Dante Plus 700: Ravenna omaggia il Sommo poeta con una collettiva di oltre 150 artisti

Nell’anno di Dante non poteva mancare l’omaggio della sua Ravenna, con oltre 150 artisti chiamati per l’occasione

Dante Plus 700

Il caleidoscopico volto di Dante, realizzato da Eduardo Kobra, a Ravenna in via Pasolini accanto alla scuola primaria “Mordani”, prende vita. Si desta dal suo torpore fatto di vernice e muro, si stacca dalla parete, giganteggia sui tetti della città ravennate. Il Sommo poeta prende vita, attraversa quelle strade che i suoi passi hanno calcato negli ultimi anni e negli ultimi istanti di vita fino al 1321. Arriva davanti alla sua tomba, poi volge lo sguardo a destra e vede una moltitudine stilistica differente di interpretazioni del suo ritratto. Sempre di profilo, colori, sfumature, tecniche varie. Una sequenza di volti danteschi, ma ce n’è uno che lo colpisce più degli altri: è la personale reinterpretazione a cura dei Van Orton Design. 

Con questo video e con questa locandina affidata al duo di illustratori torinesi, si alza il sipario sull’edizione 2021 dell’esposizione Dante Plus 700, un progetto annuale, ideato da Marco Miccoli di Bonobolabo, a partire dal 2014 e interamente dedicato alla figura di Dante Alighieri e alla Divina Commedia. La sede scelta per questa iniziativa è la biblioteca di Storia contemporanea “Alfredo Oriani” che vanta oltre 170 mila volumi dedicati alla storia, alla sociologia e alla economia contemporanea, situata proprio di fianco alla tomba poeta. Ma l’edizione del 2021, in programma da venerdì 9 luglio fino a domenica 5 settembre, essendo in concomitanza con il settecentenario della morte di Dante, sarà la più ricca di sempre con ben 150 artisti.

150 ARTISTI CON 40 NEW ENTRY

“Una ricorrenza così importante deve coinvolgere quanto più la città di Ravenna”, ci racconta il curatore Marco Miccoli. “Ed è per questo che partiamo dall’esterno con l’installazione di circa 800 metri quadri di Alessandro Tricarico che nelle giornate dell’8 e 9 luglio ha intenzione di realizzare un doppio volto maestoso di Dante tratto dall’opera del Botticelli da posizionare a terra su piazza San Francesco e visibile dall’alto”. “Un tappeto rosso” che di fatto invita il curioso a perdersi nella vera mostra, con 40 artisti new entry e nuove realizzazioni. Tra loro citiamo Milo Manara, Moebius, Tanino Liberatore, Emiliano Ponzi, Riccardo Guasco, Lucamaleonte, Nicola Verlato, Lrnz, The Oluk, No Curves, Carlo Stanga, Cibo, Donato Sansone, Fra!, Giulio Rincione, Francesco Poroli, e molti altri. Il catalogo è edito da Vetro Editions con i testi a cura di Annarita Briganti, giornalista culturale per Repubblica e Donna Moderna, scrittrice e di Alessandra Carini direttrice di Magazzeno Art Gallery. Per tutta la durata della mostra, nei giardini della sede, sarà presente l’imponente scultura realizzata dall’artista Alessandro Turoni dal titolo “La soglia dell’aldilà” raffigurante un cerbero; il Dante realizzato dall’artista Luca Tarlazzi stampato in resina dall’azienda Wasp, nota per la costruzione di case in 3D e la testa gigante di Dante-robot di LABADANzky. Un ritorno nella città ravennate è anche quello di Biancoshock, dopo l’installazione “Untold” realizzata durante il Subsidenze Festival: “Attraverso un’azione performativa apparentemente irriguardosa e scomoda”, prosegue Miccoli, “cioè quella di bruciare un libro che è considerato un atto sacrilego, ricaverà da un dizionario una fossa nella quale seppellire le ceneri della lingua italiana”. Nella rete di collaborazioni sbuca anche Taffo funeral services, l’agenzia di onoranze funebri che spopola col black humour sui social, che presenterà un’opera realizzata ad hoc per la celebrazione.

CON LA REALTÀ AUMENTATA LE OPERE PRENDONO VITA

Da sempre interessato a far dialogare diversi linguaggi comunicativi, Marco Miccoli ha raggiunto un nuovo livello di fruizione artistica grazie alla realtà aumentata: attraverso l’applicazione gratuita Aria, app ideata dallo studio di animazione Alkanoids di Milano, si potranno vedere, direttamente dal proprio smartphone, le illustrazioni animarsi e prendere vita in brevi filmati. Publics ICC, in collaborazione con la mostra e Creatori di Emozioni, lancia a Ravenna la sua City Mood, l’emotional app per esprimere ogni giorno il proprio umore e contribuire al sentire comune della città. Durante la mostra Dante Plus 700 sarà possibile scoprire l’umore di Ravenna visitando il Dante poligonale, una scultura all’interno della mostra, illuminata in tempo reale in 12 colorazioni differenti a seconda del mood dominante della città. Tutti potranno contribuire al mood di Ravenna attraverso l’app. Con Art Rights e Illustri Festival verrà realizzato, infine, “Sketch your Dante”, il concorso internazionale sul volto di Dante rivolto ad artisti e illustratori e verrà successivamente inaugurata una galleria virtuale su Lieu.city, il primo social network vr italiano per eventi d’arte online. Oltre alla compartecipazione del Comune di Ravenna, la mostra vede anche il patrocinio e contributo del Comitato Nazionale per le Celebrazioni dei 700 anni, promosso dal Ministero per i beni e le attività culturali: “È un piccolo traguardo personale perché è iniziato tutto in maniera semplice e spontanea coinvolgendo prima l’artista No Curves nel 2014 e poi lo street artist brasiliano Eduardo Kobra all’ingresso della scuola elementare. Quest’anno ci saranno 150 artisti differenti, ognuno con la propria reinterpretazione, ci saranno anche illustratori delle passate edizioni che magari vorranno aggiornare la propria opera. È il mio omaggio a una figura culturale così immensa”, conclude Miccoli. 

Giovanni Sgobba

Per orari e altre informazioni: https://www.danteplus.com/

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Nome eventoDante Plus 700
Vernissage09/07/2021
Duratadal 09/07/2021 al 05/09/2021
Generiarte contemporanea, collettiva
Spazio espositivoFONDAZIONE CASA DI ORIANI
IndirizzoVia Corrado Ricci 26 - Ravenna - Emilia-Romagna
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Vanni Sgobba
Vanni Sgobba, giornalista professionista, nato a Bari ma con il cuore a Berlino. Laureato in Lettere ha poi frequentato il Master in giornalismo. Seguace di Keith Haring, di Jean-Michel Basquiat e del graffitismo, racconta l’attualità e le contraddizioni della società raccontando la street art e le sue molteplici sfaccettature. Il museo che più lo ha segnato è il muretto di graffiti dietro casa.