A Milano la sorprendente natura selvaggia del disegno cieco di Luciana Meazza 

Fino al 6 giugno 2026 la storica cartoleria-tipografia milanese Bonvini invita i visitatori a lasciarsi coinvolgere dai colori sgargianti della giungla pittorica di questa artista che reinventa la pittura en plein air impressionista lasciandosi guidare dall’emozione pura

Un giardino selvatico, popolato da fiori, piante e animaletti curiosi. Una nuvola di colori sgargianti, assemblati da una mente enigmatica, complessa, ma che vuole apparire spontanea e selvaggia. L’occhio dell’osservatore si nutre di quelle forme un po’ caotiche, certo, e tuttavia familiari. Figlie di pensieri liberi, che è come se corressero per cespugli e fronde mentre impongono alla mano di tracciare segni sulla carta. È questo l’insieme di sensazioni – poetiche, quasi fiabesche – che la mostra di Luciana Meazza (Milano, 1975) lascia sulla pelle dopo esservisi immersi. Un’esposizione che sa di primavera e ben si incastra con il contorno cittadino di una Milano che si infervora di eventi settimana dopo settimana, tra arte e design, ma che riserba pur sempre i suoi angoli di pace. Come questo qui: la Tipografia Fratelli Bonvini. Destinazione in cui farsi trovare per ammirare i lavori di questa artista dalla sensibilità particolare.

Luciana Meazza, Wild Thoughts, installation view at Bonvini, Milano, 2026. Courtesy Fratelli Bonvini
Luciana Meazza, Wild Thoughts, installation view at Bonvini, Milano, 2026. Courtesy Fratelli Bonvini

Luciana Meazza e il disegno in libertà alla Tipografia Fratelli Bonvini di Milano

Wild Thoughts: un titolo emblematico per una mostra che sintetizza in due sale buona parte della produzione dell’artista degli ultimi anni. Due parole che inevitabilmente rimandano alla libertà, di mano e di pensiero, con cui ogni segno e colore è stato posto sulla superficie bianca di tele e carta. Libertà di cui è pregno tutto lo spirito di Luciana Meazza, dalla mente alla punta delle dita, anche se non lo dà troppo a vedere. Persona molto riservata, misura le parole che concede al pubblico nelle dichiarazioni, come a voler mantenere pura la sua sensibilità spontanea e immacolata, senza rischi di contaminazioni esterne. Due le sue serie qui esposte: dipinti su tela realizzati in studio e opere su carta – dal disegno cieco ai leporelli – che colgono la natura en plein air, nell’attimo più intensamente emotivo.

I dipinti selvaggi di Luciana Meazza da Bonvini a Milano

A dare il titolo alla mostra è proprio una delle prime tele esposte, in cui spicca l’omonima scritta. Macchie di colore, tratti pesanti e sovrapposti, vagamente riconducibili a un mucchio di foglie o a un paesaggio di campagna. Potrebbe essere qualsiasi soggetto perché ciò che conta è il sentimento che guida la mano e ispira la mente. Questo, come gli altri lavori realizzati in studio, è frutto della mente di Luciana Meazza che, davanti alla natura, si lascia guidare dall’emozione pura. Ed ecco che sulla superficie compaiono tracce di colore selvatiche – analoghe ai soggetti che rappresentano – talvolta quasi infantili, come frutto di un inconscio in connessione con lo spirito del mondo che ci circonda. Si riconoscono boccioli, piantine in vaso, animaletti di bosco. Brevi parole scritte che scaturiscono da chissà dove. Se ne coglie un profondo amore per la pittura, per il colore, ma soprattutto per la natura che è costante spunto pittorico ed emotivo. Sul filo tra astrazione e figurativo, l’artista crea il suo mondo fantastico senza regole definite, in cui domina la libertà di mente e mano.

Emozioni en plein air di Luciana Meazza da Bonvini a Milano

Quando si passa ai lavori su carta emerge tutto il suo tentativo di ridurre al minimo il controllo sul gesto pittorico. Le pennellate di colore si fanno ancora più libere e immediate, stimolate dall’uso del disegno cieco – disegno senza mai guardare il foglio – che porta l’attenzione tutta sul soggetto da ritrarre. A ispirarla è sempre la natura, qui ancora più a stretto contatto con lei. Spontaneità pura, quella che si coglie dalle macchie pressoché astratte fissate sulla serie di pagine di taccuino esposte. Ce ne sono alcuni con una croce bianca, vuota, al centro: quasi gli stipiti di un finestrone che dà sul giardino. Ovunque si guardi, la stanza è piena di colore. Non servono immagini definite per trasmettere la bellezza dei boschi e della vegetazione: basta il colore e la capacità di connettersi a essa con la propria anima. E Luciana Meazza ci riesce benissimo.

Emma Sedini

Milano // Fino al 6 giugno 2026
Wild Thoughts. Luciana Meazza
FRATELLI BONVINI, via Tagliamento, 1
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Emma Sedini

Emma Sedini

Etrusca e milanese d'origine in parti uguali, vive e lavora tra Milano e Perugia. Dopo la Laurea Magistrale in Economica and Management for Arts, Culture, Media and Communication all'università Luigi Bocconi di Milano e un corso professionale in Digital Marketing…

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