Musem, il museo toscano sul vino dove degustare e acquistare le eccellenze enogastronomiche

Inaugurato due mesi fa presso la tenuta di Casone Ugolino a Castagneto Carducci in Toscana, il Museo Sensoriale e Multimediale del Vino è una struttura che coniuga storia ed enogastronomia, alla scoperta delle tradizioni vinicole per passato e delle più prestigiose etichette del territorio

Musem, sala romana
Musem, sala romana

Tra i meravigliosi scenari che ha da offrire la Toscana, senza dubbio ha un posto di rilievo Castagneto Carducci, borgo medievale nel cuore della Maremma livornese che deve il suo nome al celebre poeta Giosuè Carducci che trascorse la sua infanzia proprio nel piccolo paese. La storia del borgo fin dall’era medievale è legata alle vicende della famiglia Della Gherardesca, antichissimo casato toscano di origine longobarda di cui, ancora oggi, esiste una discendenza che continua a scrivere la storia del territorio.

Musem, sala etrusca
Musem, sala etrusca

UN MUSEO DEDICATO AL VINO

A Castagneto Carducci sorge Casone Ugolino, un’antica fattoria che risale al 1500 di proprietà della famiglia Della Gherardesca. Un tempo destinata alla coltivazione del tabacco e alla sua essiccazione e nell’Ottocento adibita all’accoglienza dei pellegrini che si recavano nel borgo, oggi la tenuta immersa in 6mila ettari di boschi e recentemente restaurata è aperta al pubblico come struttura ricettiva e nella ristorazione, riservando grande attenzione e ricerca verso i prodotti e le tradizioni del territorio. È in questo contest che nasce Musem – Museo Sensoriale e Multimediale del Vino di Bolgheri, inaugurato appena due mesi fa. Il museo si sviluppa all’interno della World Wine Town che si trova proprio a Casone Ugolino, una città del vino che trova una sua corrispondenza nella World Wine Town di Bordeaux.

Musem, sala medioevo
Musem, sala medioevo

ALLA SCOPERTA DEI VINI, TRA STORIA E DEGUSTAZIONI

Il Musem, nato da un piano di sviluppo commerciale e turistico promosso dall’ex patron di Belstaff Franco Malenotti e da Gaddo della Gherardesca, rappresenta un nuovo modo di fare museo: è uno spazio culturale in cui è possibile fare assaggi, degustazioni e acquisti. Il percorso storico è curato dall’enologo e docente Attilio Scienza, che accompagna i visitatori alla scoperta delle tradizioni vinicole e gastronomiche degli Etruschi e dei Romani, quelle medievali e ottocentesche, mentre l’allestimento è stato curato da Dante Ferretti, scenografo tre volte Premio Oscar. Oltre 1500 metri quadri distribuiti su due piani in cui è possibile fare degustazioni storiche e contemporanee, immersi in un’esperienza visiva, olfattiva e sensoriale straordinaria. È inoltre possibile acquistare le eccellenze enogastronomiche e i vini di tutti i produttori in un apposito spazio relax e con il consiglio di esperti Sommelier.

Musem, allestimento
Musem, allestimento

UN PROGETTO CHE CONIUGA CULTURA E SVILUPPO ECONOMICO

Quella della città del vino e del Musem non è soltanto un piano di sviluppo commerciale, ma una scommessa che mira alla valorizzazione delle risorse del territorio: “con la città del vino di Bolgheri, abbiamo in mente di creare qualcosa che sia veramente produttivo e importante”, spiega Gaddo della Gherardesca. “Non soltanto una bellissima struttura ferma a gongolarsi sulla storia e a dire quanto siamo stati bravi. Abbiamo l’obiettivo di costruire un generatore di turismo”. Sottolinea l’importanza che elementi quali cultura, cibo e vino hanno nelle dinamiche del turismo odierno Franco Melotti: “oltre un miliardo di nuovi turisti provenienti dalle nuove classi medie dei paesi emergenti si muoveranno nei prossimi anni. Nella scelta dei luoghi da visitare è stato accertato che essi privilegeranno storia, cultura, cibo e vino. Settori nei quali senza alcun dubbio siamo i primi al mondo. Si tratta di un flusso che, se ben promosso, favorito e incanalato, può divenire la base dello sviluppo e della ricchezza dei nostri territori e dell’Italia tutta”.

I PRIMI BILANCI A DUE MESI DALL’APERTURA

In questi primi due mesi di attività, il Musem ha registrato oltre 2500 visitatori che, oltre alla parte storica, hanno mostrato grande interesse anche per l’area degustazione contraddistinta da oltre mille etichette presenti. Nell’area shopping sono stati registrati acquisti di vino importanti, specialmente da parte di visitatori stranieri. I gruppi provenienti dal nord Europa, in particolare, hanno affollato il Musem principalmente durante i weekend di giugno, e si sono già prenotati per i weekend di settembre.

– Desirée Maida

worldwinetown.com
www.casoneugolino.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.