Sguardi doppi. Alis/Filliol e Invernomuto a Roma

Pinksummer goes to Rome – fino al 25 marzo 2017. Una proiezione bidimensionale distorta dalla proiezione tridimensionale, affermava Asimov. Il doppio del doppio, identico e incongruente, asseriva Kant. La logica del contraddittorio. Il principio di sospensione. Il connubio. L’ossessione. La narrazione trascendente. Due artisti in mostra, due universi a confronto. Oltre la linea dello sguardo. Verso il noumeno.

Alis-Filliol e Invernomuto. Installation view at Pinksummer goes to Rome, 2017
Alis-Filliol e Invernomuto. Installation view at Pinksummer goes to Rome, 2017

Allargare i volumi liberando le forme informi, aliene, demoniache. Un doppio identico e incongruente come il connubio tra Alis/Filliol e Invernomuto, due artisti che hanno deciso di lavorare in coppia. Un forte impatto scenico di matrice cinematografica, arcano, grottesco e molto pop. Oggetti enigmatici che dialogano in una narrazione incorporea e trascendentale. Un legame superiore li ingloba. The Ift of the Ooft è un breve racconto di Walter Tevis da cui la mostra riprende il titolo. Centrale il concetto di sguardo. Una vera e propria ossessione. Due tappeti stampati: uno con l’aeroporto di Ciampino indica la posizione dell’aereo di Sua Maestà Haile Selassié (visita in Italia del 1970) e l’altro stabilisce la posizione della corona di alloro al sacello del Milite Ignoto. Due luoghi storici vengono simbolicamente calpestati dal pubblico. Un rilievo in poliuretano della Valle di Susa, alcuni dipinti, la fotografia sfocata di una figura umana e singolari personaggi (scolpiti) ripiegati sui loro gesti. Un’atmosfera tra l’attesa e l’equilibrio, sospesa e intraducibile come il gioco di ruolo dei due artisti.

Michele Luca Nero

Evento correlato
Nome eventoPinksummer goes to Rome - Alis/Filliol / Invernomuto
Vernissage07/02/2017 ore 18.30
Duratadal 07/02/2017 al 25/03/2017
Autori Alis/Filliol, Invernomuto
Generiarte contemporanea, doppia personale
Spazio espositivoGATE ROME
IndirizzoVia del Vantaggio 17A 00186 - Roma - Lazio
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Michele Luca Nero
Michele Luca Nero (Agnone, 1979), figlio d’arte, inizia a dipingere all’età di sei anni. Una passione ereditata dal padre, Francesco, insieme a quella teatrale acquisita dal nonno, Valentino, poeta e drammaturgo riconosciuto a livello internazionale. In pochi anni ha curato e realizzato numerose mostre, tra cui alcune personali. Un successo di pubblico che lo ha accompagnato anche nelle performance teatrali, non senza un'esperienza come ufficio stampa. Appassionato di cultura e società ma dotato di uno spiccato senso critico. Curioso, perfezionista, esteta. Forse a causa della sua innata passione per la musica, per la quale vanta oltre ad una laurea in etnomusicologia, anche studi musicali di pianoforte. Ha maturato esperienze nell'insegnamento e nella trascrizione musicale apportando un decisivo contributo alla salvaguardia del patrimonio di tradizione orale delle melodie della sua terra di origine. Vivace sperimentatore nel campo della pittura è alla costante ricerca di sempre nuovi linguaggi espressivi. Sostenitore del collage cerca da sempre di unire tradizione e modernità, con un ricorrente accenno al mondo del sacro, sua costante ossessione. La formazione teatrale ha influito notevolmente sulla sua concezione del corpo (figura), dello spazio e della materia. Nelle sue opere prevale sempre un carattere deciso, vuoi nel colore che nella definizione del soggetto: eleganza nella postura, espressività delvolto. Ha frequentato un corso di mimo e uno di portamento e passerella. In qualità di illustratore ha pubblicato “Matteo e il viaggio nel meraviglioso mondo dei libri” (2009) e “Gigì le coiffeur et la maison de beauté” (2011) per la Edigiò. È direttore responsabile del magazine CU.SP.I.D.E. (cultura, spettacolo, intrattenimento, divagazioni artistiche, etno-gastronomia). Dal 2011 fa parte dello staff redazionale di Artribune.