Thomas Dane scommette su Napoli. La grande galleria londinese aprirà una sede nel 2017 a Chiaia

Molti dettagli sono ancora da svelare, ma ciò non toglie che la notizia sia già una bomba. Il gallerista Thomas Dane punta su Napoli per espandere la propria attività. Una buona notizia, in una città che già ferve di contemporaneo.

La Thomas Dane Gallery di Londra
La Thomas Dane Gallery di Londra

Ancora grandi gallerie straniere che aprono spazi espositivi in Italia. Pochi giorni fa vi raccontavamo della decisione del gallerista viennese Emanuel Layr, che in Austria ha uno spazio nel centro storico di Vienna, di trasferirsi a Roma. Il 19 gennaio inaugura, infatti, il suo nuovo spazio nella Capitale, non più una galleria popup, ma una galleria permanente in zona Trastevere, che grazie alla compresenza di spazi come Frutta Gallery di James Gardner, trasferitosi nel quartiere (e nella stessa strada) lo scorso settembre, Gavin Brown e T293, si conferma una delle aree più interessanti per l’arte nella Capitale. Ma Layr non è l’unico “straniero” pronto ad aprire un nuovo spazio nel Belpaese: ora giunge la notizia che a seguire l’esempio ci sarà anche Thomas Dane, che ha una galleria in Duke Street a Londra, con artisti in scuderia del calibro di Linda Benglys, Cecliy Brown, Paul Pfeiffer, Steve McQueen, Marisa Merz, per citarne alcuni. Una galleria di primissimo livello internazionale, habitué di fiere come Art Basel, Frieze e Art Basel Miami Beach, tanto per dare un’idea.

ROTTA VERSO LA CAMPANIA

Ma in questo caso non è Roma, né Milano, la città in cui si stabilirà la galleria, bensì Napoli. Proprio all’indomani dell’uscita del ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, che intervenendo a Roma agli Stati Generali della Cultura ha affermato che “Napoli può essere capitale mondiale se deciderà di investire in cultura”. C’è ancora molto riserbo rispetto alla notizia che è stata lanciata dalla stessa galleria su Instagram, annunciando che la sede prescelta, con residenza annessa, sarà uno spazio del XIX secolo nel distretto di Chiaia, e che l’opening si svolgerà a 2017 inoltrato. Non manca una foto allusiva che lascia presagire uno spazio di prestigio, ma non rivela ulteriori dettagli. Nel frattempo il collega gallerista partenopeo Francesco Annarumma, dell’omonima galleria a Via del Parco Margherita, ancora via social network – stavolta Facebook – si è detto felice della notizia. “Spero che dall’arrivo di Dane scaturisca un’inversione di tendenza che spinga altri colleghi a pensare a Napoli come ad un luogo in cui lavorare”, ha argomentato con Artribune. “Napoli è sempre stata una città aperta al contemporaneo: da qui sono passati tutti, ritengo che sia un luogo fertile per accogliere una galleria come quella di Dane”. Napoli effettivamente negli ultimi anni ha dimostrato di essere una delle città più interessanti per l’arte, con una buona rete di gallerie, collezionisti illuminati, un Museo come il Madre che nel 2015 Artribune ha incoronato come il migliore per la sua programmazione dello scorso anno, nuovi progetti di importante caratura che aprono, come la recente inaugurazione di Casa Morra, e così via. Insomma una città che ferve di contemporaneo. Altri colleghi seguiranno l’esempio di Dane?

Santa Nastro

www.thomasdanegallery.com

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.