Fondazione Bvlgari scommette sulla Biennale di Venezia: oltre al padiglione ai Giardini, una mostra alla Biblioteca Marciana
Le due artiste Ben Hamouda e Lara Favaretto presenteranno ciascuna un intervento site-specific che riflette sulla trasmissione del sapere, nella storica biblioteca progettata dal Sansovino. E Bvlgari celebra così il suo primo anno da partner esclusivo dell’Esposizione Internazionale d’Arte
Per la prima voltaFondazione Bvlgari approda a Venezia in occasione della Biennale con una mostra che sarà parte del ricco programma di eventi collaterali diffusi in Laguna per la 61esima Esposizione Internazionale d’Arte. Un progetto che mette insieme i lavori di Monia Ben Hamouda e Lara Favaretto, in dialogo con gli spazi dellaBiblioteca Nazionale Marciana, fondata a partire dalla donazione del Cardinale Bessarione nel 1468 e progettata da Jacopo Sansovino.
La mostra di Fondazione Bvlgari alla Biblioteca Nazionale Marciana
La mostra, che inaugurerà il 9 maggio e resterà aperta fino al 22 novembre, per tutta la durata della Biennale d’Arte, si articola, infatti, intorno a due interventi site-specific: Fragments of Fire Worship di Ben Hamouda e Momentary Monument – The Library di Favaretto. Ad aprire il percorso espositivo sarà l’installazione di Ben Hamouda, composta da due sculture al neon collocate nel Vestibolo. I segni luminosi dell’opera, frammentari e indecifrabili, rimandano – proprio in un luogo simbolo della conservazione del sapere attraverso la parola – a una scrittura che ha perso la propria funzione comunicativa per farsi gesto, traccia, cicatrice. E il lavoro è frutto di un riflessione autobiografica profonda: l’artista, figlia di un calligrafo islamico, trasforma la propria eredità culturale in un alfabeto impossibile. Attraverso un esercizio di disobbedienza formale, l’opera mette in crisi l’idea di linguaggio come strumento di trasmissione univoca del sapere. La collaborazione con Ben Hamouda prevede un ulteriore intervento a Milano, dove la sua scultura Ya’aburnee (Untranslated Fragment I) sarà installata nel giardino del Bvlgari Hotel Milano il 27 aprile e rimarrà visibile per tutta la durata della Biennale Arte 2026.

La libreria aperta alla consultazione di Lara Favaretto
L’intervento di Favaretto, invece, sarà allestito nel Salone Sansovino. Si tratta della settima e ultima edizione di Momentary Monument – The Library, un progetto che ha preso forma in dialogo con biblioteche di atenei e istituti nazionali, accademie e collezioni private, per riattivare il libro come spazio critico di verifica e trasmissione. Le realtà coinvolte hanno contribuito con donazioni di volumi successivamente sottoposti a un lavoro di ricognizione e selezione (in base alla loro densità di contenuti) e mostrati, protagonisti l’installazione, in una scaffalatura monolitica, concepita come dispositivo espositivo. Il pubblico, dunque, sarà invitato a consultarli liberamente. A ciascun volume è inoltre associata un’immagine differente, tratta dall’archivio personale di Favaretto. Il progetto confluirà poi in una pubblicazione d’artista.
La presenza di Bvlgari e della sua Fondazione in Laguna per la Biennale Arte
L’intervento di Fondazione Bvlgari alla Biblioteca Marciana si colloca nel contesto più ampio della presenza della Maison Bvlgari come partner esclusivo dell’Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia per le prossime tre edizioni fino al 2030: proprio per inaugurare la partnership, il padiglione di Bvlgari nello Spazio Esedra dei Giardini proporrà un intervento dell’artista canadese Lotus L. Kang, incentrato sul tempo in divenire. Ma promuovendo il lavoro di due giovani artiste tra le più rappresentative delle nuova scena italiana, la mostra alla Marciana conferma anche la vocazione culturale della Fondazione, nata nel 2024 per rafforzare l’impegno filantropico della Maison attraverso una serie di iniziative che si rivolgono alla preservazione del patrimonio storico-artistico così come al sostegno dell’arte contemporanea. Per Jean-Christophe Babin, che della Fondazione è presidente, “è un vero onore iniziare questo percorso curatoriale con la prima mostra ufficialmente promossa da Fondazione Bvlgari, in un luogo che si erge a simbolo universale della memoria e della trasmissione del sapere”.
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