Il sindaco di Milano Beppe Sala e il video per promuovere la città d’estate

Il video vuole essere un invito, rivolto a milanesi e non, a godere del capoluogo lombardo anche durante il mese di agosto. E Sala consiglia tre luoghi da non perdere

“Il compianto Guido Vergani ci lasciò una battuta fulminante, disse: ‘Milano non è bella, è un tipo’. E forse allora era anche vero. Ma oggi Milano è bellissima, è bella anche in agosto, anzi io vi invito a godervela d’agosto. Vi propongo tre luoghi milanesi che a me piacciono”. Con queste frasi il sindaco di Milano Beppe Sala invita, con un video pubblicato sulla propria pagina Facebook, i milanesi e non solo a scoprire e vivere Milano anche durante l’estate, stagione dell’anno in cui solitamente, complice anche e soprattutto il caldo, la città si svuota. Per abbattere questo luogo comune, ecco che il sindaco Sala scende in campo in prima persona e consiglia ai suoi concittadini tre luoghi da visitare durante le prossime settimane. Quali sono? La Chiesa di Santa Maria presso San Satiro, la Sala delle Asse al Castello Sforzesco e la Torre Branca progettata da Gio Ponti.

– Desirée Maida

https://www.facebook.com/beppesalasindaco/videos/651612488668545/

1. CHIESA DI SANTA MARIA PRESSO SAN SATIRO

Milano, Chiesa di San Satiro

Progettata da Donato Bramante alla fine del Quattrocento per volere di Giangaleazzo Sforza, la Chiesa di Santa Maria presso San Satiro è nota per ospitare al suo interno il cosiddetto “finto coro bramantesco”, considerato tra i maggiori capolavori della pittura prospettica rinascimentale. La soluzione del finto coro nacque per cause di forza maggiore: non era possibile realizzare un coro vero per mancanza di spazio. Il Bramante allora progettò una parete che, attraverso la realizzazione di rilievi e modanature, dà vita a una fuga prospettica che simula uno spazio architettonico. Del XV secolo è anche il gruppo scultoreo della Pietà, realizzato dall’artista Agostino Fonduli.

2. SALA DELLE ASSE AL CASTELLO SFORZESCO

Castello Sforzesco, Sale delle Asse

Collocata al piano terra della torre angolare posta a nord-est, la Falconiera, la sala deve il suo nome al rivestimento ligneo che in età sforzesca si utilizzava per rendere gli ambienti meno freddi.  La Sala delle Asse ospita una serie di affreschi a motivi araldici per Galeazzo Maria Sforza, per poi ricevere, nel 1498, le decorazioni realizzate da Leonardo da Vinci su invito di Ludovico il Moro. A causa di successive stratificazioni, le decorazioni di Leonardo rimasero nascoste fino al 1893, anno in cui vennero rinvenute grazie alle ricerche dell’architetto Luca Beltrami e dello storico tedesco Paul Müller-Valde. Fino al 12 gennaio 2020, la Sala tornerà visibile al pubblico (dopo periodi di restauri) per la mostra Sotto l’ombra del Moro. La Sala delle Asse, a cura di Francesca Tasso e Michela Palazzo, nell’ambito delle celebrazioni per il 500esimo anniversario dalla morte di Leonardo.

3. TORRE BRANCA

Torre Branca

Nota in passato come Torre Littoria, la Torre Branca è un’architettura in acciaio progettata del 1933 da Gio Ponti, commissionata dal Comune di Milano per volere di Mussolini. Sorge all’interno del Parco del Sempione, ed è alta oltre 108 metri. Nasce come torre da cui godere della vista di Milano, una sorta di moderno belvedere che ancora oggi è visitabile e fruibile da milanesi e non: dalla Torre Branca infatti, come racconta lo stesso Sala nel video, è possibile godere di una vista privilegiata delle Tre Torri.

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.