Berlino. L’Atlante Mnemosyne di Aby Warburg in mostra per la prima volta in originale

Alla Haus der Kulturen der Welt di Berlino sta per aprire una mostra storica: per la prima volta l’Atlante della memoria di Aby Warburg verrà ricostruito interamente con le immagini originali. Accompagnano l’evento una mostra di opere alla Gemäldegalerie e due pubblicazioni.

Aby Warburg
Aby Warburg

L’Atlante Mnemosyne di Aby Warburg (1866 – 1929) è un oggetto di culto per gli storici dell’arte e gli appassionati di cultura visuale di tutto il mondo. Con questo progetto, infatti, portato avanti negli anni Venti del Novecento e lasciato incompiuto, lo studioso tedesco rivoluzionava il modo in cui analizziamo le immagini d’arte e contestualizziamo il loro ruolo nella società. In polemica con quella che considerava la “storia dell’arte estetizzante”, Warburg sperimentò un metodo di ricerca del tutto originale, basato sull’accostamento di immagini provenienti da epoche e contesti diversi, che venivano giustapposte su grandi pannelli scuri. Osservando le fotografie, e rivendendone costantemente l’ordine, Warburg individuò una serie di forme e temi ricorrenti che attraversano il tempo: dall’antichità al contemporaneo, passando per l’amato Rinascimento. Nel farlo, redasse pagine che scrivevano una nuova storia, attingendo alla filosofia, all’antropologia e agli studi sociali.

Aby Warburg, Bilderatlas Mnemosyne, panel 77 (recovered), photo Wootton _ fluid_ Courtesy The Warburg Institute, London
Aby Warburg, Bilderatlas Mnemosyne, panel 77 (recovered), photo Wootton _ fluid_ Courtesy The Warburg Institute, London

IL BILDERATLAS MNEMOSYNE IN MOSTRA A BERLINO

Negli anni, diverse mostre hanno affrontato la ricerca di Warburg – come protagonista oppure come fonte di ispirazione – ma quest’anno, per la prima volta, il Bilderatlas verrà ricostruito interamente, con i 63 pannelli lasciati alla sua morte, utilizzando le fotografie originali, che sono in qualche caso anche a colori. Allestita dal 4 settembre al 30 novembre all’Haus der Kulturen der Welt (HKW) di Berlino, Aby Warburg: Bilderatlas Mnemosyne – Das Original è il frutto della collaborazione del Warburg Institute con i curatori Roberto Ohrt e Axel Heil, che hanno individuato gran parte delle 971 fotografie originali all’interno della collezione dell’istituto, un corpus di oltre 400,000 oggetti. Oltre ai pannelli, saranno esposte anche 20 fotografie di grande formato, conservate nell’archivio del Warburg Institute e mai viste prima. Si tratta di scatti che documentano una versione precedente dell’Atlante, realizzati perlopiù nel corso dell’estate 1928. In contemporanea alla mostra dell’HKW, la Gemäldegalerie, sempre a Berlino, propone Zwischen Kosmos und Pathos – Berliner Werke aus Aby Warburgs Bilderatlas Mnemosyne, un progetto espositivo che mette insieme artefatti di differenti periodi storici, dalla preistoria ai tempi moderni: tutte opere di cui Warburg si è servito per mettere insieme la sua enciclopedica collezione di immagini.

DUE NUOVE PUBBLICAZIONI DEDICATE ALL’ATLANTE DI WARBURG

A suggellare lo straordinario evento, arrivano anche due nuove pubblicazioni edite da Hatje Cantz: la prima, già disponibile, è un volume in-folio che riproduce tutti i 63 pannelli dell’Atlante tramite immagini ad alta risoluzione realizzate ex-novo (di cui molte a colori), più 20 pannelli che documentano versioni precedenti (con testi di Axel Heil, Roberto Ohrt, Bernd Scherer, Bill Sherman e Claudia Wedepohl). Seguirà un secondo volume nella primavera del 2021, con testi di approfondimento redatti dai curatori del progetto.

– Valentina Tanni

www.hkw.de

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.