Werner Herzog torna alla finzione con Bucking Fastard, il film delle sorelle Mara

Kate e Rooney Mara diventano gemelle inseparabili nel nuovo film del regista tedesco, ispirato alla storia vera di Greta e Freda Chaplin. Un racconto di ossessione, simbiosi e sguardi sul confine tra realtà e allucinazione, dedicato a David Lynch

Ci sono storie che sembrano aspettare il proprio regista. È forse il caso di Bucking Fastard di Werner Herzog. Il cineasta tedesco racconta di aver “incontrato” la vicenda delle gemelle Greta e Freda Chaplin circa quarantacinque anni fa, senza riuscire, per molto tempo, a immaginare come tradurla in cinema. Oggi quella storia riemerge sul grande schermo, segnando il ritorno di Herzog alla finzione e portando con sé una dedica che non passa inosservata: a David Lynch.

“Bucking Fastard” è il nuovo film di Werner Herzog

Nel film le Chaplin diventano Jean e Joan Holbrooke, due sorelle che sembrano aver abolito il confine tra l’una e l’altra. Parlano contemporaneamente, si muovono allo stesso ritmo, condividono desideri, sogni e persino lapsus. Arrivano anche a innamorarsi dello stesso uomo. Più che due personaggi, sono una piccola anomalia nell’ordine del mondo: un’identità doppia che costringe chiunque le incontri a interrogarsi su ciò che considera normale. È un territorio perfettamente herzoghiano.

Due donne in collisione con la società

A interessare il regista non sembra essere tanto la possibilità di spiegare le due donne, quanto quella di osservarle mentre entrano in collisione con la società. Il loro mistero viene riflesso dagli altri: tribunali, giornali, medici, persone intenzionate ad aiutarle e altre pronte ad approfittare della loro vulnerabilità. Lo sguardo si allarga perfino agli animali e alle profondità della terra, come se la vicenda individuale potesse produrre un’eco geologica. Il reale, ancora una volta per Herzog, è soltanto il punto di partenza.

Bucking Fastard, Rooney Mara and ate Mara. Credits Gateway to Orkney
Bucking Fastard, Rooney Mara and ate Mara. Credits Gateway to Orkney

La storia vera di Greta e Freda Chaplin

Dietro Jean e Joan ci sono due figure realmente esistite. Greta e Freda Chaplin, nate nello Yorkshire nel 1943, divennero un caso mediatico nella Gran Bretagna dei primi Anni Ottanta. Vestite quasi sempre allo stesso modo, inseparabili e capaci di parlare all’unisono, avevano trascorso parte della giovinezza tra strutture assistenziali e istituti psichiatrici. A proiettarle sulle pagine dei tabloid fu soprattutto la relazione ossessiva con il vicino Ken Iveson, camionista del quale entrambe si erano innamorate. Quando l’uomo decise di sposare un’altra donna, minacce e molestie portarono il caso davanti alla giustizia.

Herzog trasforma però la cronaca in un dispositivo cinematografico. E trova nelle protagoniste un’intuizione di casting quasi inevitabile: Kate e Rooney Mara, sorelle nella vita, per la prima volta insieme sul grande schermo. La loro performance richiede qualcosa di più della somiglianza. Devono respirare il medesimo tempo scenico, coordinando voce, passi, sguardi e reazioni fino a produrre l’impressione perturbante di una sola presenza divisa in due corpi.

Una profonda domanda sull’identità

È forse qui che Bucking Fastard promette di trovare il suo nucleo più affascinante: non nella ricostruzione di un vecchio caso da tabloid, ma nella domanda sull’identità che quella storia continua a generare. Dove termina una persona e ne comincia un’altra? E cosa accade quando due individui sembrano rifiutare ostinatamente quel confine? Dopo aver custodito questa storia per quasi mezzo secolo, Herzog ha scritto la sceneggiatura in appena cinque giorni. Un’accelerazione improvvisa dopo un’attesa lunghissima: anche questo, in fondo, sembra materiale per un suo film.

Margherita Bordino

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Margherita Bordino

Margherita Bordino

Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in…

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