La coreografa Maguy Marin protagonista del Reggio Parma Festival 2023

Da maggio a dicembre, un articolato programma di spettacoli, documentari, laboratori e incontri per approfondire la storia di una delle stelle della danza mondiale

Maguy Marin ‒ La passione dei possibili è il titolo del progetto ideato per il 2023 dal Reggio Parma Festival, associazione fondata nel 2001 e composta dai comuni di Parma e Reggio Emilia e da tre fondazioni locali – I Teatri, Teatro Due e Teatro Regio – allo scopo di costruire un’offerta culturale di alto livello in grado di promuovere le capacità produttive del territorio emiliano in una prospettiva non soltanto nazionale. Obiettivo coerentemente perseguito in questi anni, come testimoniato, nel 2022, da Il Bestiario della Terra, progetto installativo-performativo di Yuval Avital e, quest’anno, dal ricco palinsesto cucito intorno alla densa personalità artistica della coreografa francese.
Nata a Tolosa nel 1951 da esuli anti-franchisti, Maguy MarinLeone d’oro alla Biennale Danza del 2016 – dal 1984 è a capo di una compagnia che porta il suo nome, con la quale ha realizzato coreografie tuttora in repertorio e compiuto tournée in tutto il mondo.

Compagnie Maguy Marin, May B. Foto Herve Deroo

Compagnie Maguy Marin, May B. Foto Herve Deroo

IL PROGRAMMA DEL REGGIO PARMA FESTIVAL

Ed è proprio May B, partitura coreografica disegnata nel lontano 1981 e ispirata all’allucinato universo tragicomico delle pièce di Samuel Beckett, ad aprire il Reggio Parma Festival: il 30 maggio con la proiezione del documentario Maguy Marin – L’urgence d’agir, realizzato dal regista David Mambouch – danzatore e figlio della coreografa – e incentrato non soltanto sulla ricostruzione della vicenda pluriennale di May B, ma anche sull’indagine di come gli anni trascorsi abbiano influenzato la coscienza generazionale, i corpi e le consapevolezze degli interpreti. Spettacolo che sarà poi riproposto il 31 maggio e che, alla sua prima messinscena, pose in discussione molti degli stilemi coreografici allora considerati oramai assodati, consacrando Marin quale esponente di primo piano della nouvelle danse française.
Una ricerca incentrata sull’esplorazione di tutte le possibilità della danza – tanto dal punto di vista tecnico quanto tematico – che accompagna la carriera di Maguy Marin e i cui punti nodali saranno ripercorsi dagli spettacoli in scena fra Reggio Emilia e Parma: dopo May B, Singspiele (2014), Nocturnes (2012), Umwelt (2004) saranno proposti sui palcoscenici emiliani dalla Compagnie Maguy Marin. Alla MM Contemporary Dance Company, diretta da Michele Merola, è invece affidata la riproposta di Duo d’Eden e Grosse Fugue, originariamente creati da Marin per la propria compagnia.

Maguy Marin. Foto Herve Deroo

Maguy Marin. Foto Herve Deroo

IL NUOVO SPETTACOLO DI MAGUY MARIN

L’appuntamento più atteso è la nuova creazione della coreografa, coprodotta dal Reggio Parma Festival, che debutterà il 18 novembre alla Cavallerizza di Reggio Emilia. Ancora senza titolo, lo spettacolo trae spunto dagli scritti di Annie Lebrun, Juri Armanda e Roland Gori, dai documentari di Adam Curtis, da La fabrique du consentement di Jimmy Leipold, che ripercorre l’approccio di Edward Barnays, inventore delle pubbliche relazioni e grande manipolatore di opinioni. È possibile immaginare, dunque, una riflessione sul processo di formazione dell’opinione pubblica, fra manipolazione effettiva e illusione di libertà. Il tutto ricorrendo a linguaggi drammaturgici vari – com’è nel particolare idioletto coniato da Marin – fra angoscia e comicità, fisicità e astrazione, teatro e danza pura.

Laura Bevione

https://reggioparmafestival.it/
https://compagnie-maguy-marin.fr/

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Laura Bevione

Laura Bevione

Laura Bevione è dottore di ricerca in Storia dello Spettacolo. Insegnante di Lettere e giornalista pubblicista, è da molti anni critico teatrale. Ha progettato e condotto incontri di formazione teatrale rivolti al pubblico. Ha curato il volume “Una storia. Dal…

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