Il Libro degli altri. Isidro Ferrer rilegge Costantino Nivola nel suo museo in Sardegna

Elementi apparentemente insignificanti assumono forme inaspettate e sorprendenti grazie all’illustratore spagnolo e alla “pareidolia”. Ovvero la tendenza del cervello a ricomporre elementi casuali in immagini familiari

Nell’antico lavatoio del Museo Nivola di Orani (in provincia di Nuoro), che prende il nome dall’artista sardo Costantino Nivola di cui custodisce una ricca collezione, va in scena la mostra temporanea di Isidro Ferrer (Madrid, 1963) dal titolo Il Libro degli altri. Per l’illustratore e graphic designer spagnolo “il libro diventa un palinsesto”, sottolinea Luca Cheri, direttore del Museo e curatore della mostra “che l’artista si propone di de-territorializzare, per abitarlo e trasformarlo in un oggetto diverso attraverso disegni sovrapposti, che con rispetto e sensibilità ne integrano, trasformano e vivificano le pagine”.

Il libro degli altri

Il libro degli altri

IL LIBRO DEGLI ALTRI. LA MOSTRA DI ISIDRO FERRER AL MUSEO NIVOLA

Le immagini – o per meglio dire, le creature – nate dalla mente di Ferrer si esprimono con un linguaggio diretto. A partire dal tema assegnatogli, l’artista realizza nel suo studio vere e proprie sculture, partendo da scarti di legno o metallo che assumono fattezze singolari. Tutte queste sculture vengono poi immortalate su fondi neutri e puliti, e composte in eleganti giochi tipografici per sviluppare al massimo la loro dote comunicativa. Parte di questa produzione apre il percorso della mostra, a cui segue una sezione dedicata al progetto che dà il nome alla rassegna. Il Libro degli altri, infatti, si compone di una serie di progetti personali – mai presentati al pubblico – che Isidro Ferrer ha iniziato a sviluppare nel 2020, elaborando il concetto di libro partecipato e di no-libro. Il punto da cui è partito l’illustratore spagnolo sono libri già pubblicati, i quali attirano l’attenzione del lettore per una qualità, un elemento o una suggestione. Il primo esperimento risale a tre anni fa con il manuale Pieces of my thoughts dell’illustratrice e scrittrice Květa Pacovská, per poi seguire con ¿Libros de artista? Di Alejandro Magallanes e con il libro di fotografie in bianco e nero dal tema sacro Die Muttergottes. Per il Museo Nivola, invece, Ferrer ha deciso di rendere omaggio alla figura di Costantino Nivola, intervenendo sul facsimile del menabò realizzato dall’artista sardo negli anni Sessanta, e pubblicato da Electa nel 2009 (in edizione limitata).  Così facendo “Isidro Ferrer ‘rilegge’ Nivola, popolando le pagine di un esercito fantastico di creature mitologiche, animali parlanti e paesaggi incantati” racconta Giuliana Altea, presidente della Fondazione Nivola. Ecco allora che una serie di “animali fantastici” escono dal libro nel quale erano rinchiusi per popolare l’antico lavatoio.

Autoretrato, © Isidro Ferrer

Autoretrato, © Isidro Ferrer

IL LIBRO DEGLI ALTRI. PAROLA A ISIDRO FERRER

Quello che si instaura tra Ferrer e Nivola è un dialogo immaginario, accumunati dalla capacità di guardare il mondo con occhi curiosi e profondi. “Prima della mia visita in Sardegna conoscevo Constantino Nivola grazie alla corrispondenza che Saul Steinberg mantenne per anni con lo scrittore Aldo Buzzi” racconta l’illustratore spagnolo. “In queste lettere, raccolte in un libro intitolato ‘Lettere ad Aldo Buzzi, 1945-1999’, Steinberg fa ripetutamente riferimento a Nivola. La mia ammirazione per il grandissimo illustratore di origine rumena mi porta alla conoscenza di Nivola, ma è solo grazie alla mia prima visita ad Orani che scopro nella sua globalità, complessità e genialità il lavoro dell’autore Sardo. Un lavoro che mi ha stregato immediatamente”.

Valentina Muzi

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Valentina Muzi

Valentina Muzi

Valentina Muzi (Roma, 1991) è diplomata in lingue presso il liceo G.V. Catullo, matura esperienze all’estero e si specializza in lingua francese e spagnola con corsi di approfondimento DELF e DELE. La passione per l’arte l’ha portata a iscriversi alla…

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