Arte contemporanea e archeologia dialogano in un festival lungo il mare della Sicilia

Con un’opera permanente alla porta di Tusa, in provincia di Messina e una mostra visitabile fino al 20 settembre nell’area del sito archeologico della città, Daniele Franzella, induce una riflessione sul rapporto tra passato e presente. Succede al Festival Factus

Un progetto sulla storia antica e contemporanea della città. Si intitola Antiquarium l’edizione 2026 di Factus – Festival di Arte Contemporanea TUSA, con cui si inaugura una produzione artistica permanente e site-specific, che mette la scultura al centro di una conversazione sul rapporto tra l’odierna Tusa, in provincia di Messina, e l’antica Halaesa Arconidea.

L’opera di Daniele Franzella per la città di Tusa in Sicilia

Protagonista del festival è Daniele Franzella (Palermo, 1978), scultore e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo, la cui ricerca si fonda sulla rielaborazione di linguaggi, sulla decostruzione e ricomposizione semiotica. Franzella lavora con un vocabolario immaginifico fortemente radicato nella storia, intesa come memoria collettiva, e adoperata come una materia frammentata e malleabile. Le sue opere descrivono dispositivi critici attraverso cui rileggere il presente.

Franzella costruisce artefatti moderni che rimandano visivamente all’antico, al vissuto e usurato, come la terracotta o il cemento, ornati di piccoli segni che ci riportano al vivo e contemporaneo, come la ceramica smaltata.

Antiquarium, Factus 2026 - Festival di Arte Contemporanea TUSA, Daniele Franzella, Chimera, Sito Archeologico Haleasa Arconidea
Antiquarium, Factus 2026 – Festival di Arte Contemporanea TUSA, Daniele Franzella, Chimera, Sito Archeologico Haleasa Arconidea

Il Festival Factus 2026 a Tusa un’occasione per far dialogare antico e contemporaneo

In occasione del festival, a cura di Alessandro Pinto e realizzato nell’ambito del PNRR – Missione 1, Componente 3, Investimento 2.1 “Attrattività dei Borghi”, Daniele Franzella ha inaugurato una scultura installata presso l’antica porta della città di Tusa. Opera che nasce dalla statua di età antonina di Claudio Pulcro, proveniente dall’antica Halaesa Arconidea, città greco-romana identificata come l’antenata di Tusa che, originariamente collocata dove oggi sorge l’opera contemporanea di Franzella, dopo aver subito numerosi spostamenti, tra varie piazze del borgo, è stata ora musealizzata e si conserva presso il Museo Antiquarium di Tusa. “L’opera ha attraversato molteplici vite e reca sul proprio corpo il lavoro secolare fatto dalla terra per secoli; dissotterrata nel Settecento, è stata attribuita, ancora oggi senza certezza, a Claudio Pulcro”. Dichiara l’artista.

Nella sua scultura Franzella svela le tracce delle tante vite che ha attraversato questa scultura, e spiega come le stesse confluiscano sul suo ruolo di reperto archeologico, costruendo un discorso sulla temporalità del presente, la natura frammentaria della memoria collettiva e individuale, e il ruolo della documentazione archeologica. Attraverso l’assemblaggio, la ricomposizione e l’ingrandimento di dettagli della statua originaria, Franzella ci parla della sua idea di monumento commemorativo, di come, in maniera materiale e immateriale, il passato e il presente si intreccino costantemente.

Installata presso l’antica porta di accesso al centro storico in Largo Notarile, la scultura segna un legame simbolico tra Tusa e Halaesa Arconidea.

La mostra di Daniele Franzella al Sito Archeologico di Halaesa Arconidea

Oltre a quest’opera è stata inaugurata anche l’esposizione personale di Franzella, visitabile fino al 20 settembre, nelle sale d’esposizione del Sito Archeologico di Halaesa Arconidea. Anche in questo caso l’artista crea un dialogo tra antico e contemporaneo; un discorso frammentato sugli elementi temporali di un artefatto. L’artista propone vari momenti di contaminazione temporale, come un affresco raffigurante un capitello corinzio segnato dagli anchor points, linguaggio contemporaneo del graphic design. Le sue sculture, d’altra parte, si confondono apparentemente tra i reperti esposti nelle sale, assottigliando il dialogo messo in scena, chiamando il pubblico ad avvicinarsi con attenzione, per distinguere la line sottile tra ieri e oggi.

Novella Hoffer

Tusa (Messina) // Fino al 20 settembre 2026
Daniele Franzella
Sale d’esposizione del Sito Archeologico di Halaesa Arconidea
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