Crowdfunding per realizzare la retrospettiva virtuale e completa di Amedeo Modigliani a Spoleto

A poco più di un mese dall’inaugurazione di Casa Modigliani a Spoleto, Istituto internazionale Amedeo Modigliani pensa al futuro e lancia una campagna di crowdfunding su Indiegogo per raccogliere fondi da destinare alla realizzazione di una mostra nel 2020 con l’intera produzione dell’artista. Ma in formato digitale…

Amedeo Modigliani, Ritratto di Dédie (1918) olio su tela – 92 x 60 cm. Parigi, Musée National d'Art Moderne, Centre Georges Pompidou.
Amedeo Modigliani, Ritratto di Dédie (1918) olio su tela – 92 x 60 cm. Parigi, Musée National d'Art Moderne, Centre Georges Pompidou.

In tempo di crisi le istituzioni culturali devono mettere in campo ogni iniziativa possibile per cercare di raccogliere fondi per sostenere la proprie attività. Ne sa qualcosa l’Istituto Amedeo Modigliani (Livorno 1884 – Parigi, 1920), che a poco più di un mese dall’inaugurazione di Casa Modigliani a Spoleto, lancia su Indiegogo, piattaforma internazionale di finanziamento collettivo, il progetto “Modigliani: Give light to art”, con l’obiettivo di raccogliere fondi per l’organizzazione della più grande retrospettiva mai realizzata sull’artista livornese.

LA DIGITALIZZAZIONE DELLE OPERE

Come già anticipato da Artribune, la mostra, prevista per il 2020 anno in cui cade la ricorrenza dell’anniversario della morte di Modigliani, intende presentare al pubblico l’intera produzione pittorica dell’artista in formato Modlight®, una tecnologia che permette, grazie all’uso di luci a LED e materiali fotoconduttori, la riproduzione assolutamente fedele e in altissima definizione di un’opera pittorica. Una sfida ambiziosa e estremamente costosa che coinvolge le 337 opere certificate dal catalogo ufficiale dell’artista livornese, redatto da Ambrogio Ceroni nel 1972 e considerato ad oggi definitivo. Il progetto è ispirato alle Art Experience, uno trend più in voga negli ultimi anni: grandi mostre multimediali che promettono al pubblico un’esperienza immersiva tra le opere di artisti famosi. Da Klimt a Caravaggio , da Van Gogh a Mondrian, il numero di mostre “non convenzionali” cresce sempre di più a dimostrazione della forte attrattiva che generano sul pubblico.

LA RACCOLTA FONDI

L’Istituto Amedeo Modigliani ha completato la realizzazione in Modlight® di circa un sesto delle opere dell’intera produzione di Modigliani. Parte di tale produzione è stata recentemente esposta nella mostra “Modigliani et l’art nègre” che si è svolta a Spoleto in contemporanea con la 60° edizione del Festival dei Due Mondi. Resta, però, ancora da lavorare sulla realizzazione del gruppo più consistente di opere. Da qui è nata l’idea della raccolta fondi. L’obiettivo della campagna di crowdfunding è raccogliere un importo di 50.000 dollari da destinare integralmente alla realizzazione della “Mostra impossibile Modigliani”. Per invogliare le persone a finanziare la mostra, l’Istituto Modigliani ha messo in vendita sul sito una serie di gadget da acquistare. Si va dalle riproduzioni fotografiche da 10 dollari, ai gioielli ispirati alle opere di Modigliani, alle sciarpe in cashmere realizzate da Marinella, fino alla possibilità di acquistare per 12.000 dollari lussuosi pacchetti per weekend a cinque stelle nei luoghi in cui Modigliani è nato e ha vissuto.

Mariacristina Ferraioli

https://igg.me/at/modlight
www.istitutoamedeomodigliani.it

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.