Tra uomo e natura. Giovanni Termini a Pistoia

Me Vannucci, Pistoia – fino al 14 marzo 2017. Giovanni Termini dispiega il proprio immaginario – i cantieri, gli spazi cementificati del presente – inserendo nei suoi dispositivi brandelli di natura.

Giovanni Termini, Innesti. Exhibition view at Me Vannucci, Pistoia 2017. Photo Michele Sereni
Giovanni Termini, Innesti. Exhibition view at Me Vannucci, Pistoia 2017. Photo Michele Sereni

Gilles Clément lo ha teorizzato: oramai la natura vive nei luoghi di confine delle città, ai bordi delle strade, sulle rotatorie e negli spartitraffico. Lo ricorda anche Giovanni Termini (Assoro, 1972) nel suo dialogo in catalogo con Silvia Evangelisti. Questa nuova personale si concentra proprio sulla relazione tra uomo e natura, tra industriale e naturale, ma nelle intenzioni dell’artista non c’è nulla di politico. Permane, invece, un ragionamento sulla forma e la sostanza della scultura e dell’installazione, di cui stavolta ha alleggerito il peso specifico con l’inserimento di brandelli di natura viva. Una delle due installazioni è una sorta di obelisco interno alla galleria, solo che, alla sommità, blocca, con un cubo di cemento, un albero al soffitto, orizzontalmente. Lo immobilizza. All’insegna dell’equilibrio anche l’altro intervento site specific, una struttura circolare che ospita un precario intervento legato allo spazio. Termini si conferma scultore, anche nel ciclo di piccole opere che completa il percorso. “Non li chiamo disegni perché per me la carta è già materia”, aggiunge egli stesso a proposito.

– Lorenzo Madaro

Evento correlato
Nome eventoGiovanni Termini - Innesti
Vernissage11/02/2017 ore 18
Duratadal 11/02/2017 al 14/03/2017
AutoreGiovanni Termini
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoME VANNUCCI ARTE CONTEMPORANEA
Indirizzovia Gorizia 122 - Pistoia - Toscana
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Lorenzo Madaro
Lorenzo Madaro è curatore d’arte contemporanea e docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di belle arti di Catania. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’arte ha conseguito il master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È critico d’arte dell’edizione romana de “La Repubblica” e di “Robinson”, settimanale culturale del quotidiano Repubblica; collabora anche con Arte Mondadori, Artribune, Espoarte, Atp Diary e altre riviste ed è consulente del Polo biblio-museale di Lecce per attività curatoriali e di comunicazione. Nel 2021 è stato membro della commissione di selezione del Premio Termoli, insieme a Giacinto Di Pietrantonio, Alberto Garutti e Paola Ugolini, a cura di Laura Cherubini; e nello stesso anno Advisor del Premio Oliviero curato da Stefano Raimondi. Nel 2020 è stato tra gli autori ospiti del Festival della letteratura di Mantova, con un intervento incentrato su alcune lettere inedite di Germano Celant dedicate a due artisti italiani degli anni Sessanta, Umberto Bignardi e Concetto Pozzati. Tra le mostre recenti curate o coordinate, Gianni Berengo Gardin. Vera fotografia (Castello, Otranto 2020); Umberto Bignardi. Sperimentazioni visuali a Roma (1963-1967) (Galleria Bianconi, Milano 2020); Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro (Galleria Fabbri, Milano, 2019); ‘900 in Italia. Da De Chirico a Fontana (Castello di Otranto, 2018); To Keep At Bay (Galleria Bianconi, Milano 2018); Spazi igroscopici (Galleria Bianconi, Milano 2017); Mario Schifano e la Pop Art italiana (Castello Carlo V, Lecce, 2017); Edoardo De Candia Amo Odio Oro (Complesso monumentale di San Francesco della Scarpa, Lecce, 2017); Natalino Tondo Spazio N Dimensionale (Galleria Davide Gallo, Milano, 2017); Andy Warhol e Maria Mulas (Castello Carlo V, Lecce 2016), Principi di aderenza (Castello Silvestri, Calcio - Bergamo 2016), Leandro unico primitivo (promossa dal Mibact in diversi musei pugliesi, 2016); Spazi. Il multiverso degli spazi indipendenti in Italia (Fabbrica del Vapore, Milano 2015). È direttore artistico del progetto europeo CreArt. Network of cities for artistic creation per il Comune di Lecce. Ha pubblicato diversi cataloghi, saggi e contributi critici su artisti del Novecento e della stretta contemporaneità e insegnato Storia dell’arte contemporanea, Fenomenologia delle arti contemporanee e Storia e metodologia della critica d’arte all’Accademia di Belle Arti di Lecce.