Natale a Firenze? C’è la mostra sul maestro del Rinascimento Benozzo Gozzoli

Benozzo Gozzoli si contraddistingue per perizia tecnica, per il suo acceso decorativismo che riesce a restituire una superficie levigata e sbalorditiva: vi aspetta la mostra sulla Cappella dei Magi a Palazzo Medici Riccardi.

Benozzo Gozzoli a Firenze ph. Simone Lampredi
Benozzo Gozzoli a Firenze ph. Simone Lampredi

Palazzo Medici Riccardi ospita, dal 16 dicembre al 15 marzo 2021, la mostra Benozzo Gozzoli e la Cappella dei Magi, a cura di Serena Nocentini e Valentina Zucchi, dedicata al maestro del Rinascimento e al suo rapporto con Firenze. Proprio all’interno dello scrigno di Palazzo Medici Riccardi è custodito il ciclo pittorico della Cappella dei Magi. Gli affreschi di Benozzo di Lese, o come è da tutti conosciuto Benozzo Gozzoli, furono realizzati su commissione medicea, alla fine degli anni Cinquanta del Quattrocento.

IL PERCORSO ESPOSITIVO DELLA MOSTRA SU BENOZZO GOZZOLI

L’esposizione ruota intorno ai legami intrattenuti dall’artista con la città rinascimentale per eccellenza, la florida Firenze. Qui il pittore iniziò il suo fortunato percorso e legò un sodalizio con la famiglia dei Medici. Essenziale citare, tra le opere esposte, la giovanile Madonna del Baldacchino con angeli (National Gallery, London), la predella con il Matrimonio mistico di Santa Caterina da Siena (Museo di San Marco, Firenze), ma anche un compendio di disegni di mano sia di Benozzo Gozzoli che della sua bottega, riconducibile agli anni fiorentini o direttamente rispecchianti l’iconografia della Cappella dei Magi. Questo corpus di bozzetti e schizzi è stato fornito dai musei più prestigiosi come Gallerie degli Uffizi di Firenze, dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia, dal Musée du Louvre di Parigi.

BENOZZO GOZZOLI A FIRENZE: DIGITALE E MULTIMEDIALE

Inoltre, il percorso di mostra risulterà arricchito da una forte presenza di apparati multimediali in maniera tale da condurre il visitatore, attraverso un’esperienza emozionale, a ricucire i tasselli dell’opera ma anche i passi biografici di uno degli artisti più interessanti nel panorama del Rinascimento. Verranno mappate anche le opere presenti a Firenze e in tutta la Regione Toscana, invitando il fruitore a scavare più in profondità nell’avventura artistica di Benozzo Gozzoli, in correlazione con le committenze aristocratiche e clericali, con i luoghi parte del Patrimonio dei Beni Culturali.  Forte richiamo verrà accordato alle testimonianze documentarie del connubio con la famiglia Medici, come gli scambi epistolari custoditi presso l’Archivio di Stato di Firenze. A completare questo viaggio di presa di coscienza dell’artista un set di supporti filmici d’autore, che renderanno la visita più avvincente e faranno respirare l’atmosfera dell’epoca, rifletteranno sul carattere del pittore e sui suoi collegamenti con il mecenatismo dell’epoca.

CHI ERA BENOZZO GOZZOLI

Benozzo Gozzoli nasce nel villaggio di San Colombano, presso la Badia a Settimo. Nel 1427 si trasferisce a Firenze. Non si è certi sulla sua prima formazione ma si tende a propendere per l’ipotesi di Giorgio Vasari secondo il quale Beato Angelico sarebbe stato suo maestro. nel 1450 si trasferì in Umbria e a quell’anno risale l’Annunciazione di Narni. Del 1452 sono gli affreschi della tribuna absidale nella chiesa di San Francesco con le Storie della vita di San Francesco per il quale la fonte iconografica è probabilmente il De conformitate vitae beati Francisci ad vitam Domini Jesu di fra Bartolomeo da Pisa. Nella cappella di San Girolamo, realizza al centro della scena un finto polittico dipinto. Si tratta di uno dei primi esempi di pittura illusionistica. Nel 1459 Benozzo si sposa a Firenze con la figlia di un mercante di tessuti e dal luglio inizia a lavorare sul completamento della Cappella dei Magi, in particolare il Viaggio dei Magi è un capolavoro di perizia, atmosfera fiabesca, raffinatezza e decorativismo lussureggiante. Commissionata da Piero de’ Medici, riesce in questa cappella a suggestionare, omaggia i successi politici della ricca famiglia lasciandoci dei ritratti freschi e unici nel loro genere. Cappelli disegnati con fogge estrose e bardati di pelliccia, capelli a riccioli di efebo greco, finimenti dei cavalli con inserti d’oro, bottoni e medaglie, frange e selle imperiali, vesti animate da broccati e stoffe orientali, gemme e pietre preziose a profusione, la natura stessa che cerca di rivaleggiare con l’artificio con le sue forme variegate, cespugli e alberi dalle sagome fantasiose, colline dolci, percorsi tortuosi che guidano il corteo verso la sua destinazione.

– Giorgia Basili

Eventi d'arte in corso a Firenze

Firenze
Museo di Palazzo Medici Riccardi
a cura di Serena Nocentini e Valentina Zucchi
16 dicembre 2021 – 15 marzo 2022

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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.