Torna la notte d’arte e architettura di Demanio Marittimo. Prime anticipazioni per l’edizione 2018

Giunta alla sua ottava edizione, la manifestazione che ogni anno si svolge nella spiaggia di Marzocca di Senigallia, sulla costa adriatica, quest’anno vedrà la partecipazione di artisti, architetti e filosofi che rifletteranno sul tema della “coesistenza” nel mondo contemporaneo

Demanio Marittimo.KM 278, Marzocca di Senigallia, 2016
Demanio Marittimo.KM 278, Marzocca di Senigallia, 2016

Una manifestazione dedicata alle discipline artistiche che, ormai da otto anni, anima la spiaggia di Marzocca di Senigallia, solo per una notte, dal tramonto all’alba. Un’occasione di incontro che, attraverso un programma di talk, conferenze, workshop e produzioni live, riflette sui temi più dibattuti del mondo contemporaneo, offrendo prospettive, visioni, confronti. Stiamo parlando di Demanio Marittimo.Km-278, manifestazione a cura di Cristiana Colli e Pippo Ciorra promossa dalla rivista MAPPE con la collaborazione del MAXXI, Museo delle Arti del XXI secolo, del Comune di Senigallia, della Regione Marche e con il supporto di un’ampia rete di imprese, istituzioni e associazioni culturali nazionali e internazionali. Tema dell’edizione di quest’anno, che partirà il prossimo 20 luglio alle ore 18 e si concluderà alle ore 6 di giorno 21, è Coexistence, “coesistenza” di idee, storie, traiettorie e migrazioni, concetto che si ricollega idealmente – anzi ne è la conseguente prosecuzione – a quello dello scorso anno, ovvero Comunità.

LO SCANDIRE DEL TEMPO, LO SCANDIRE LE PAROLE

Ogni anno sulla spiaggia di Marzocca di Senigallia si riuniscono artisti, architetti, filosofi, critici, giornalisti nazionali e internazionali, invitati a partecipare a dibattiti che si alternano tutta la notte. E quest’anno, come già accennato, i talk verteranno intorno al tema della “coesistenza”. “Preferisco parlare di coesistenze al plurale ma non per sottigliezza di stile, ma perché non esiste ‘una’ coesistenza, piuttosto esistono le ‘coesistenze’, che di solito hanno almeno due direzioni, per lo meno quelle dei soggetti che le rendono possibili”, spiega ad Artribune Cristiana Colli. “Coesistenze dà l’idea delle matrici, delle maglie larghe che lasciano tutti gli incroci aperti”. Da questa attenzione alle parole nasce un progetto che è tra le novità dell’edizione 2018 di Demanio: durante le 12 ore di manifestazione, il passaggio di ogni ora verrà scandito da una parola chiave che emergerà dai contenuti affrontati nel corso dei talk. “12 parole per 12 ore formulate” è il progetto curato da Giorgio Moretti, fondatore del blog unaparolaalgiorno.it.

IL PROGRAMMA DI QUEST’ANNO

Ma oltre alle parole, Demanio punterà anche sul “gesto forte”, come racconta Colli, con due produzioni appositamente concepite per la notte adriatica. Sislej Xhafa, che già lo scorso anno aveva partecipato a Demanio Marittimo per raccontare il suo intervento per il Padiglione del Kosovo alla Biennale d’Arte di Venezia 2017, presenterà obbobobbobo dul peshku, un’installazione site specific che inaugura sabato 21 luglio in un altro tratto di lungomare adriatico, all’altezza del ristorante Da Nialtri; mentre Davide Quadrio curerà il progetto performativo Unnamed, lo spazio rituale interpretato da Andrea Anastasio, Roberto Paci Dalò e Alessandro Sciarroni. “Questi interventi”, continua Colli, “dilatano e abbattono le barriere spaziotemporali di Demanio, ovvero 300 metri per 12 ore. L’installazione sonora di Xhafa durerà anche nei giorni seguenti Demanio, mentre le performance curate da Quadrio si svolgeranno oltre gli spazi dello stage principale”.

L’ARCHITETTURA DELLE COESISTENZE

Giancarlo Mazzanti, Christopher Roth, Jan Boelen, Liam Young, James Taylor-Foster sono alcuni dei protagonisti che animeranno Housing the Human, progetto di ricerca itinerante e transdisciplinare che intende promuovere il contributo che il “progetto” può dare alla coesistenza tra individui e comunità nello spazio contemporaneo. La ricerca, a cura di Freo Majer (Forecast, Berlin), Joséphine Michau (Copenhagen Architecture Festival), Jan Boelen (Istanbul Design Biennale) e Pippo Ciorra (MAXXI, Demanio Marittimo.Km-278), porterà alla realizzazione di 5 prototipi che saranno presentati a Berlino alla fine del programma, nella primavera del 2019, e quindi alla prossima edizione di Demanio Marittimo. “Questo gruppo di architetti, artisti e filosofi si misurerà con il senso dell’abitare contemporaneo, che è un abitare di coesistenze”, conclude Colli. “Quando parliamo di coesistenza parliamo di vita vera, è un concetto ontologico che supera la fenomenologia”. Demanio Marittimo Km-278 2018 si svolgerà negli spazi e sui palchi ideati dagli studenti del Royal College of Art di Londra, partner per quest’anno del concorso di idee per realizzare il progetto di allestimento, un’architettura temporanea intitolata Fili d’Unione, della durata di 12 ore, pensata per inquadrare il mare ed ospitare idee, immagini e pensieri.

– Desirée Maida

 

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.