Scoperta la più antica zecca al mondo: è a Guanzhuang, in Cina

Quella prodotta nell’antica fonderia di bronzo di Guanzhuang rappresenterebbe la prima moneta metallica standardizzata al mondo: gli studiosi pensano che la zecca abbia iniziato a funzionare tra il 640 e il 550 a.C. I frammenti ritrovati sono a forma di vanga.

Screenshot dal sito sci-news
Screenshot dal sito sci-news

La nuova ricerca pubblicata su Antiquity rivela che si trova in Cina – a Guanzhuang – la zecca più antica del mondo. Si pensa quindi che abbia iniziato a funzionare tra il 640 e il 550 a.C., solo dopo che la fonderia è passata dalla produzione di altri manufatti di valore alla creazione delle monete: “È circa 150 anni più tardi dalla fondazione dell’edificio che le attività di conio sono apparse”, ha affermato Hao Zhao, ricercatore dell’Università di Zhengzhou, principale autrice del ritrovato archeologico. Questa considerazione è stata resa possibile grazie alla tecnologia impiegata: la datazione al radiocarbonio e la spettrometria di massa con acceleratore (AMS). Guanzhuang consisterebbe quindi nel più antico sito di conio mai riportato alla luce fino ad oggi. Gli scavi della città, nei pressi del Fiume Giallo, sono in corso dal 2011. Gli archeologi hanno scoperto anche delle fortificazioni, come le fondamenta delle mura e alcuni fossati. La città, fondata nell’800 a.C. risulta essere stata poi abbandonata dopo il 450 a.C.

Screenshot dal sito sci-news
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L’ANTICA ZECCA CINESE, UN CENTRO ARTIGIANALE

 

Oltre all’edificio della fonderia, sono state rinvenute delle officine, appena oltre la porta della città, dove venivano prodotti manufatti in bronzo ma anche in ceramica, giada e osso. Tutto questo dimostrerebbe che la città era un ricco centro artigianale dello Stato Zheng. La struttura più importante, per volume e funzione, rimarrebbe la fonderia: la attorniano oltre 2000 fosse di tre metri di larghezza, nelle quali venivano accumulati gli scarti della produzione. Qui sono stati ritrovati degli strumenti impiegati durante le fusioni, come crogioli e mestoli.

Screenshot dal sito sci-news
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LE MONETE DELL’ANTICA ZECCA CINESE

 

Come riportato dalla giornalista Jesse Holth su Artnews, il team di archeologi ha trovato una coppia di monete a forma di vanga, insieme a 54 stampi di argilla. Tra i due esemplari, quello meglio conservato consiste in una vanga a punta che, in origine, doveva misurare più di cinque pollici di lunghezza (12,7 centimetri) e riporta tre linee parallele sulla superficie. I 54 nuclei di argilla – usati per la fusione delle monete in rame, stagno e piombo – dimostrano che l’intero processo di coniazione, compresa la produzione di stampi e la fusione delle monete, avveniva nella fonderia. Questo particolare conio sembra emulare la forma degli strumenti usati per scavare. Quella di Guanzhuang rappresenterebbe, inoltre, la prima moneta metallica standardizzata al mondo. Altri esempi sono il Leone ruggente di Lidia, una moneta in electrum – lega naturale di oro e argento, una miscela gialla pallida che era stata ricavata dal limo del fiume Pattolo – e il darico, la prima moneta d’oro dei Persiani Achemenidi.

 

—Giorgia Basili

 

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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.