L’arte che prova a salvare le città dal degrado. Mestre al centro di un processo di rigenerazione

Ne avevamo già parlato: Mestre solamente città dormitorio? No, grazie. L’entroterra veneziano sta vivendo un momento di cambiamento grazie ad iniziative pensate da giovani ed associazioni culturali che stanno investendo nel territorio. Ecco chi sono.

Urban Rise
Urban Rise

Mestre sempre più vicina all’arte? Forse è ancora presto per dirlo; ciò che è certo è che si sta risvegliando (lentamente) dal letargo grazie a giovani che stanno investendo nel territorio (come Home Studio) o alla nascita del nuovissimo Museo del Novecento M9 e alle iniziative artistiche promosse dalle associazioni locali per rivalutare alcune zone degradate della città. Ma sarà abbastanza? Forse servono progetti più ad ampio respiro e un programma più attento e prolungato nel tempo da parte del Comune. Intanto ecco alcuni esempi.

URBAN RISE: LA STREET ART COME STRUMENTO CONTRO IL DEGRADO

Un progetto di urban art e cittadinanza attiva dai toni giovani e anche internazionali. Così può essere definito il collettivo Urban Rise: li abbiamo incontrati ed ecco cosa ci hanno raccontato: “desideriamo attivare sinergie nuove tra istituzioni, gruppi sociali e imprese, utilizzando come mezzo quello dell’arte. Siamo un gruppo eterogeneo al cui interno sono anche presenti delle associazioni culturali come ETIAM, ETICITY Venezia e FORME ART, le società HOLIC e LIKE che lavorano nell’ambito del design e della comunicazione” e continuano “nel corso degli anni abbiamo svolto numerose attività tra cui la mostra VISTA MURO dove la street art è stata presentata come uno strumento di rigenerazione urbana”.
L’ultimo progetto sarà la realizzazione di una grande opera d’arte di 220 mq sulla facciata del Cinema Dante, sala d’essai e posto storico della città che da anni sta vivendo la tipica crisi che colpisce questi luoghi. L’artista che progetterà il lavoro verrà scelto tramite un bando scaricabile da qui che scadrà il 30 aprile e dovrà anche tener conto, come base per sviluppare il suo studio artistico, dei suggerimenti lasciati dai visitatori. Per il futuro? L’organizzazione di una rassegna cinematografica che tratterà tematiche legate alla street art.

DIDATTICANDO: L’ARTE PER CREARE VITALITÀ NELLA CITTADINANZA

Il progetto di Didatticando a Mestre
Il progetto di Didatticando a Mestre

Dopo Urban Rise, l’Associazione Didatticando si occupa di organizzare programmi per formare operatori didattici, spesso in collaborazione con Marco Peri (che Artribune ha intervistato qui) e per sensibilizzare ed avvicinare i ragazzi all’arte. A metà aprile, a seguito dell’aggiudicazione del bando indetto dal Comune di Venezia sulla rigenerazione urbana, ha avuto luogo un’azione partecipata che ha coinvolto numerose zone degradate “il tutto parte” come ci raccontano le responsabili “da un’idea che abbiamo della città. Sono stati coinvolti più di 200 ragazzi con le loro famiglie e gli abbiamo chiesto cosa si aspettassero da Mestre. É proprio da qui che a metà aprile si è svolta un’azione condivisa che ha chiamato la popolazione e i commercianti del centro per creare un’opera d’arte collettiva sulle vetrine di negozi di zone degradate della città. Riteniamo che l’arte sia uno strumento valido e necessario per creare vitalità nella cittadinanza”.

MESTRE COME LABORATORIO CREATIVO

Nella zona vicino alla stazione è attiva, ancora nella sua fase embrionale, il progetto Riverberi avviato dal locale Gruppo di Lavoro e da ETICITY Venezia, associazione che guarda alla città come luogo di incontri, di convivenze, di sperimentazioni, di ricerca, di inchiesta e di azione territoriale. L’iniziativa chiamata Il vuoto s’illumina intende riaprire quei negozi sfitti dandoli a prezzi contenuti ad associazioni o privati che svolgono attività creative. Ad esempio in uno spazio è stato aperto un laboratorio sartoriale Balaustio e in un altro sono state allestite le opere degli Outsider Tapu, un gruppo di artisti trevigiani.

– Valentina Poli

http://www.urbanrise.it
http://www.didatticando.it

 

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Valentina Poli
Nata a Venezia, laureata in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha frequentato il Master of Art presso la LUISS a Roma. Da sempre amante dell'arte ha maturato più esperienze nel settore della didattica progettando e gestendo laboratori, in quello della preparazione di piccoli e grandi eventi culturali, nel settore delle gallerie d'arte e in campo giornalistico con collaborazioni con riviste del settore. Oggi vive a Roma.