Fondazione Musica per Roma sempre più internazionale. Siglate partnership in mezza Europa

La fondazione che gestisce l’Auditorium Parco della Musica di Roma ha siglato accordi di partnership e collaborazioni con centri di spettacolo e musicali di tutta Europa, per promuovere le proprie produzioni anche all’estero

Roma, Auditorium Parco della Musica 21 09 2021 - SI PUÒ FARE CAVEA - EDOARDO FERRARIO E LUCA RAVENNA CACHEMIRE IL PODCAST. ©Fondazione Musica Per Roma /foto Musacchio, Ianniello Pasqualini
Roma, Auditorium Parco della Musica 21 09 2021 - SI PUÒ FARE CAVEA - EDOARDO FERRARIO E LUCA RAVENNA CACHEMIRE IL PODCAST. ©Fondazione Musica Per Roma /foto Musacchio, Ianniello Pasqualini

“Scambio di produzioni originali, promozione delle attività sui rispettivi territori nazionali, ospitalità reciproca e stage professionali per favorire la partnership e per aumentare il know how reciproco”: sono queste le basi su cui poggia la nuova visione di Fondazione Musica per Roma, ente che gestisce l’Auditorium Parco della Musica – complesso progettato nel 1994 da Renzo Piano e inaugurato nel 2002 – che ha appena avviato una serie di partnership con alcuni dei principali centri di spettacolo e produzione musicali europei. Palacio Euskalduna di Bilbao, Il Kursaal di San Sebastian, Le Rocher de Palmer di Bordeaux Il Centro Cultural De Belem di Lisbona sono le istituzioni con le quali la Fondazione guidata da Daniele Pittèri (in questi giorni in bilico per questioni di spoil system politico romano) ha siglato le collaborazioni, tutte accomunate dalla programmazione trasversale e dall’avere architetture realizzate tra la fine del XX e il XXI secolo.

FONDAZIONE MUSICA PER ROMA. VISIONE E OBIETTIVI DELLE PARTNERSHIP

“Queste partnership”, sottolinea la Fondazione, “serviranno a valorizzare la circuitazione internazionale delle produzioni musicali, di spettacolo e discografiche della Fondazione, valorizzare il brand della Fondazione e dell’Auditorium all’estero, favorendo un migliore posizionamento internazionale degli stessi,  creare una rete stabile di collaborazione con altre istituzioni, favorendo anche possibilità di co-produzioni, aumentare l’offerta di spettacoli internazionali a Roma, contribuire a diffondere la cultura organizzativa della Fondazione ed elevare il know how del proprio personale”. Quelle appena stipulate rappresentano una prima tranche di partnership che Fondazione Musica per Roma ha in programma di finalizzare: sono già state avviate, infatti, le trattative per stringere collaborazioni con il Muziekgebouw di Amsterdam, il Tel Aviv Cultural Center, il Musikkenshus di Aalborg, il Musikkitalo di Helsinki, il Gasteig Kultur di Monaco di Baviera e il Southbank Centre di Londra. Inoltre, la Fondazione ha aderito alla proposta di promuovere un grande Centro di Innovazione e conoscenza nel settore delle Industrie culturali e creative (KIC ICC), per creare, in collaborazione con oltre 40 istituzioni culturali europee, il più grande ecosistema continentale per sviluppare prodotti e servizi innovativi nelle industrie culturali. Questa iniziativa rientra nell’ambito della call di finanziamento dell’European Institute of Innovation and Technology.

I PROGETTI DI FONDAZIONE MUSICA PER ROMA

Tra i progetti imminenti della Fondazione sono la co-produzione di Relative Calm, nuovo spettacolo di Bob Wilson e Lucinda Childs, che debutterà a metà giugno in prima mondiale all’Auditorium, e i concerti estivi di Paolo Conte, Moderat, Pixies, Massive Attack, Herbie Hancock, Ben Harper, Simple Minds, The Smile, James Taylor, Louis Tomlinson, Paul Weller, Gregory Porter, Patti Smith, Paolo Nutini.

– Desirée Maida

www.auditorium.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.