Icone ultras. Cristiano Carotti a Roma

White Noise Gallery, Roma – fino al 17 gennaio 2017. Con un esclusivo site specific sound a cura di Rodrigo D’Erasmo, Cristiano Carotti approda nella galleria capitolina. Fra colori e simbologie.

Cristiano Carotti, Sud kurve (dettaglio), 2016 - courtesy White Noise Gallery, Roma
Cristiano Carotti, Sud kurve (dettaglio), 2016 - courtesy White Noise Gallery, Roma

Jung conquista il concetto di archetipo indagando le simbologie primordiali, il luogo dove l’inconscio si imbatte nel razionale. La forza racchiusa nell’icona si scatena nelle ideologie, nel sottile limes tra individuo e collettività. Bandiere, giubbe da motociclista, maglie da tifoseria, uno scudo antisommossa rifulgono nel linguaggio esuberante della forza totemica. I supporti sono trattati con colla vinilica e resina da restauro per un effetto e una consistenza magmatica, i colori a olio si stagliano corpulenti, strabordano con voluttà quasi barocca coagulandosi in un espressionismo risemantizzato. Sulla tela di Cristiano Carotti (Terni, 1981) sgorga un plasticismo che risucchia la superficie in vortici di pigmento. La congerie di polvere e gli accidenti della pennellata si intrappolano nel rigetto del colore spremuto direttamente dal tubetto. L’ultras riconosce nell’animale l’istinto di conservazione, salva l’immediatezza della comunicazione e l’appiattimento del contenuto pop-ulista.

Giorgia Basili

Roma // fino al 17 gennaio 2017
Cristiano Carotti – Dove sono gli ultras
a cura di Eleonora Aloise e Carlo Maria Lolli Ghetti
WHITE NOISE GALLERY
Via dei Marsi 20/22
06 4466919
[email protected]
www.whitenoisegallery.it

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/57607/cristiano-carotti-dove-sono-gli-ultras/

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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.