Palazzo Ducale a Genova, sempre più vicina la nomina di Serena Bertolucci come nuovo direttore?

Nonostante l’istituzione lo scorso luglio abbia pubblicato sul proprio sito una “manifestazione di interesse per l’affidamento dell’incarico di direttore”, da mesi a Genova si vocifera che il ruolo sarà ricoperto dall’attuale direttore del Palazzo Reale. E a pochi giorni dal Consiglio Direttivo, la nomina di Bertolucci sembrerebbe una certezza…

Palazzo Ducale, Genova
Palazzo Ducale, Genova

Tre mesi fa veniva pubblicata una “manifestazione di interesse” – attenzione a non confonderla con un bando – per “l’affidamento dell’incarico di direttore”, e ai tempi si vociferava un nome che, a pochi giorni dal Consiglio Direttivo che si pronuncerà in merito, sembra dato per certo se non addirittura per scontato. Stiamo parlando del Palazzo Ducale di Genova, istituzione che da un anno a questa parte fa parlare spesso di sé, a partire da quel 7 agosto 2017 in cui venne nominato presidente dell’omonima Fondazione il comico Luca Bizzarri, e fino allo scorso luglio, quando il Consiglio Direttivo ha deliberato un non-bando – una manifestazione di interesse, appunto – per cercare un nuovo direttore. Se in quei giorni in città si vociferava che Serena Bertolucci, attualmente direttore del Palazzo Reale di Genova, avrebbe ricoperto il medesimo ruolo a Palazzo Ducale, adesso – a pochi giorni di distanza dal Consiglio Direttivo – la nomina di Bertolucci è praticamente una certezza. Nulla di “nuovo”, dunque. O quasi.

LA “MANIFESTAZIONE DI INTERESSE”…

Stando a voci provenienti da Palazzo Ducale, durante il Consiglio Direttivo della Fondazione che si terrà il prossimo 26 ottobre, “con ogni probabilità” verrà nominata come direttore dell’istituzione Serena Bertolucci, attualmente alla direzione del Palazzo Reale di Genova e tra i superdirettori della Riforma Franceschini. Il nuovo direttore andrà a sostituire Pietro da Passano, alla guida di Palazzo Ducale dal 1992, anno in cui l’istituzione venne riaperta al pubblico dopo un lungo periodo di restauro. E la manifestazione di interesse lanciata a luglio? Le medesime voci affermerebbero che nell’arco di questi mesi sarebbero arrivati alla Fondazione circa una ventina di curriculum vitae, che il Consiglio però non avrebbe intenzione di valutare, passando così direttamente alla nomina di Bertolucci. Ma allora perché lanciare una manifestazione di interesse se, stando a quanto si vocifera, l’interesse del Consiglio era già rivolto verso il nome del direttore di Palazzo Reale?

…E COSA DICEVA

È anche vero che la suddetta manifestazione di interesse, pubblicata la scorsa estate e di cui ha parlato Mariacristina Ferraioli in questo articolo, diceva che “la Fondazione si riserva la facoltà di non dare corso alla copertura della posizione in presenza di candidati non ritenuti in possesso delle caratteristiche ricercate, ovvero di prorogare, sospendere, modificare o revocare in qualsiasi momento la presente procedura”. Insomma, in ogni caso è il Consiglio a decidere, a prescindere dalle candidature arrivate attraverso la call. E qui subentra una prima criticità: solitamente, in caso di selezioni su avviso pubblico, una commissione esterna viene chiamata ad hoc per svolgere questo compito, ma a Genova è lo stesso Consiglio di Palazzo Ducale a selezionare il proprio direttore. Per non parlare poi dell’incongruenza temporale tra la durata dell’incarico del nuovo direttore e quella del Consiglio Direttivo: il primo infatti terminerebbe nel 2023, il secondo nel 2022. Qualcosa sembrerebbe non tornare a quanto pare, e forse qualche dubbio sulla questione sarà fugato il prossimo 26 ottobre, quando si saprà se le voci di corridoio erano più o meno fondate e se i giochi sono davvero già fatti da parecchio tempo. Sta di fatto che ultimamente Genova non è nuova alle controversie in ambito di istituzioni culturali, come Mariacristina Ferraioli ha documentato in un altro recente articolo relativo alle vicende che stanno coinvolgendo l’ex museo di arte contemporanea Villa Croce.

– Desirée Maida

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.