Morto a 41 anni Miles Cooper Seaton, sperimentatore musicale cofondatore degli Akron/Family

La musica piange il cantante polistrumentista statunitense Miles Cooper Seaton, cofondatore della band indie folk Akron/Family. Autore di installazioni sonore, da anni viveva a Verona

Miles Cooper Seaton in Until the morning

Si è spento in circostanze non ancora note Miles Cooper Seaton, cantante statunitense conosciuto soprattutto per essere stato uno dei fondatori della band indie folk Akron/Family. A rendere pubblica la notizia è stata la sua etichetta discografica, la Dead Oceans, attraverso i propri canali social dove ha annunciato la tragica scoperta fatta lo scorso 19 febbraio.

MILES COOPER SEATON: DALLA SEATTLE ANNI ’80 A NEW YORK

Per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo, Miles Cooper Seaton (nato a Porterville, in California, nel 1979) sarà sempre ricordato come una persona gentile e calorosa, custode di una forte sensibilità che traspariva a pieno dalla musica che era in grado di produrre. La musica, già, quella passione irrefrenabile che lo ha dapprima avvicinato a sonorità punk/hardcore – nella Seattle di fine Anni Ottanta – per poi spingerlo in una città come New York dove, nel 2003, ha dato vita a uno degli esperimenti più interessanti della scena indie folk contemporanea: Akron/Family.

L’ESPERIENZA CON IL COLLETTIVO AKRON/FAMILY 

L’esperienza con il collettivo Akron/Family lo ha accompagnato fino al 2013 dandogli l’opportunità di stringere rapporti professionali con etichette discografiche di rilievo quali la Young God Records (fondata nel 1990 dal celebre frontman degli Swans, Michael Gira) e la Dead Oceans. Dopo l’avventura Akron/Family ogni membro si è poi dedicato a progetti musicali personali – lasciando aperte le porte per eventuali reunion future – e Seaton ha dato il via a una feconda carriera da solista che lo ha portato sia a interfacciarsi con numerosi gruppi storici (come ad esempio la Sun Ra Arkestra) che a frequentare spesso l’Italia dove si è poi stabilito.

LA COLLABORAZIONE A VERONA CON I C+C=MAXIGROSS 

Da anni, infatti, Miles Seaton viveva a Verona, città che gli ha consentito di scoprire i C+C= Maxigross, gruppo dal caldo sound altrettanto folk e psichedelico con il quale ha collaborato in diverse occasioni stringendo, inevitabilmente, un’amicizia fraterna. Nel corso della sua vita, la sperimentazione musicale ha spinto Miles Seaton a realizzare anche installazioni sonore che ammiccavano a un certo interesse verso le nuove tecnologie, come ad esempio il progetto Functional Music  – presentato nel 2015, nel negozio di dischi Jacknife Records & tapes di Los Angeles – che ha richiesto l’utilizzo di un SubPac, un particolare dispositivo indossabile capace di rendere tattile la musica stessa.

Tweet Dead Oceans
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IL RICORDO DELLA SUA ETICHETTA DEAD OCEANS 

L’annuncio della scomparsa prematura di Seaton, le cui cause ancora non sono state rese pubbliche, è stato divulgato sui canali social della Dead Oceans che lo ricorda con queste parole: “La musica e i ricordi sono così intrecciati per me. Essere parte dei Dead Oceans significa che tanti grandi artisti mi hanno arricchito, non solo attraverso la loro musica, ma conoscendoli come persone. Come famiglia. Oggi abbiamo scoperto di aver perso Miles Seaton, un terzo di Akron/Family”.

 – Valerio Veneruso

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Valerio Veneruso
Esploratore visivo nato a Napoli nel 1984. Si occupa, sia come artista che come curatore indipendente, dell’impatto delle immagini nella società contemporanea e di tutto ciò che è legato alla sperimentazione audiovideo.
Tra le mostre recenti alle quali ha partecipato: Multipli e Unici (Edicola Radetzky, Milano, a cura di REPLICA, 2019), VI Biennale di Incisione e Grafica Contemporanea (Galleria Civica dei Musei di Bassano del Grappa, 2019), Settima edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee (Villa Brandolini, Pieve di Soligo, a cura di Carlo Sala, 2018). 
Tra le principali esperienze curatoriali: le mostre collettive Le conseguenze dell’errore (TRA Treviso Ricerca Arte, 2019) e L’occhio tagliato (Casa Capra, Schio, 2018), il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova, 2016), il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa esposizione collettiva TorchioFolks, (atelier Palazzo Carminati della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, 2015/2016). È inoltre fondatore, insieme a Davide Spillari, del progetto editoriale BANANE FANZINE e co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012).
Collabora con Kabul Magazine e NOT. Attualmente vive tra Torino e il web.