Perché le serie tv di Hollywood tornano alle origini dei personaggi? Da Elle Woods a Mercoledì
Dopo Mercoledì, Young Sheldon e decine di origin story dedicate agli eroi del cinema e della televisione, anche Elle Woods è tornata sugli schermi con una serie prequel. Non è solo nostalgia: raccontare l'adolescenza dei personaggi più iconici significa riscrivere l'immaginario pop e costruire nuove generazioni di spettatori
Quando nel 2001 Reese Witherspoon entrava ad Harvard vestita di rosa shocking, La rivincita delle bionde diventava molto più di una commedia brillante. Elle Woods ribaltava gli stereotipi sulla femminilità, dimostrando che intelligenza, ambizione e leggerezza potevano convivere senza contraddirsi. Più di vent’anni dopo, quel personaggio torna sullo schermo, ma non con un sequel. La serie tv Elle, disponibile su Prime Video, sceglie infatti di raccontarne gli anni del liceo, molto prima dell’università, molto prima dell’avvocatura, molto prima che diventasse l’icona pop conosciuta da milioni di spettatori.
Le origini dei personaggi iconici nelle serie tv
Non è un caso isolato. Negli ultimi anni Hollywood sembra aver sviluppato una vera e propria ossessione per le origini dei suoi personaggi più celebri. Mercoledì Addams è diventata un fenomeno globale grazie alla serie Wednesday, Sheldon Cooper è tornato adolescente con Young Sheldon, Carrie Bradshaw ha rivissuto gli anni del liceo in The Carrie Diaries, mentre Clark Kent ha trascorso dieci stagioni a Smallville prima ancora di indossare il mantello di Superman. A questi si aggiungono Cruella, Wonka, Mufasa: Il Re Leone, Furiosa e numerosi altri titoli che hanno scelto di raccontare il “prima” anziché il “dopo”.
L’età d’oro dei prequel
Se per decenni il sequel è stato il formato dominante dell’intrattenimento hollywoodiano, oggi è il prequel a occupare una posizione sempre più centrale nell’industria audiovisiva. Non si tratta soltanto di un’operazione nostalgica o di una strategia commerciale legata ai franchise. Raccontare l’adolescenza di un personaggio significa riscriverne l’identità, cercare le origini del suo carattere, trasformare figure già conosciute in protagonisti di nuove narrazioni. È un modo diverso di guardare al mito contemporaneo: non più interessati all’eroe nel momento della sua affermazione, ma alla persona che ancora non sa chi diventerà.
Il caso di Elle Woods
Da questo punto di vista, Elle rappresenta un caso emblematico. A differenza di molti altri personaggi, Elle Woods non nasce come un’eroina definita dal trauma o da un evento fondativo. Il suo percorso è già quello di una giovane donna determinata che sceglie di reinventarsi. Tornare al liceo significa allora colmare uno spazio narrativo che il film originale non sentiva il bisogno di esplorare. Ed è proprio questa esigenza di spiegare tutto, di ricostruire ogni passaggio, a raccontare qualcosa della Hollywood contemporanea e del suo rapporto con l’immaginario pop. Da qui si apre una domanda più ampia: perché il cinema e le serie americane sembrano incapaci di creare nuovi miti senza prima tornare a quelli che conosciamo già?
Margherita Bordino
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