Roger Waters, l’anti-Trump: l’ex Pink Floyd progetta di cantare The Wall al confine USA-Messico

Noto per il forte impegno politico, l’ex bassista dei Pink Floyd non perde occasione per dimostrare il suo astio nei confronti dell’attuale presidente degli Stati Uniti. Ecco tutto il repertorio anti-Trump.

Roger Waters. Ph. Wikimedia
Roger Waters. Ph. Wikimedia

Non c’è un ‘us and them’ perché siamo tutti esseri umani e tutti abbiamo bisogno di capire come vivere insieme: con queste parole riportate dal quotidiano The Guardian Roger Waters ha ventilato la possibilità di eseguire The Wall – l’undicesimo e mitologico album dei Pink Floyd pubblicato nel 1979 – lungo il confine tra Messico e Stati Uniti, dove Donald Trump ha espresso la volontà di costruire un muro più esteso e fortificato, nel tentativo di combattere l’immigrazione illegale.
Di certo non una novità per l’ex Pink Floyd che, già nel luglio 1990, aveva eseguito l’album a Berlino, per commemorare la caduta del muro otto mesi prima.  Così, in occasione di una sua rara apparizione pubblica a Londra per promuovere l’imminente mostra di memorabilia Pink Floyd, Their Mortal Remains al Victorian & Albert Museum, Waters non ha mancato di rivolgere l’ennesima stoccata al neo presidente americano.

ABBATTETE IL MURO

Lo aveva già fatto a Città del Messico nel mese di ottobre, durante un concerto gratuito davanti a 200mila persone a Zocalo square, dedicando all’allora candidato repubblicano alla Casa Bianca l’intero brano Pigs (three different ones) dell’album Animals. Waters aveva poi postato il video della performance sul suo profilo facebook, proprio nel giorno dell’insediamento. La resistenza inizia oggi, aveva commentato.
Nuovi attacchi erano seguiti al festival rock Desert Trip dove Waters suonava insieme ad altre star Who, a Paul McCartney, ai Rolling Stones, a Bob Dylan e a Neil Young. Qui il musicista ha presentato il meglio del proprio repertorio anti-Trump, davanti a una platea di 225mila spettatori, nel deserto della California.

– Claudia Giraud

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).