100 scatti per celebrare il grande fotografo Richard Avedon a Milano

Una grande mostra a Palazzo Reale ripercorre sessant’anni di carriera del fotografo newyorchese, soffermandosi sulle innovazioni portate nel campo della ritrattistica e della fotografia di moda. Con un focus su Gianni Versace

Richard Avedon, Nastassja Kinski. Los Angeles, California (June 14, 1981) © The Richard Avedon Foundation
Richard Avedon, Nastassja Kinski. Los Angeles, California (June 14, 1981) © The Richard Avedon Foundation

Oltre cento immagini per celebrare un maestro indiscusso della fotografia: dal 22 settembre 2022 al 29 gennaio 2023, il Palazzo Reale di Milano celebra sessant’anni di carriera di Richard Avedon (New York 1923 – 2004) con la mostra Richard Avedon: Relationships. L’esposizione esplora l’eredità dell’artista newyorchese noto per le straordinarie fotografie di moda – come dimenticare la stupenda Dovima tra gli elefanti? –, realizzate per riviste di punta del settore come Vogue, Harper’s Bazaar ed Elle, approfondendo le caratteristiche innovative dei suoi scatti e l’evoluzione del suo stile nel tempo. A tutti gli effetti un rivoluzionario nei campi della fotografia di moda e del ritratto, Richard Avedon ha trasformato le modelle da soggetti statici ad attrici protagoniste degli scatti – celebri quelli di Kate Moss e Linda Evangelista –, realizzando contemporaneamente dei portrait di grande formato e in bianco e nero delle più diverse celebrità, incluse personalità del mondo dell’arte come Louise Nevelson o Jasper Johns, rivelandone le connotazioni più intime e psicologiche.

LE FOTO DI MODA DI RICHARD AVEDON A PALAZZO REALE A MILANO

Il percorso espositivo è suddiviso in dieci sezioni, costruite proprio attorno ai due poli caratteristici della sua ricerca, ossia le fotografie di moda e i ritratti. Le prime sono suddivise tra immagini giovanili, ossia realizzate prima del 1960 – molto glam, scattate “on location” con modelle che impersonano ruoli cinematografici –, e scatti maturi, che si concentrano esclusivamente sulla modella e sui capi che indossa. A differenze delle precedenti scenografie, molto elaborate e piene di prop, lo sfondo diventa qui minimalista e uniforme, valorizzando abiti e tessuti con le sole forme del corpo. La mostra – che presenta immagini provenienti dalla collezione del Center for Creative Photography di Tucson e dalla Richard Avedon Foundation – include una corposa sezione dedicata alla collaborazione tra Richard Avedon e Gianni Versace: il sodalizio tra i due iniziò nel 1980, con la campagna per la collezione primavera/estate che decretava l’esordio dello stilista, concludendosi con la collezione primavera/estate del 1998, la prima firmata da Donatella Versace. Un rapporto unico, quello tra il designer e il fotografo, che ha portato alla creazione di immagini senza tempo che hanno interpretato con rara bellezza e intuizione lo stile e l’eleganza di Versace.

I RITRATTI REALIZZATI DA RICHARD AVEDON IN MOSTRA A MILANO

Corposa anche la collezione dei ritratti, che Avedon rende potentemente descrittivi e a tratti intimi abbattendo le distanze tra osservatore e soggetto. Lavorando principalmente con una fotocamera di grande formato, l’autore faceva sì che le figure occupassero un’ampia sezione dell’inquadratura, creando interessanti dialoghi tra corpi e spazio circostante. Le celebrità in mostra spaziano da personaggi del mondo della cultura come And Warhol e Truman Capote – ritratto da Avedon più volte nel corso degli anni – a celebrità del mondo dello spettacolo, come attori, ballerini, musicisti ma anche attivisti per i diritti civili e politici. Dai Beatles a Michelangelo Antonioni, da Allen Ginsberg a Sofia Loren, da Marylin Monroe al Dalai Lama: i grandi volti del Novecento accompagneranno i visitatori di Palazzo Reale in un profondo approfondimento della tecnica e della poetica di un maestro della fotografia.

– Giulia Giaume

Eventi d'arte in corso a Milano

https://www.avedonfoundation.org/

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Giulia Giaume
Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo Walter Tobagi. Collabora con diverse riviste su temi culturali, diritti civili e tutto ciò che è manifestazione della cultura umana, semplicemente perché non può farne a meno.