L’Archivio di Stato di Venezia apre per la prima volta come sede espositiva. Prima mostra su una grande fotografa
Inaugura alla metà di aprile 2026, poco prima dell’avvio della Biennale d’Arte 2026, la mostra che riflette sulla costruzione della memoria culturale partendo dal ruolo degli archivi. A ospitare il progetto della fotografa indiana sarà l’Archivio di Stato ospitato nell’ex convento dei Frari. Un’occasione per scoprirlo in chiave inedita
Nel sestiere di San Polo, proprio accanto alla chiesa dei Frari, l’Archivio di Stato di Venezia è ospitato all’interno di un grande complesso duecentesco, fino all’inizio dell’Ottocento parte del convento di Santa Maria Gloriosa dei Frari.
La storia dell’Archivio di Stato di Venezia ai Frari
Quando nel 1810, durante la seconda dominazione francese, Napoleone impose la soppressione della maggior parte dei conventi e dei monasteri di Venezia, completando il processo di secolarizzazione avviato nel 1797 nel Nord della Penisola, il complesso restò sguarnito; e nel 1815, dopo necessari lavori di adeguamento degli ambienti supervisionati da Jacopo Chiodo, l’edificio riaprì come Archivio Generale, riunendo tutti i documenti antichi provenienti dai più prestigiosi archivi dei palazzi veneziani.
Oggi l’ingresso all’Archivio è in Campo dei Frari, attiguo alla Basilica. Ma è la facciata nord del complesso – che all’interno si articola intorno a due chiostri – a segnalare con evidenza l’esistenza dell’istituto, con i suoi tre piani sviluppati in altezza e l’effige a grandi lettere Archivio di Stato. Il patrimonio documentario custodito al suo interno aiuta a ricostruire l’intera storia della Serenissima, grazie a testimonianze che dalle origini della città si spingono fino all’età contemporanea.
L’Archivio di Stato di Venezia apre per la prima volta come sede espositiva
Finora riservato alla consultazione dei documenti, frequentato principalmente da studiosi e ricercatori, in concomitanza con la Biennale d’Arte 2026, l’Archivio di Stato aprirà per la prima volta al pubblico come sede espositiva, ospitando il progetto ARCHIVIO di Dayanita Singh (New Delhi, 1961).
La mostra, a ingresso libero, inaugurerà il 16 aprile e si protrarrà fino al 31 luglio e rappresenta da un lato una summa del lungo impegno di Singh con gli archivi istituzionali, dall’altro una riflessione della fotografa indiana sull’architettura, gli spazi interni, le opere d’arte, gli amici, gli archivisti, i fiori e altro ancora. Un tributo tanto agli archivi italiani che Singh ha fotografato negli ultimi dieci anni, che al suo archivio di immagini realizzate in Italia negli ultimi venticinque.
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Il lavoro sugli archivi di Dayanita Singh in mostra all’Archivio di Stato di Venezia
La mostra è curata da Andrea Anastasio e dopo Venezia si sposterà al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, al MAO-Museo d’Arte Orientale di Torino e all’Istituto Italiano di Cultura di New Delhi (che sostiene la realizzazione del progetto).
Il progetto legge l’atto di fotografare come forma di catalogazione, tentativo continuo di comprendere come la memoria viene plasmata, strutturata e conservata. Singh rivisita le immagini che ha realizzato nelle città italiane dalla fine degli Anni ‘90, mettendole in dialogo con i suoi approfonditi studi sugli archivi. Dunque l’esposizione mostra l’archivio non come un magazzino statico, ma come un organismo vivente, continuamente riorganizzato attraverso il processo editoriale dell’artista, le strutture espositive e la variazione di sequenza delle immagini. Come si costruisce la memoria culturale? Il progetto cerca di rispondere a questa domanda. A curare il progetto grafico è lo Studio Sonnoli di Irene Bacchi e Leonardo Sonnoli.
Il public program legato alla mostra “ARCHIVIO”
La mostra, che sarà aperta durante la 19esima edizione di Incroci di civiltà, sarà accompagnata da un Public Program di incontri, conferenze e presentazioni di libri, ideato dall’artista e da Chiara Spangaro, in collaborazione con le università veneziane di Ca’ Foscari e Iuav. Inoltre, Singh sarà impegnata in un programma di mentoring per studentesse e studenti universitari, ideato e diretto con la collaborazione di Università Iuav di Venezia in occasione del centenario dell’istituzione, e con i dipartimenti di Filosofia e Beni Culturali e di Studi Umanistici dell’Università Ca’ Foscari Venezia.
Livia Montagnoli
ARCHIVIO. Dayanita Singh
Dal 16 aprile al 31 luglio 2026
Archivio di Stato di Venezia
Campo dei Frari 3002
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