutoriNebojša Despotović, Aleksander Velišček, Serena Vestrucci, Rachele Maistrello, Valerio Nicolai, Thomas Braida, Giuseppe Abate, Fabio De Meo, Marco Gobbi, Vito Stassi, Nezka Zamar, Virginia Clara Gabrielli, Gino Blanc, Marco Cassarà, Andrea Grotto, Cristiano Menchini , Enej Gala, Riccardo Giacomini, Nicolas Magnant, Giulia Maria Belli, Barbara Prenka, Emiliano Troco, Massimiliano Gottardi, Maddalena Tesser, Sulltane Tusha, Giuseppe Adamo, Francesco Maluta, Beatrice Alici, Giulia Andreis, Luisa Badino, Giovanna Bonenti, Chiara Campanile, Nina Ćeranić, Francesco Cima, Oscar Contreras Rojas, Veronica De Giovannelli, Beatrice Gelmetti, Anna Facchetti, Nicola Facchini, Manuela Kokanović, Noëma Kosuth, Justine Luce, Iva Lulashi, Luca Migliorino, Alice Modenesi, Anastasiya Parvanova, Edison Pashkaj, Giulio Periè, Carolina Pozzi, Paolo Pretolani, Mattia Sinigalia, Marta Spagnoli, Danilo Stojanović
Generiarte contemporanea, collettiva
Spazio espositivoMONITOR
IndirizzoVia Sforza Cesarini 43a-44 - Roma - Lazio
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Michele Luca Nero
Michele Luca Nero (Agnone, 1979), figlio d’arte, inizia a dipingere all’età di sei anni. Una passione ereditata dal padre, Francesco, insieme a quella teatrale acquisita dal nonno, Valentino, poeta e drammaturgo riconosciuto a livello internazionale. In pochi anni ha curato e realizzato numerose mostre, tra cui alcune personali. Un successo di pubblico che lo ha accompagnato anche nelle performance teatrali, non senza un'esperienza come ufficio stampa. Appassionato di cultura e società ma dotato di uno spiccato senso critico. Curioso, perfezionista, esteta. Forse a causa della sua innata passione per la musica, per la quale vanta oltre ad una laurea in etnomusicologia, anche studi musicali di pianoforte. Ha maturato esperienze nell'insegnamento e nella trascrizione musicale apportando un decisivo contributo alla salvaguardia del patrimonio di tradizione orale delle melodie della sua terra di origine. Vivace sperimentatore nel campo della pittura è alla costante ricerca di sempre nuovi linguaggi espressivi. Sostenitore del collage cerca da sempre di unire tradizione e modernità, con un ricorrente accenno al mondo del sacro, sua costante ossessione. La formazione teatrale ha influito notevolmente sulla sua concezione del corpo (figura), dello spazio e della materia. Nelle sue opere prevale sempre un carattere deciso, vuoi nel colore che nella definizione del soggetto: eleganza nella postura, espressività delvolto. Ha frequentato un corso di mimo e uno di portamento e passerella. In qualità di illustratore ha pubblicato “Matteo e il viaggio nel meraviglioso mondo dei libri” (2009) e “Gigì le coiffeur et la maison de beauté” (2011) per la Edigiò. È direttore responsabile del magazine CU.SP.I.D.E. (cultura, spettacolo, intrattenimento, divagazioni artistiche, etno-gastronomia). Dal 2011 fa parte dello staff redazionale di Artribune.