La dissoluzione dell’ornamento. Michael Rotondi a Milano

Area B, Milano – fino al 20 dicembre 2016. La riconciliazione con la natura come ricerca della felicità: Michael Rotondi torna ad Area B celebrando uno dei grandi temi della pittura, la natura morta. Con la curatela di Alberto Zanchetta, “Post-ornamento” supera i concettualismi dell’arte contemporanea per riportare l’indagine sul mondo naturale a uno stadio intimo e istintivo, riconoscibile attraverso pennellate brutali, forme stilizzate e colori brillanti.

Michael Rotondi – Post-ornamento - exhibition view at Area B, Milano 2016
Michael Rotondi – Post-ornamento - exhibition view at Area B, Milano 2016

Il ritorno alla natura di Michael Rotondi (Bari, 1977) è un ritorno alla spontaneità sotto l’egida di quello spirito punk, o post-rock, che da sempre contraddistingue l’artista livornese: l’uso di smalti, spray e pastelli a olio, la stratificazione cubista, i residui di vecchi lavori trasformati in matrici per nuove composizioni sono alcuni indizi di una pittura incline all’anarchia, che elabora il tema naturale attingendo a dati reali e fantastici, citazioni della storia dell’arte (Cézanne, Matisse, Morandi) ed erbari medievali. Una libertà che l’allestimento convoglia in un grande “ambiente espressivo”, malleabile e ibrido come le erbe e i fiori protagonisti, fatto di carta da pacco, attrezzi da lavoro, chiodi, bozzetti. Annullati i limiti tra spazio espositivo e intimità dell’atelier, tra opera finale e processo in itinere, emerge un discorso che rifugge le convenzioni, nudo e spontaneo come quella natura senza fronzoli e abbellimenti ricercata da Post-ornamento.

Elisa Fusi

Milano // fino al 20 dicembre 2016
Michael Rotondi – Post-ornamento

a cura di Alberto Zanchetta
AREA B
Via Marco D’Oggiono 10
02 89059535

[email protected]
www.areab.org

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/57470/michael-rotondi-post-ornamento/

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Elisa Fusi
Elisa Fusi (Meda, 1990) è curatrice e giornalista freelance. Si è laureata in Comunicazione Espositiva presso l'Accademia di Belle Arti di Brera con una tesi sulla relazione tra arte contemporanea e mondo imprenditoriale. Come curatrice si interessa ai linguaggi emergenti, legati in particolare alla pittura e alla Street Art. Collabora con associazioni culturali, gallerie, teatri e blog di settore.