Il nuovo videoclip di Marco Mengoni e Madame è ispirato a Ettore Sottsass

Il videoclip di “Mi fiderò”, il nuovo singolo di Marco Mengoni in collaborazione con la rapper Madame, si ispira alle idee dell’architetto, designer e fotografo Ettore Sottsass e dell’artista tedesco Franz Erhard Walther

Madame e Marco Mengoni
Madame e Marco Mengoni

È uscito da poche settimane, ma è già il pezzo del momento, guadagnandosi il primo posto come brano più trasmesso dalle radio italiane. Stiamo parlando di Mi fiderò, il nuovo singolo di Marco Mengoni: una featuring tra l’autore del brano vincitore del Festival di Sanremo nel 2013, L’Essenziale, scelto per rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest (quest’anno la mastodontica gara canora europea sarà a Torino il 10, il 12 e il 14 maggio) e la giovanissima cantante e rapper Madame che, dalla partecipazione alla scorsa edizione di Sanremo, sta inanellando un successo dopo l’altro, con numerosissime collaborazioni con la scena musicale urban e non, da Fabri Fibra a Sfera Ebbasta passando per Sangiovanni e Laura Pausini (per lei ha scritto la sua nuova canzone Scatola, rielaborata dalla Pausini).

IL VIDEO DI MENGONI ISPIRATO A ETTORE SOTTSASS E A FRANZ ERHARD WALTHER

Il singolo Mi fiderò, estratto da Materia (Terra), il primo progetto discografico di tre album di Mengoni uscito lo scorso 3 dicembre, è anche un videoclip che ha diversi legami con l’arte, come già successo in passato per Hola, ambientato tra le sale di Palazzo Madama a Torino e con la sua recente partecipazione al Supersalone di Milano. È, infatti, ispirato alle idee dell’architetto, designer e fotografo Ettore Sottsass scomparso nel 2007 e dell’artista tedesco visuale Franz Erhard Walther il quale – vincitore del Leone d’oro alla Biennale di Venezia del 2017 – è considerato un pioniere nel campo dell’arte minimal e concettuale, oltre che della performance, con le sue famose sculture-abito. “L’esigenza è stata proprio quella di recuperare il lavoro e il pensiero di artisti che già avevano affrontato il tema della necessità di ritrovarsi”, raccontano il cantante e il regista del video Roberto Ortu, “trovare una soluzione, inventare uno spazio (nella terra), costruire dal niente e fuggire dalle strutture rigide e precostituite”. Di Sottsass, per esempio, è stato ripreso il concetto di “stanza nella stanza”, un meccanismo di scatole cinesi all’interno di un appartamento dagli interni compatti. Mi fiderò è proprio un brano costruito da “stanze sonore” diverse, ognuna con la propria atmosfera e le proprie luci. Uno degli spazi più eterogenei è quello costruito e abitato da Madame, che ha scritto di getto la sua parte e ha lasciato al brano il suo tocco distintivo.

IL VIDEO BASATO SULLA PROGETTAZIONE COME ATTO DI FIDUCIA

L’ambientazione scelta per le riprese è l’edificio-quartiere “Nuovo Corviale” alla periferia di Roma, un contesto urbano dominato dal cemento, da strutture fisse e indistruttibili in cui si muove l’attore Vincenzo Crea, protagonista del video, che veste i panni di una sorta di alter-ego di Marco Mengoni. “Questa figura alla ricerca di libertà tenta di fuggire dalle costrizioni, dai limiti, dalle oppressioni simboleggiate dal blocco di cemento per approdare in un deserto”, continuano Mengoni e Ortu. “Qui deve confrontarsi con se stesso, ricostruire e delineare i suoi spazi dove non c’è niente. Come affermava Sottsass, ‘[…] Inventare uno spazio significa creare la materia […]’, perciò il protagonista, cerca strutture e soluzioni più plastiche per dar vita alla sua nuova casa. È sulla progettazione come atto di fiducia e di slancio del presente che si basa l’intero videoclip, la cui scena madre diventano le mani dell’attore sui materiali di lavoro”.

– Claudia Giraud

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).