Frida Kahlo a Parigi. La mostra al Palais Galliera la racconta oltre le apparenze

Per la prima volta in Francia, e in stretta collaborazione con il Museo Frida Kahlo, la mostra raccoglie più di 200 oggetti provenienti da Casa Azul di Città del Messico. Per raccontare finalmente la vita dell’artista messicana fuori da ogni stereotipo

Raccontare una Frida Kahlo finalmente lontana dai luoghi comuni che circondano la sua personalità. Stiamo parlando della mostra appena inaugurata al Museo della Moda di Parigi Palais Galliera, per protrarsi fino al 5 marzo 2023: Frida Kahlo, oltre le apparenze – questo il titolo dell’esposizione – offre, infatti, ai visitatori la possibilità di entrare nell’intimità dell’artista, e di capire come ha costruito un’identità attraverso il modo di presentarsi e autorappresentarsi. Un aspetto – quello dell’adozione parossistica di abiti tradizionali – dettato certamente dalla necessità di affermare la propria messicanità, ma anche per far fronte al proprio handicap seguito all’incidente sul tram avvenuto all’età di 18 anni. Per la prima volta in Francia, e in stretta collaborazione con il Museo Frida Kahlo, la mostra raccoglie più di 200 oggetti provenienti da Casa Azul, la casa a Città del Messico in cui Frida è nata e cresciuta: abiti, corrispondenza, accessori, cosmetici, medicinali, protesi mediche. Quando l’artista morì nel 1954, questi effetti personali furono occultati dal marito, il pittore murale messicano Diego Rivera, e furono riscoperti cinquant’anni dopo, nel 2004. Questa preziosa collezione – tra cui abiti tradizionali Tehuana, collane precolombiane che Frida collezionava, esempi di corsetti e protesi dipinti a mano – viene presentata oggi, con filmati e fotografie dell’artista, per costituire un resoconto visivo della sua vita fuori da ogni stereotipo. Ecco le immagini…

– Claudia Giraud

Frida Kahlo, au-delà des apparences
Fino al 5 marzo 2023
Palais Galliera, 10 avenue Pierre 1er de Serbie, Paris 16e

https://www.palaisgalliera.paris.fr

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).