Bottom Up! Crowdfunding per il nuovo festival d’architettura di Torino: i 13 progetti da sostenere

La campagna di raccolta fondi sarà attiva fino al 3 novembre, conclusione del festival di rigenerazione urbana dal basso più lungo di sempre, durato un anno. Ecco quali sono i 13 progetti da sostenere

È forse il festival di architettura più lungo di sempre. Iniziato a novembre 2019, Bottom Up! – questo il nome del nuovo format nato su impulso dell’Ordine degli Architetti e della Fondazione per l’architettura / Torino per elaborare nuovi modelli di partecipazione pubblica dal basso – non si è mai fermato e dura tuttora. Durante la pandemia, questo incubatore di idee curato da Stefano Mirti e Maurizio Cilli ha sempre mantenuto l’attenzione su di sé attraverso le attività in diretta Facebook sviluppate dai 13 gruppi di comunità selezionati tramite call pubblica, ciascuno promotore di un’esperienza di trasformazione del territorio urbano torinese (uno solo radicato a Milano). Ora è arrivato il suo momento clou con il lancio della campagna di sostegno ai 13 progetti per la loro effettiva realizzazione. “Non sono goal alti, vanno dai 6mila ai 25 mila euro perché l’obiettivo del festival è innescare un processo e avviare un percorso”, spiega ad Artribune il direttore della Fondazione Eleonora Gerbotto, sottolineando come Bottom Up! sia “un laboratorio che aiuti a capire se questo percorso abbia un senso e possa essere replicato in altre parti del mondo come fan ben sperare l’interesse di Città del Messico”. Il crowdfunding sarà attivo fino alla conclusione del festival, in programma il 3 novembre a GreenPea, il nuovo centro commerciale ecosostenibile di cinque piani di Oscar Farinetti che sorgerà vicino a Eataly Lingotto: qui tutti i gruppi faranno un ultimo appello pubblico prima della conclusione delle campagne. Intanto, vediamo quali sono questi tredici progetti…

-Claudia Giraud

https://www.bottomuptorino.it/

1. RISORGIMENTO SOCIAL CLUB

Risorgimento Social Club

La proposta candidata a Bottom Up! prevede la riprogettazione degli spazi esterni del Circolo Risorgimento di via Poggio, storica bocciofila ANPI di Barriera di Milano che saranno, così, restituiti al quartiere per ospitare spettacoli, per coltivare orti e giocare a pallone.

2. MIRAORTI

MiraOrti

Un grande parco agricolo sul Sangone, nella zona di Mirafiori, restituirà il verde pubblico ai cittadini. 

3. CORTILE MONDO, LA NATURA SI FA SCUOLA

Cortile Mondo

La proposta nasce per rispondere al desiderio della scuola Chagall, i cui alunni per il 90% provengono da diverse parti del mondo, di ampliare le pratiche di didattica innovativa all’esterno dell’edificio scolastico, nel giardino, facendo diventare l’area verde luogo di integrazione e confronto.

4. RUOTA DI SCARTO

Ruota di scarto

La proposta ha l’obiettivo di ridurre lo spreco alimentare attraverso la creazione di una cucina mobile, un food truck, in grado di recuperare, trasformare e distribuire le eccedenze della filiera alimentare del mercato di Porta Palazzo. 

5. WALL COMING! UN NUOVO TEATRO IN CITTÀ

Wall coming! Un nuovo teatro in città

Il progetto prevede la costruzione di un teatro all’interno del carcere minorile “Ferrante Aporti” di Torino, nel quartiere Lingotto, gestito dai ragazzi: sarà dedicato ad attività di aggregazione interne e sarà aperto alla città attraverso rassegne culturali. Uno spazio multifunzionale, che comprende anche una pizzeria. I ragazzi ospiti saranno coinvolti a partire dalla fase di progettazione fino alla fase di realizzazione ed infine fruizione e gestione. 

6. CONVI_INSIEME A VILLARETTO

Convi_insieme a Villaretto

La proposta mira a dare vita a una Casa del Quartiere, realizzata all’interno di un container nella piazza di accesso del quartiere Villaretto, dove mancano servizi, connessioni e spazi pubblici progettati.

7. 28. LO SPAZIO DI MEZZO

28. Lo spazio di mezzo

Il progetto prevede la riattivazione si uno spazio vuoto e sottoutilizzato in via Medici 28 per dare vita a un nuovo luogo di scambio culturale sino-italiano, visto che la presenza cinese a Torino è consistente (8000, di cui 2300 studenti universitari).

8. UNA PIETRA TIRA L’ALTA!

Una pietra tira l’alta!

Un nuovo parco culturale, ludico e di socialità alla periferia Nord di Torino, a Pietra Alta. 

9. FORNO SOCIALE S.P.I.G.A.

Forno sociale S.P.I.G.A.

Il progetto intende dare vita a un forno comunitario nel quartiere Barriera di Milano per diffondere la cultura del pane con workshop di panificazione collettiva e creare una comunità pane degli orti.

10. 10×10

10×10

In occasione dei 10 anni della Casa del Quartiere San Salvario, il progetto intende costruire un’area verde e ombrosa in cortile, rinnovare arredi e attrezzature e portare nuova bellezza. 

11. HEAR ME

Hear Me

Nasce per favorire l’inclusione sociale degli utenti psichiatrici che vivono nelle strutture residenziali che si affacciano sul giardino F. Piredda, nel quale verranno installati strumenti di diffusione sonora e altoparlanti. Questi strumenti diffonderanno una colonna sonora creata attraverso la registrazione dei suoni del quartiere ad opera dei pazienti delle strutture, degli operatori sanitari e dei cittadini.

12. CORT.LÍ_SPAZIO E TEMPO PER ESSERE

Cort.lì_Spazio e tempo per essere

Il progetto mira a trasformare i cortili alberati e comunicanti, tra via delle Rosine e via Giolitti in centro a Torino, in un luogo di connessione delle persone che li abitano, realizzando un hub a forte valenza comunitaria in cui le persone diventino parte attiva delle proposte.

13. UN’OASI PER VIA PACINI, MILANO

Un’Oasi per Via Pacini, Milano

Via Pacini è un asse strategico per la città di Milano, caratterizzata da un ampio parterre centrale alberato, il quale purtroppo viene utilizzato quasi solo come parcheggio non regolamentato. Da qui la proposta di ridisegnare l’area che prevede l’inserimento di una pavimentazione artistica, una seduta iconica, un rinnovato arredo urbano e piante.

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).