Dalle antiche vie romane al dolmen di Cork in Irlanda: 4 scoperte archeologiche di ottobre 2022

Inauguriamo una nuova rubrica mensile dedicata agli scavi e alle scoperte archeologiche condotti in Italia e nel resto del mondo, tra antiche città sepolte e testimonianze di civiltà vissute migliaia di anni fa

Antiche strade, città, mausolei, oggetti che raccontano di usi e costumi dell’umanità che visse migliaia di anni fa: quando da uno scavo archeologico emergono testimonianze dal nostro passato, è come se un mosaico venisse completato con nuove tessere, per una narrazione che appassiona non solo addetti ai lavori ma anche chi non è avvezzo all’archeologia. Ambito, questo, soprattutto in Italia, che fa parlare spesso di sé per le scoperte che si susseguono da un sito all’altro, e a volte anche in luoghi in cui ci si aspetterebbe di tutto – come le zone urbanizzate – fuorché una scoperta archeologica. Per questo motivo, abbiamo deciso di inaugurare una nuova rubrica mensile dedicata a scavi e scoperte europei e internazionali, con un occhio particolarmente attento alle sorprese che ci riserva il nostro Paese.

Desirée Maida

L’ANTICA VIA SALARIA VETUS A ROMA

Roma: ai Parioli scoperti i resti del mausoleo dell’antica via Salaria Vetus - foto Fabio Caricchia

Roma: ai Parioli scoperti i resti del mausoleo dell’antica via Salaria Vetus – foto Fabio Caricchia

Indagini archeologie condotte su un tratto di strada interessato a lavori di realizzazione di una nuova rete elettrica, hanno riportato alla luce il basolato di una antica strada e una tomba di epoca romana, in quello che un tempo fu la via Salaria Vetus: è accaduto a Roma, a Piazza Pitagora nel quartiere Parioli, e i reperti sono stati rinvenuti a 1 – 1,50 metri al di sotto dell’attuale livello della strada. La riemersa via basolata, individuata per una lunghezza di quattro metri, è larga quattro metri e ai lati sono presenti parti di crepedini. Il monumento funerario invece, per le sue caratteristiche, è tipico della Salaria Vetus: su questa via infatti sorgeva un cimitero, dove era sepolto – stando al calendario liturgico Depositio Martirum – Sant’Ermete. Gli scavi sono diretti da Fabrizio Santi, archeologo della Soprintendenza Speciale di Roma, e condotti sul campo dagli archeologi Cesare Baglieri, Angela Conti e Viviana Petraroli della Tethys srl.

I RESTI DELLA VIA APPIA ANTICA A ROMA

Sempre nella Capitale, di recente uno scavo archeologico all’altezza di via Appia 39, al Parco della Caffarella, ha riportato alla luce un complesso funerario risalente a 2300 anni fa, su un sito dove anticamente sorgeva il santuario di Marte Gradivo. Siamo nel primo miglio della storica Via Appia, nel raggio territoriale in cui sono collocate narrazioni e miti importanti per la storia della città, dall’incontro tra Rea Silvia e Marte Gradivo alla vicenda in cui ninfa Egeria, moglie del re Numa Pompilio, alla morte del marito si sciolse in lacrime dando vita alla fonte che porta il suo nome, fino all’incontro tra San Pietro e Cristo. La scoperta è stata fatta a un metro di profondità dal piano della strada, e il complesso funerario si compone di ambienti organizzati in strutture che dovevano ospitare gruppi familiari, oltre a un colombario di due vani che ospitava due coppie di urne cinerarie. La scoperta rientra nell’ambito di “Via Appia Antica 39”, attività condotta per il laboratorio ECeC – Eredità Culturali e Comunità che ha visto la partecipazione di professionisti e studenti dell’Università di Ferrara, con la guida della professoressa Rachele Dubbini e del direttore del cantiere Fabio Turchetta.

LE SCOPERTE SULL’ANTICA VIA ARIMINENSIS

Scavo archeologico Via Ariminensis

Scavo archeologico Via Ariminensis

Indagini preliminari a un nuovo intervento di edificazione hanno riportato alla luce – tra Corpolò e Villa Verucchio, nel riminese – resti dell’antica via Ariminensis, strada che in epoca romana collegava la città di Arezzo e la colonia di Ariminum (Rimini). Il rinvenimento – avvenuto grazie alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, a SCM Group e AdArte Srl di Rimini – riguarda un tratto dell’antico tracciato stradale della Ariminensis (lastricata con ciottoli), dal quale sono emerse una trentina di sepolture di età romana.

LA MISTERIOSA TOMBA PREISTORICA IN IRLANDA

Dolmen a Cork Harbour in Irlanda

Dolmen a Cork Harbour in Irlanda

Si trova a Cork Harbour, in Irlanda, ed è parzialmente sommersa nel mare, conferendole un’aura di mistero e leggenda. Secondo recenti studi, l’iconica struttura in pietra di Carraig á Mhaistin sarebbe un dolmen megalitico, e la sua antica destinazione d’uso è stata confermata dalle ricerche condotte dall’archeologo Michael Gibbons: il dolmen presenta una piccola camera a ovest di un tumulo, nascosto a causa dell’innalzamento del livello del mare.

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Desirée Maida

Desirée Maida

Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi…

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