Correva l’anno 1519: la nascita di Cosimo e Caterina de’Medici, Albrecht Dürer, Leonardo da Vinci

Nuovo episodio di “Correva l’anno”, la rubrica settimanale di Artribune che racconta i fatti dell’arte del passato senza pretese di esaustività storica. Con un occhio all’attualità. Questa volta parliamo del 1519

Nel 2019 ricorre il cinquecentenario di Cosimo I (Firenze, 1519–Firenze, 1574) e Caterina de’ Medici (Firenze, 1519-Blois 1589) e la creazione del Granducato di Toscana. Per l’occasione, il Comune di Firenze si è fatto promotore per la costituzione di un Comitato Organizzatore, costituito da 22 istituzioni cittadine, e con il supporto organizzativo di MUS.E, ha dato vita ad un calendario di eventi che ricordano il primo granduca di Toscana e la regina di Francia, celebrando la vita e le gesta di questi due protettori delle arti: oltre 50 gli appuntamenti spalmati tra marzo e dicembre con mostre, incontri, letture, concerti, visite guidate, occasioni di approfondimento. Ma cos’altro è successo di preponderante nell’arte in quello scorcio di fine anni ’10 del sedicesimo secolo? Dalla profonda crisi spirituale di Albrecht Dürer che lo porterà a realizzare le sue migliori incisioni, ad un inedito Leonardo da Vinci, destinatario di un pagamento per la progettazione di un modello in legno del tiburio per il Duomo di Milano, ecco una selezione di fatti d’arte da ricordare…

– Claudia Giraud

1. I 500 ANNI DI COSIMO E CATERINA DE’ MEDICI

Jacopo Chimenti da Empoli Nozze di Caterina de’ Medici con Enrico II di Francia

Il 13 aprile 1519, nelle stanze del palazzo di famiglia in via Larga a Firenze, Palazzo Medici Riccardi, nasceva Caterina de’ Medici, futura regina di Francia. Un paio di mesi dopo, il 12 giugno 1519, nasceva il cugino Cosimo I de’ Medici che sarebbe divenuto, a soli diciassette anni, Duca di Firenze. Cinquanta anni dopo, il 13 dicembre 1569, lo stesso Cosimo costituiva il Granducato di Toscana divenendone primo granduca. Entrambi estremamente legati al palazzo di famiglia, vissero l’una fino al 1533, anno del suo trasferimento in Francia per andare in sposa a Marsiglia a Enrico di Valois, figlio di Francesco I e futuro re di Francia; l’altro fino al 1540, quando il giovane duca Cosimo I dei Medici decise di lasciare la dimora di famiglia in favore del più strategico Palazzo della Signoria. In ricordo di questi eventi, fino al 21 maggio Palazzo Medici Riccardi presenta la mostra Omaggio a Caterina: nelle sale è ospitato il dipinto di Jacopo Chimenti da Empoli Nozze di Caterina de’ Medici con Enrico II di Francia in prestito dalle Gallerie degli Uffizi, insieme ad alcuni documenti e testi sull’infanzia di Caterina provenienti dalla Biblioteca Moreniana.

2. L’ANNO DELLA CRISI DI ALBRECHT DÜRER

Albrecht Dürer, Rinoceronte, xilografia, Collezione Remondini

Il 1519 è l’anno di una profonda crisi personale di Albrecht Dürer: muore, infatti, Michael Wolgemut che fu, dopo il padre Albrecht Dürer il Vecchio, il primo maestro del giovane Dürer, da cui apprese, dal 1486 al 1489, i rudimenti delle tecniche artistiche, comprese quelle legate alle incisioni, che tanto rilievo ebbero poi nella sua carriera artistica, rendendolo uno dei maestri più importanti del Rinascimento nordico e protagonista insuperato di questa particolare tecnica; travalicando i confini della natia Germania, e divenendo un punto di riferimento per pittori, disegnatori e incisori dell’intera Europa anche nei secoli successivi.  Quello stesso anno muore anche l’imperatore Massimiliano I d’Asburgo per il quale aveva lavorato negli ultimi sei anni, concependo un’impresa mai vista, quella di un gigantesca xilografia, vera antesignana dei poster, composta da 193 blocchi stampati separatamente e riuniti insieme a formare un grande Arco trionfale, con storie della vita di Massimiliano e dei suoi antenati; e realizzando anche una delle sue incisioni più popolari, il Rinoceronte: a ricordo dell’esotico animale che l’Imperatore aveva destinato al Papa ma che non arrivò mai a Roma, vittima di un naufragio di fronte alle coste liguri. Queste e altre importanti incisioni saranno presenti nella mostra Albrecht Dürer. La collezione Remondini in programma dal 20 aprile al 30 settembre al recentemente restaurato Palazzo Sturm di Bassano del Grappa; mentre, dal 18 aprile al 30 giugno, sarà Palazzo Bianco dei Musei di Strada Nuova di Genova ad ospitare Albrecht Dürer (1471 – 1528). Capolavori a bulino con una straordinaria serie di incisioni provenienti da una collezione privata.

3. LEONARDO DA VINCI E LA VENERANDA FABBRICA DEL DUOMO DI MILANO

Pagamento a Leonardo

Il 2 maggio 1519 moriva Leonardo da Vinci, inventore, pittore, scienziato, emblema della cultura rinascimentale. 500 anni dopo, questa data diventa il fulcro di un fitto palinsesto di iniziative e celebrazioni che permetteranno di ricostruire e ripercorrere i molteplici aspetti della personalità e della vicenda artistica e umana del genio fiorentino. Tra queste ce n’è una ancora poco nota al grande pubblico: tra le migliaia di nomi di architetti, scultori, maestranze iscritti, riga dopo riga, nei registri contabili conservati presso l’Archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, compare un Leonardus florentinus, quale destinatario di un pagamento per la progettazione di un modello in legno del tiburio. Si tratta proprio di Leonardo da Vinci, che si cimentò, alla fine del Quattrocento, nella sfida di trovare una soluzione alla chiusura della volta tra le navate e il transetto del Duomo. Insieme a lui, i migliori architetti e ingegneri dell’epoca furono coinvolti, sia dalla Fabbrica che dalla corte ducale, nel tentativo di risolvere quella che fu una vera e propria “crisi”, durata oltre vent’anni. Questo concorso di ingegni, unito alla vivacità culturale ed economica della Milano sforzesca di fine secolo, portarono il cantiere della Cattedrale milanese al centro dell’attenzione nel panorama internazionale. Tutto questo sarà discusso nel corso di un pomeriggio di studio e di approfondimento che si terrà lunedì 6 maggio, dalle ore 16.00 alle ore 19.30, nella Cappella Feriale del Duomo.

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).

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