Pompei cerca un direttore. Ecco il bando per dirigere il sito archeologico più amato del mondo

“Tutto il mondo guarda a questa selezione, è il sito amato da ogni archeologo”, ha dichiarato il ministro Dario Franceschini. Il bando internazionale è stato pubblicato sulle pagine dell’Economist e sul sito del Mibact

Pompei
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La macchina ministeriale dei beni culturali sta procedendo speditamente per non lasciare sguarnita nessuna posizione dirigenziale a quanto pare. Ora, occhi puntati su Pompei. Dopo la recente nomina dei 13 nuovi superdirettori di musei statali è, infatti, subito partito il bando internazionale per il nuovo Direttore Generale del Parco archeologico di Pompei, finora retto ad interim dal Direttore Generale Musei, Massimo Osanna. “Lascio Pompei in una situazione molto diversa dal 2014 e questo grazie al lavoro di tutti coloro che in questi anni hanno contribuito al rilancio del sito”, ha dichiarato Osanna che dal 2014 al 2015 ha diretto la Soprintendenza Speciale di Pompei, mentre dal 2016 è diventato direttore generale del Parco archeologico. Questo fino a oggi, quando ha preso il posto di Direttore Generale dei Musei tenuto da Antonio Lampis fino allo scorso 28 agosto, data di scadenza del mandato.

LE CARATTERISTICHE DEL BANDO

Importante è stata anche la rete di collaborazioni instaurata con diverse istituzioni del territorio”, continua Osanna. “Il prossimo direttore sarà chiamato a seguire importanti progetti, tra cui la messa in sicurezza dell’insula meridionalis e gli interventi per la buffer zone, a partire dal recupero dello Spolettificio di Torre Annunziata”. Quella appena annunciata dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschiniè una selezione pubblica internazionale per il conferimento dell’incarico di livello dirigenziale generale di direttore del Parco archeologico di Pompei al quale afferiscono, infatti, oltre agli scavi archeologici di Oplontis a Torre Annunziata, anche l’Antiquarium di Boscoreale, l’area archeologica di Villa di Sora a Torre del Greco, l’area archeologica di Pompei, il Castello di Lettere, il parco archeologico di Longola a Poggiomarino, l’ex Real Polverificio borbonico a Scafati, la Reggia del Quisisana, gli scavi archeologici di Stabiae a Castellammare di Stabia e il sito archeologico di Villa Regina a Boscoreale.

POMPEI: COSA FARÀ IL DIRETTORE

Il direttore sarà responsabile della gestione del Parco archeologico di Pompei nel suo complesso, nonché dell’attuazione e dello sviluppo del suo progetto culturale e scientifico programmando, indirizzando, coordinando e monitorando tutte le attività di gestione dell’istituto, inclusa l’organizzazione di mostre ed esposizioni, nonché di studio, valorizzazione, comunicazione e promozione del patrimonio dell’istituzione. L’incarico sarà a tempo determinato per la durata di 4 anni, rinnovabile per un ulteriore quadriennio, e il compenso annuo lordo sarà pari a 148.837,25 euro più un eventuale premio di risultato pari ad un massimo di 40mila euro. Le candidature verranno esaminate da una commissione di valutazione, composta da cinque membri di esperti di chiara fama nominati dal ministro.

POMPEI: COME FUNZIONERÀ LA SELEZIONE

Da una prima decade di candidati ammessi a colloquio verrà selezionata una terna di nominativi da sottoporre al Ministro per la scelta finale. La conclusione della procedura e la conseguente nomina del direttore è indicata per il 31 marzo 2021. “Pompei è amata dagli archeologi di tutto il mondo. Immaginiamo che arriveranno molte candidature, da tutto il mondo si sta guardando con attenzione a questo bando e chi verrà scelto sarà senz’altro il migliore o la migliore”, ha concluso Franceschini. “Quella di Pompei negli ultimi anni è stata una storia di successo, un simbolo di riscatto e di come il sistema museale italiano sia evoluto in pochi anni da una situazione di forte ritardo. I musei italiani sono cambiati con la selezione internazionale, grazie alla quale sono state scelte le persone migliori in base al curriculum, al merito, alle competenze. Ora c’è un grande lavoro da fare intorno al sito archeologico, riguardante i servizi e le infrastrutture: questa è la seconda parte della sfida”. È possibile presentare la domanda di ammissione alle selezioni fino al 3 novembre 2020.

-Claudia Giraud

https://www.beniculturali.it/pompeii-selection

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).