Niu Lai, ovvero il film d’animazione bruttissimo che in Cina ha sbancato. Ecco perché
La pellicola a basso budget sembrava destinata a diventare un flop, ma al cinema rivaleggia con Odissea e Spider Man. Tutta la storia
Così brutto da fare tutto il giro e diventare epico: è quello che è successo a Niu Lai, un nuovo film d’animazione a bassissimo budget che racconta la storia di una mucca – il titolo significa proprio “‘Arriva la mucca/bue” – in uno strano paesaggio onirico, in cui il protagonista fa amicizia con altre creature parlanti e impara a proprie spese a non fidarsi degli umani. Una trama bizzarra e confusa, con un’animazione ancora più bizzarra e scadente. E per questo piace tantissimo: se nei primi 10 giorni in sala aveva incassato solo 7.705 yuan (neanche mille euro), ora ha superato i 19 milioni di yuan (circa 2,5 milioni di euro), tenendo testa a blockbuster hollywoodiani come Odissea e Spider-Man: Brand New Day sul mercato cinese.

Come nasce “Niu Lai”
Il film è scritto da Sun Lifang e diretto da Xin Yumeng, rispettivamente madre e figlio. Sono loro gli unici membri della troupe e i doppiatori, nonché la responsabile finanziaria della società di produzione una e il rappresentante legale l’altro. Si tratta del primo film a cui Xin abbia mai lavorato, e Sun (che ha composto la colonna sonora e interpretato la sigla) ha imparato da autodidatta a sceneggiare.
Xin ha ideato Niu Lai nel 2021 e ha scelto di far ruotare la trama attorno a un bue dato che suo padre era nato durante l’anno del bue dell’oroscopo cinese e che anche il 2021 era l’anno del bue: la produzione del film da 86 minuti ha richiesto oltre cinque anni budget limitato.

L’assenza di promozione di “Niu Lai”
Negli ultimi giorni il film si è rivelato così popolare in Cina che molti cinema hanno aggiunto delle proiezioni extra, scatenando polemiche sulla bassa qualità della pellicola e stimolando ipotesi per l’attribuzione di tutto questo successo.
Uno dei fattori a cui spesso si ricollega la buona resa di un film è una promozione efficace, con sempre una maggiore importanza attribuita ai press tour e alle interviste in ottica di “hype” dell’evento: questo però non può essere il caso di Niu Lai, per il quale non è stata condotta alcuna campagna promozionale e nessuna intervista. Non c’è nemmeno il trailer. L’unico poster ufficiale della compagnia, la “Dalian Jingyuan Culture Film and Television Media”, ha come soggetto i caratteri del titolo scritti con la tecnica tradizionale dell’inchiostro e una mucca stilizzata, anche se ora i cinema ne stanno artigianalmente producendo di nuovi per venire incontro all’entusiasmo del pubblico.

Il successo di “Niu Lai” e l’antidoto all’IA
A indicare il motivo del boom potrebbero essere gli stessi spettatori, che online hanno pubblicato clip e commentato le scene tra il trash e il delirante fino a rendere il film un fenomeno virale. “Perché guardare spazzatura IA quando puoi guardare spazzatura umana?“, si legge. E ancora “Abbiamo riso tantissimo. Vale ogni centesimo”. Alcuni utenti hanno poi acclamato il film, ormai diventato un meme, come “opera artigianale” e come antidoto alla mediocrità dell’intelligenza artificiale.
Giulia Giaume
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