Il Museum of Fine Arts di Ghent apre online la grande mostra su Jan van Eyck

Il museo belga aveva inaugurato “Van Eyck. An Optical Revolution” lo scorso febbraio, per poi chiudere la mostra al pubblico a causa della pandemia. Adesso è possibile visitare l’esposizione online, con un focus dedicato al celeberrimo “Polittico di Gand”

Jan & Hubert van Eyck, Adorazione dell'Agnello Mistico, 1432, aperto. Sint Baafskathedraal, Gent
Jan & Hubert van Eyck, Adorazione dell'Agnello Mistico, 1432, aperto. Sint Baafskathedraal, Gent

Nelle ultime settimane, sono numerosi i musei di tutto il mondo che, costretti a chiudere le proprie porte al pubblico a causa della pandemia da Coronavirus, stanno trasferendo online (per quanto possibile) le loro attività e la loro programmazione di eventi, comprese le grandi mostre inaugurate prima del lockdown e adesso non visitabili. È il caso di Raffaello 1520-1482, grande mostra dedicata a Raffaello Sanzio in occasione del 500esimo anniversario dalla sua morte alle Scuderie del Quirinale a Roma e adesso visitabile virtualmente, e della retrospettiva che la Tate Modern di Londra ha dedicato a Andy Warhol, di cui il museo ha lanciato un exhibition tour guidato dai curatori della mostra. A seguire lo stesso esempio è anche il Museum of Fine Arts di Ghent, che ha reso fruibile online e gratuitamente Van Eyck. An Optical Revolution, la grande mostra dedicata a Jan van Eyck inaugurata lo scorso 1 febbraio, e chiusa fino al 19 aprile.

LA GRANDE MOSTRA DI VAN EYCK A GHENT 

Van Eyck. An Optical Revolution aveva già registrato, a tre mesi dall’apertura, 40mila prenotazioni, segno questo del grande successo della mostra, per il momento “stroncato” dalle restrizioni imposte per contrastare la pandemia. La mostra riunisce oltre la metà dei venti dipinti e disegni sopravvissuti di van Eyck, e oltre 100 opere di cui contemporanei tra cui Fra Angelico, Paolo Uccello, Pisanello e Petrus Christus, gettando così nuova luce sul ruolo e l’influenza che van Eyck ha esercitato sugli artisti del suo tempo e non solo. L’attenzione della mostra è soprattutto puntata sul capolavoro più noto dell’artista fiammingo: il Polittico di Gand, di cui sono esposti – per la prima volta in un museo – gli 8 pannelli esterni, restaurati in occasione di Van Eyck. An Optical Revolution.

LA MOSTRA DI VAN EYCK ONLINE

Tourism Flanders ha realizzato, per la serie The Stay At Home Museum un video-tour virtuale della mostra Van Eyck. An Optical Revolution, con la guida di Till-Holger Borchert, direttore dei musei di Bruges e di uno dei curatori dell’esposizione: attraverso il video è possibile conoscere o riscoprire alcuni dei principali capolavori del maestro fiammingo, con un focus storico dedicato al Polittico di Gand. A questo link, inoltre, è possibile visitare la mostra sezione per sezione, attivando per ognuna di loro l’audioguida (il contenuto dell’audio è disponibile anche in formato testo).

– Desirée Maida 

www.mskgent.be

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.