Aperture straordinarie a Milano. Spazi nuovi, permanenti o temporanei tra miart e il Salone

Gallerie, fondazioni, spazi culturali. Alcune novità attese in questo incipit di primavera, nel cuore di una Milano effervescente. Porte aperte (o riaperte) per le folle di collezionisti, appassionati, addetti ai lavori.

Milano in fibrillazione per il tour de force di aprile, tra miart e Salone del Mobile. Tripudio di mostre, eventi, talk, occasioni culturali e di mercato, fra i circuiti ufficiali e quelli più indipendenti. Ma anche tra gli spazi noti e quelli che rappresentano, a loro modo, una novità. Spazi che aprono per la prima volta, proprio in occasione di miart, oppure spazi temporanei, che sfruttano il contesto per appuntamenti espositivi lampo, da allestire e smontare nel giro di una fiera o poco più.

1. STUDIO LA CITTÀ

Herbert Hamak, At the end of the rainbow, 2017. Ph. Michele Alberto Sereni, courtesy Studio la Città, Verona

Secondo anno per l’esperimento meneghino di Studio La Città, storica e solida galleria veronese, fondata (nel 1969)  e diretta da Hélène de Franchis. Nel 2016 il primo temporary space milanese, aperto proprio per miart e la design week. Oggi si replica, con una mostra dell’artista tedesco Herbert Hamak, allestita nello spazio pop-up Doubletrouble95, in zona Navigli. Stessa ubicazione dell’anno precedente e stessa formula. Una trasferta rapida per sfruttare le folle di visitatori e di collezionisti, in transito nei giorni caldi della fiera e del salone. E la proposta è certamente appealing: i monocromi pittorici e scultorei di Hamak scandiscono l’ambiente neutro con un geometrismo puro, nel segno di colori brillanti, tattili, traslucidi. Oggetti silenziosi, sospesi tra la sensualità e il concetto.

Herbert Hamak, At the end of the rainbow
Studio La Città, Temporary Space – via Pestalozzi 4, Milano
Opening: 31 marzo 2017, ore 18
fino al 22 aprile 2017
www.studiolacitta.it

2. FRANCESCO PANTALEONE ARTE CONTEMPORANEA

Liliana Moro, Ouverture. Ph. Marco Beck Peccoz; courtesy Francesco Pantaleone Milano

Nuova galleria per Francesco Pantaleone: 14 anni di storia alle spalle, vissuta nel contesto difficile di una Palermo stimolante e insieme lontanissima dalle dinamiche e dal sistema dell’arte contemporanea. Nel 2013 aveva già inaugurato una sede satellite a Milano, quartiere Brera, che oggi abbandona per un’altra location (stavolta con vetrina su strada) in zona Porta Romana. L’opening con una personale di Liliana Moro, artista con cui la galleria ha stabilito da anni un sodalizio forte: la sua prima personale, Canile, risale al 2008 ed era allestita nel primissimo spazio di Pantaleone, un aristocratico palazzo settecentesco, semi diroccato, nel cuore della Vucciria.

Liliana Moro, Ouverture
fino al 30 giugno 2017
Galleria Francesco Pantaleone – Via San Rocco 11, Milano
fpac.it

3. TIME SHRINE FOUNDATION

Anne de Carbuccia, One-One Planet, One Future. Time Shrine Foundation, Milano

Novità assoluta per la Time Shrine Foundation, a Lambrate, che va ad arricchire la già consistente offerta culturale di questa zona a nord-est di Milano. Una realtà che si occuperà di cinema, fotografia e installazioni, nata per volontà dell’artista newyorchese Anne de Carbuccia. Mission sociale, con un’attenzione particolare al tema dell’ambiente, tra inquinamento, cambiamenti climatici e connesse alterazioni dell’equilibrio planetario. Siamo in una vecchia fabbrica degli anni Venti, con tanto di piscina, green house e corte centrale, riconvertita secondo moderni standard di sostenibilità. Tutto finanziato con sponsor e donazioni. E si parte – senza temere l’autocitazione – con una personale fotografica della stessa Carbuccia.

Anne de Carbuccia, One-One Planet, One Future
Opening: 31 marzo 2017
Time Shrine Foundation – Via Conte Rosso 8, Milano
www.timeshrinefund.org

4. ALBERGO DIURNO ”VENEZIA”

Albergo Diurno Venezia, Milano. Ph. Arena Immagini

Apre di nuovo i battenti, in via eccezionale, lo splendido Albergo Diurno ”Venezia”, un ex centro servizi per viaggiatori, realizzato tra il 1923 e il 1925 su progetto di Piero Portaluppi, e definitivamente chiuso nel 2006 dopo decenni di abbandono. Un’occasione che il FAI torna a regalare ai milanesi. Ed è proprio l’arte contemporanea a rianimare questo affascinante luogo dormiente: nel 2016 con una mostra di Sarah Lucas e quest’anno con un progetto di Flavio Favelli. Si tratta di una un’installazione site specific, realizzata secondo la sua personale ricerca: mobili antichi, carichi di memorie personali o collettive, riassemblati in forme nuove e radicali. E in questo caso non potevano che essere i pezzi d’arredo originari del “Venezia”. Ad aleggiare, tra luci, oggetti e atmosfere, i mitici anni Ottanta, altro leitmotiv nel lavoro dell’artista.

Flavio Favelli, Senso 80
fino al 14 maggio 2017
Albergo Diurno Venezia – Piazza Oberdan, Milano

5. SPAZIO KRIZIA

Spazio Krizia, Milano

Riapre il vecchio salotto culturale inaugurato negli Ottanta da Mariuccia Mandelli – in arte Krizia – all’ombra dei giardini di Via Manin. Un luogo che ha fatto storia e che è stato riferimento per la Milano creativa, fra arte, musica, moda. A due anni dalla scomparsa della stilista il marchio riporta a galla quelle memorie liete, inaugurando una stagione nuova nel segno del passato. Si parte con un grosso progetto legato alla 57ª Biennale di Venezia e realizzato in collaborazione con la Fondazione Querini Stampalia: due mostre, a cura di Chiara Bertola, dedicate a Giovanni Anselmo e a Elisabetta Di Maggio, attese per maggio in Laguna e sostenute dal brand. Suggestioni che arrivano dalla grammatica della natura e dal piano poetico dell’invisibilità, fra trasparenze e bagliori. E poi il design, con un progetto del talentuoso collettivo Formafantasma, che nei giorni del Salone presenterà un’installazione sul tema della luce proprio nello spazio ritrovato di Via Manin.

Formafantasma
3-9 aprile 2017
Spazio Krizia – Via Manin 21, Milano
www.krizia.it

– Helga Marsala

Dati correlati
AutoriHerbert Hamak, Flavio Favelli, Liliana Moro , Studio Formafantasma
Spazi espositiviALBERGO DIURNO VENEZIA, TIME SHRINE FOUNDATION DI ANNE DE CARBUCCIA, FRANCESCO PANTALEONE ARTE CONTEMPORANEA, SPAZIO KRIZIA
Indirizzo
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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove è anche responsabile dell'ufficio comunicazione. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. Nel 2018 lavora come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e poi dell'Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.

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