Nato nel 1939 a Fulda, Franz Erhard Walther è considerato un pioniere nel campo dell’arte minimal e concettuale, oltre che della performance. Famoso per aver partecipato a due mostre epocali come When Attitude Becomes Form (1969) e dOCUMENTA V (1972), l’artista tedesco può vantare una lunga carriera, che lo ha visto attraversare da protagonista diversi decenni di storia dell’arte contemporanea. Secondo la giuria della Biennale di Venezia, che gli ha appena assegnato il Leone d’Oro, è il migliore artista tra quelli partecipanti alla Mostra Internazionale curata da Christine Macel “per un lavoro che mette insieme forme, colore, tessuti, scultura, performance e che stimola e attiva lo spettatore in un modo coinvolgente. Per la natura radicale e complessa della sua opera che attraversa il nostro tempo e suggerisce la mutazione contemporanea di una vita in transito.” Una figura, insomma, che per età anagrafica e percorso artistico, avrebbe potuto benissimo vincere il Leone per la carriera, assegnato quest’anno alla sua coetanea Carolee Schneemann.
In questo video, tratto dalla serie Pratiche d’Artista, realizzata dalla stessa istituzione lagunare per presentare i partecipanti alla mostra Viva Arte Viva, vediamo Walther al lavoro nel suo studio, dove nascono le sue famose sculture-abito.

– Valentina Tanni

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.