Musica al Lago Film Fest. La top 5 dei videoclip italiani secondo Artribune

Il 27 luglio il Lago Film Fest ospiterà “Italia, anni Dieci. Music & Visual”: un talk sull’evoluzione dei videoclip made in Italy. Tra i contributor ci sarà anche Artribune, che ha stilato la sua personale classifica. Con un taglio Anni Novanta.

Con l’inaugurazione ufficiale, avvenuta il 20 luglio, ritorna uno degli appuntamenti estivi più interessanti del nostro Paese dedicato alle arti cinematografiche (e non solo): il Lago Film Fest.
Giunta alla 14esima edizione e collocata all’interno della suggestiva cornice del borgo di Lago (situato nella ridente Revine Lago, in provincia di Treviso), la manifestazione si prefigge l’obbiettivo di analizzare la società contemporanea, dando soprattutto ampio spazio ai giovani, attraverso la produzione di cortometraggi e opere cinematografiche indipendenti di vario genere.
Seppure rappresenti il fulcro dell’intero evento, la settima arte non è l’unico strumento adottato dal festival per comprendere il mutamento dei nostri tempi al fine di intercettarne anche i talenti più interessanti. A completarne l’offerta culturale ci pensano infatti azioni performative che coinvolgono danzatori da tutto il mondo, musica dal vivo, conferenze, workshop e perfino una residenza artistica per illustratori. Con delle proposte così allettanti, lo sguardo lungo di Renato Fontana (ideatore del progetto Italianism) non poteva rimanere indifferente. Il 27 luglio il festival ospiterà infatti Italia, anni Dieci. Music & Visual, un talk incentrato interamente su come siano cambiati negli ultimi anni non solo la produzione, ma anche la fruizione dei videoclip made in Italy.
Ospiti d’eccezione della serata: Jacopo Farina (già regista per Dente e Cosmo), Simone Rovellini (che ha all’attivo spot per Furla, Fendi, nonché videoclip per Myss Keta e Lalla Bittch), Uolli (Lo stato sociale, Meg, Yombe) e tanti altri contributor – tra cui anche noi ‒ intenti a proporre la personale top 5 dei migliori videoclip della storia della musica italiana.
Ne approfittiamo per presentare in anteprima la nostra personale classifica, alla quale abbiamo voluto dare un taglio molto particolare. Il contesto musicale scelto per questa selezione coincide infatti con quel periodo storico in cui Internet non aveva ancora acquisito lo strapotere odierno, dove i videoclip non potevano essere condivisi (come può capitare oggi con i prodotti di Francesco Lettieri, regista di Liberato, Calcutta e Thegiornalisti, o del giovanissimo Alessandro Murdaca), ma al massimo registrati su VHS grazie a emittenti televisive come MTV o la gloriosa TMC2: stiamo parlando della fine degli Anni Novanta. Ecco dunque la nostra classifica, dalla quinta posizione alla prima.

1. CRX ‒ CASINO ROYALE

CRX – Casino Royale

Il nostro primo ricordo non poteva che andare a un grande artista, scomparso troppo presto, come Claudio Sinatti. L’apporto sperimentale e culturale che è riuscito a trasmettere, non solo dal punto di vista registico ma anche nel campo delle arti multimediali, alle generazioni che lo hanno succeduto è di inestimabile valore. Numerosi i musicisti con i quali Sinatti ha collaborato: dagli Articolo 31 a Carmen Consoli passando per gli Eiffel 65, Alex Britti, Africa Unite e tanti altri. Per l’occasione vogliamo nominare un video in particolare, ovvero CRX dei Casino Royale che con i suoi accesi contrasti cromatici e quelle atmosfere proprie dell’immaginario trip hop ha segnato un gran bel periodo della scena musicale underground italiana.

Brano: CRX
Autore: Casino Royale
Anno: 1997
Regia: Claudio Sinatti

2. COSE CHE NON HO ‒ SUBSONICA

Subsonica – Cose che non ho

Anche in questo caso sonorità ovattate e manipolazioni in fase di post produzione (come accelerazioni o rallentamenti, all’epoca tanto in voga non solo in Italia) per raccontare le vicende di soggetti a dir poco bizzarri.
Tra preti violenti, bambini litigiosi e una donna famelica, uno strano uomo in bicicletta percorre il suo tragitto verso un concerto dei Subsonica portando con sé parte delle storie dei personaggi precedentemente incontrati.

Brano: Cose che non ho
Autore: Subsonica
Anno: 1998
Regia: Jansen Nannini

3. SHOCK IN MY TOWN ‒ FRANCO BATTIATO e VALVONAUTA ‒ VERDENA (ex aequo)

Franco Battiato – Shock in my town

Trattandosi di un regista così prolifico come Francesco Fei, che oltre ad aver prodotto videoclip storici (per musicisti quali Litfiba, Irene Grandi, Bluvertigo e molti altri) ha anche realizzato i documentari Giuseppe Penone Prospettiva Vegetale (2016) e Segantini ritorno alla natura (2015), ci siamo concessi la libertà di esprimere una doppia preferenza. Questa posizione va dunque a due videoclip celebri e visionari allo stesso tempo, ovvero lo psichedelico Shock in my town di Franco Battiato (1998) e l’allucinato Valvonauta dei Verdena (1999).

Brani: Shock in my town / Valvonauta
Autori: Franco Battiato / Verdena
Anno: 1998 / 1999
Regia: Francesco Fei

FRANCO BATTIATO Shock in my town from Francesco Fei – music videos on Vimeo.

4. MARAJÀ ‒ VINICIO CAPOSSELA

Vinicio Capossela – Marajà

Accompagnato da un’incontenibile enfasi musicale (che caratterizza in realtà l’intero album capolavoro di Vinicio Capossela Canzoni a manovella) il video realizzato per il singolo Marajà è sicuramente uno dei contributi visivi più interessanti e sorprendenti mai realizzati per un musicista italiano. Magistralmente diretta da Ago Panini (regista tra l’altro per gli Almamegretta, Delta V, Andrea Bocelli, Paolo Conte, etc…), l’intera animazione ripercorre con particolare ironia il meglio delle avanguardie storiche, dal Futurismo al Dada passando per i collage surrealisti e le prospettive claustrofobiche dell’Espressionismo tedesco. Pietra miliare.

Brano: Marajà
Autore: Vinicio Capossela
Anno: 2000
Regia: Ago Panini

5. QUELLI CHE BENPENSANO ‒ FRANKIE HI NRG MC

Frankie Hi NRG Mc – Quelli che benpensano

Sarà per l’ipnotica solennità del brano che riesce a riflettersi anche nel video stesso, sarà per il suo forte impatto visivo o per l’intreccio delle narrazioni che si crea nonostante un’idea molto semplice (un taxi popolato da personaggi ambigui in giro per le strade di Roma dal tramonto all’alba) Quelli che benpensano, girato dallo stesso Frankie HI-NRG MC (all’anagrafe Francesco Di Gesù) è sicuramente il videoclip che più di tutti, in quegli anni, ha contribuito a fare grande la storia della musica italiana.

Brano: Quelli che benpensano
Autore: Frankie Hi Nrg Mc
Anno: 1997
Regia: Francesco Di Gesù

Valerio Veneruso

Evento correlato
Nome eventoLago Film Fest 14
Vernissage20/07/2018
Duratadal 20/07/2018 al 28/07/2018
Generimusica, cinema, danza, festival
Spazio espositivoRIVA DEL LAGO
Indirizzo31020 Revine Lago - Revine Lago - Veneto
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Valerio Veneruso
Artista visivo, VJ, grafico freelance e curatore indipendente, Valerio Veneruso nasce a Napoli nel 1984. Formatosi presso l’Accademia di Belle Arti, si sposta a Venezia dove nel 2012 si laurea in Arti Visive all’Università IUAV. 

Co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012) e del progetto editoriale Banane – Fanzine, in collaborazione con Davide Spillari, (2016). Sempre nel 2016 ha diretto il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova). È stato assegnatario di un atelier presso la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia per l’anno 2015/2016 dove ha potuto curare il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa mostra conclusiva TorchioFolks.
Recentemente ha vinto il premio per la migliore proposta grafica in occasione della 100ma Collettiva Giovani Artisti della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia.

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