10 anni di Presto!? Festa alle OGR Torino per l’etichetta sperimentale di Lorenzo Senni. Il report

OGR SoundSystem trasforma una volta al mese la Sala Fucine in un club, sullo stile Warm Up del MoMA PS1 di New York. Per il suo quarto appuntamento ha celebrato il decennale di una delle etichette discografiche italiane più di ricerca con l’esibizione di alcuni suoi protagonisti. Ecco il report

Lorenzo Senni. Courtesy Camilla Capponi (Lara Facco P&C)
Lorenzo Senni. Courtesy Camilla Capponi (Lara Facco P&C)

Dopo aver coinvolto acclamati musicisti dal respiro internazionale come Andy Stott ed Helena Hauff, la rassegna mensile di sperimentazioni audiovisive OGR SoundSystem (nata lo scorso marzo da una collaborazione tra le Officine Grandi Riparazioni di Torino e Club To Club) è giunta al suo quarto appuntamento con Presto!? Ten Years Of Tomorrow.
Motore dell’evento, presentato lo scorso 7 dicembre all’interno della Sala Fucine con Boiler Room – il canale di live streaming musicale più seguito del pianeta -, è stata la celebrazione del decimo compleanno di una delle etichette discografiche nostrane più attente a un certo tipo di ricerca sonora: la Presto!? Records. Fondata nel 2008 dal poliedrico Lorenzo Senni, recentemente invitato da The Blank Contemporary a realizzare un progetto di sonorizzazione del reparto di terapia intensiva presso l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Presto!? vanta nella sua scuderia tutta una serie di artisti emblematici, come il leggendario portavoce della techno di Detroit Dj Stingray o i raffinati esploratori sonori Claudio Rocchetti, Stefano Pilia ed Enrico Malatesta. La stessa abilità che l’etichetta dimostra di avere nell’alternarsi tra ritmi sincopati e suoni rarefatti si è manifestata anche attraverso la line-up presentata venerdì, e che ha avuto modo di esaltare l’atto del ballo in tutti i suoi aspetti: sia cerebrali che fisici.

IL CALCIO D’INIZIO

Ad aprire le danze è toccato a Caterina Barbieri, sapiente conoscitrice dell’universo analogico che, con il suo spettacolo Time-blind, è riuscita a ricreare delle atmosfere tanto concrete quanto difficili da descrivere. Accompagnata dai visual dal sapore naturalistico/contemplativo, a cura del giovane Ruben Spini, l’esibizione della Barbieri ha dato la possibilità al pubblico di entrare in una dimensione altra, costituita da climax costanti che talvolta ricordavano i virtuosismi di giganti quali Jean-Michel Jarre o gli Autechre. A seguire, lo stesso Lorenzo Senni che, senza uscire mai troppo da una sfera puramente mentale, ha contribuito a dare una prima sferzata dinamica alla serata diffondendo melodie dal retrogusto proprio di un genere come l’IDM (che ha ritrovato nella storica realtà discografica WARP Records il suo principale incubatore), guardando a grandi producer come Clark o il compianto Mark Bell (1971–2014). Interessante la performance di Vipra, nome sotto il quale si nasconde un collettivo originario della periferia romana (più precisamente di Torpignattara) che, tra potenti percussioni e animazioni raffiguranti il Colosseo, immerso in una vera e propria giungla tropicale, hanno continuato a scaldare il dancefloor in attesa dell’esibizione di Lory-D.

Caterina Barbieri, courtesy Camilla Capponi (Lara Facco P&C)
Caterina Barbieri, courtesy Camilla Capponi (Lara Facco P&C)

BRAINDANCE A TORINO

Più vicino a una figura mitologica che a un dj vero e proprio, Lory-D ha attivato, attraverso sonorità puramente acid, una macchina del tempo in grado di richiamare alla memoria quel retrogusto caratteristico della cultura rave dei primissimi Anni Novanta, di cui lui stesso è stato uno dei principali portavoce. Abbandonata definitivamente la dimensione braindance è spettata a Gabber Eleganza la chiusura dell’evento che, tra aggressivi kick ipnotici e distorsioni varie, ha consacrato l’aspetto più carnale della danza, rivendicando una volta per tutte una attitudine hardcore dura a morire.

-Valerio Veneruso

 

www.ogrtorino.it/events/ogr-soundsystem-presto-ten-years-of-tomorrow

Dati correlati
AutoriCaterina Barbieri, Lorenzo Senni
Spazio espositivoOGR TORINO
IndirizzoCorso Castelfidardo 22 - Torino - Piemonte
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Valerio Veneruso
Artista visivo, VJ, grafico freelance e curatore indipendente, Valerio Veneruso nasce a Napoli nel 1984. Formatosi presso l’Accademia di Belle Arti, si sposta a Venezia dove nel 2012 si laurea in Arti Visive all’Università IUAV. 

Co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012) e del progetto editoriale Banane – Fanzine, in collaborazione con Davide Spillari, (2016). Sempre nel 2016 ha diretto il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova). È stato assegnatario di un atelier presso la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia per l’anno 2015/2016 dove ha potuto curare il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa mostra conclusiva TorchioFolks.
Recentemente ha vinto il premio per la migliore proposta grafica in occasione della 100ma Collettiva Giovani Artisti della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia.