Bando aperto per cercare il nuovo direttore del Centro Pecci di Prato. Il museo ha appena aperto

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana, lancia la call internazionale per la selezione del nuovo Direttore del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci che prenderà il posto di Fabio Cavallucci e sarà in carica per il triennio 2018-2020

Il Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato
Il Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato

A pochi giorni dalla lettera affidata da Fabio Cavallucci, direttore in carica del Centro Pecci di Prato, al nostro giornale ed indirizzata all’Assessore alla Cultura del Comune di Prato Simone Mangani, invitato a rispettare le decisioni prese dal Consiglio d’Amministrazione del museo ed accusato neanche troppo velatamente da Cavallucci di troppo ingerenza politica sulla gestione del museo, la situazione a Prato sembra sempre più incandescente. Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana ha, infatti, indetto un bando internazionale per la selezione del nuovo Direttore del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci che prenderà il posto di Fabio Cavallucci e resterà in carica per il triennio 2018-2020. Nonostante il museo abbia appena aperto, insomma, già si lavora per un cambio di direttore avendo Cavallucci esaurito il suo mandato “a museo chiuso” anche e soprattutto a causa del prolungarsi del cantiere per i restauri del museo.

UN CLIMA DA TEMPO INCANDESCENTE

Dunque, sembra destinato a concludersi il rapporto tra Fabio Cavallucci, nominato alla guida del museo ancora in costruzione nel 2014 tramite bando pubblico, e il Museo Pecci. Ammenoché lo stesso Cavallucci non decida di concorrere per guadagnarsi la riconferma. Eppure i numeri sembrano essere dalla parte del direttore: la sua prima mostra La fine del mondo ha chiuso con un successo di pubblico di oltre 65.000 presenze. Ad ogni modo che ci fosse aria di crisi a Prato era noto da tempo ed era emerso in maniera lampante con la riconferma temporanea del mandato a Cavallucci arrivata quasi a ridosso della scadenza del primo incarico previsto lo scorso 30 aprile. Il secondo mandato di Cavallucci aveva colto tutti un po’ di sorpresa dato che si era parlato a lungo della nomina di Lorenzo Giusti come successore di Cavallucci, chiamato poi a dirigere la GAMeC di Bergamo.

I REQUISITI DEL NUOVO DIRETTORE

Dal bando si evince che si è alla ricerca di una figura dall’alto profilo internazionale con una documentata esperienza manageriale oltre che curatoriale sia in Italia che all’estero. Saranno considerati titoli di merito aver acquisito esperienza in ambiti artistici contemporanei multidisciplinari; l’aver competenze specifiche in marketing e comunicazione culturale e soprattutto aver esperienze nel crowd e fund-raising e nella ricerca di sponsorship. Si chiede, inoltre, al nuovo direttore di predisporre collaborazioni con istituzioni nazionali ed internazionali. Tra i compiti del nuovo direttore ci sarà quello di predisporre le attività della Fondazione; di cura la programmazione culturale del Museo e di cooperare nell’amministrazione del patrimonio della fondazione, secondo le indicazioni generali impartite dall’organo di amministrazione. Lo stipendio lordo del nuovo direttore? Si aggirerà intorno agli 80.000 euro (lordi eh!) più eventuali benefits. Le domande dovranno pervenire entro il 15 ottobre 2017, e dal 2018 si parte . Qui il link per scaricare il bando.

 

Mariacristina Ferraioli

 

Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci
Viale della Repubblica 277
59100, Prato
http://centropecci.it

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.