Edutainment in Liguria. Imperia con il bilancio in rosso guarda alla cultura con il M.A.C.I

Nuovo corso per Villa Faravelli di Imperia, sede del museo d’arte contemporanea della città ligure con una collezione da valorizzare con un ciclo di eventi fino all’estate. Si comincia con un tributo a David Bowie.

Su Imperia incombono vari problemi, a cominciare da quelli economici (recente la notizia del bilancio in rosso del Comune guidato dal sindaco Carlo Capacci) e poi logistici (la soppressione della stazione ferroviaria di Porto Maurizio, con conseguente disagio per pendolari e turisti). Ma non si può negare che questa città ligure della Riviera di Ponente, almeno sulla carta, si stia dando sempre più un tono da polo turistico, che non sia solo quello legato alla stagione balneare. Dopo l’apertura a gennaio del Museo Navale – ma solo della prima parte dedicata alla marineria moderna, per rispettare le scadenze dei finanziamenti europei (la parte storica vedrà la luce tra giugno e luglio) -, Imperia si appresta, infatti, ad un’altra inaugurazione. Questa volta legata al nuovo corso del M.A.C.I. – Museo d’Arte Contemporanea di Imperia che, a partire da sabato 25 marzo fino al termine dell’estate, sotto il cappello intitolato Progetto Tempo ’17, vedrà alternarsi una fitta programmazione di mostre temporanee, animate da performance live ed eventi collaterali, grazie alla rinnovata gestione della Società Cooperativa C.M.C. (Collegio Musici e Cerimonieri) di Sanremo.

UN GIOIELLO ARCHITETTONICO DA SALVARE

Tutta l’operazione vuole, essenzialmente, riportare in vita un gioiello dell’architettura degli anni ’40 come Villa Faravelli affacciata sul mare – una fusione di influssi razionalisti e del Novecento piacentiniano, con spunti di gusto neorinascimentale – che ha esordito come spazio espositivo nel 2005 con una monografica di Georg Baselitz, il celebre artista tedesco ora in mostra a Palazzo delle Esposizioni a Roma, e che per molti mesi all’anno vive e lavora proprio a Imperia. Poi, sostanzialmente più nulla di clamoroso, fino all’anno scorso quando è diventata sede del Museo d’Arte Contemporanea per accogliere la collezione dell’architetto genovese Lino Invernizzi (figlio dell’ingegner Angelo Invernizzi che insieme a Marcello Piacentini disegnò il grattacielo noto come Torre Piacentini a Genova), donata alla città dalla vedova Maria Teresa Danè per un valore di 2,5 milioni di euro. Per valorizzare questo ingente patrimonio – una sessantina di opere con pezzi come due celebri tagli di Lucio Fontana, l’inconfondibile Cavallo e cavaliere di Marino Marini, Paysage di Robert Delaunay e Achrome di Piero Manzoni – l’amministrazione comunale ha dato in gestione il museo per due anni alla cooperativa CMC di Angelo Giacobbe, realtà sanremese attiva nel settore dello spettacolo: quindi in una logica di edutainment che dovrebbe risollevarne le sorti, data l’attuale scarsità di ingressi. Il primo evento? Un tributo a David Bowie, con esponenti significativi della pop art italiana guidati da Marco Lodola.

– Claudia Giraud

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Claudia Giraud

Claudia Giraud

Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate…

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