La storia di Alessandro de’ Medici, detto il Moro, narrata in un cortometraggio

Il cortometraggio "Il Moro" di Daphne Di Cinto narra la storia di Alessandro de' Medici, detto Il Moro per le sue origini esotiche. La sua figura è stata riscoperta proprio grazie al film e sulla sua tomba a Firenze è stata posta un'iscrizione per ricordarne la storia. Ecco il trailer

Nell’estate del 1510, nel salone di un nobile palazzo fiorentino, una serva diede alla luce un figlio: nessuno avrebbe mai immaginato che il bambino sarebbe diventato Duca di Firenze ed erede dei Medici, uno delle più potenti dinastie rinascimentali. Tanto più che il ragazzo era nero.

Quello che sembra l’incipit di una favola è invece una storia vera, la storia di Alessandro de’ Medici, figlio illegittimo di una serva di origine moresca e di papa Clemente VII. Ed è questa la storia che viene raccontata nel cortometraggio Il Moro diretto da Daphne Di Cinto.

Il cortometraggio, della durata di 20 minuti, ha fatto un bel giro nel circuito festivaliero e vede nel cast nelle vesti del Moro l’attore Alberto Boubakar Malanchino e accanto a lui anche Paolo Sassanelli in quelli di Papa Clemente, Balkissa Maiga in quelli della madre di Alessandro e Andrea Melis nei panni di Ippolito de’ Medici.

Chi è la regista de Il Moro

Andiamo per ordine e partiamo dalla regista di questo cortometraggio: Daphne Di Cinto è una sceneggiatrice, regista, attrice e produttrice italiana. Ha iniziato i suoi studi cinematografici e teatrali a Roma, dove si è anche laureata parallelamente in Scienze della Comunicazione presso l’Università Roma Tre. Dopo aver frequentato la facoltà di cinema alla Sorbonne University di Parigi si è trasferita a New York per un master in belle arti presso la Actors Studio Drama School. Oggi risiede a Londra. Come attrice, in tanti l’hanno potuta conoscere nei panni della duchessa di Hastings nella serie Netflix Bridgerton.

Alessandro De’ Medici, il duca nero

Il Moro, un vero dramma in costume ambientato durante il Rinascimento italiano, racconta quindi la storia del primo capo di stato nero dell’Europa occidentale moderna. Alessandro, soprannominato appunto il Moro, era riconosciuto come il figlio illegittimo di Lorenzo di Piero de’ Medici, nipote di Lorenzo il Magnifico, uno dei mecenati d’arte più famosi della storia, simbolo della famiglia di banchieri fiorentini per cui lavoravano personaggi e artisti come Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, Botticelli, Machiavelli e Galileo.

Gli studiosi hanno però anche suggerito che un altro della dinastia, Giulio de’ Medici, divenuto poi papa Clemente VII, fosse il padre biologico di Alessandro. Daphne Di Cinto ha scoperto questa storia per puro caso, leggendo un articolo di giornale. Chiedendo un po’ attorno a sé si è accorta che di Alessandro de’ Medici non molti conoscevano l’esistenza e quindi ha deciso di andare a fondo mettendosi alla prova dietro la macchina da presa.

Jacopo Pontormo 056 La storia di Alessandro de' Medici, detto il Moro, narrata in un cortometraggio
Ritratto di Alessandro de’ Medici, duca di Firenze, opera coeva di Pontormo, olio su tavola, 101 cm x 82 cm, 1534-1535 circa, Philadelphia Museum of Art, Filadelfia

Dal cortometraggio all’lazione politica

Le famose Cappelle Medicee nella Basilica di San Lorenzo a Firenze, sono il luogo di riposo dell’illustre famiglia dei Medici: lì sono sepolti i membri più famosi della casata all’interno della bellissima Sagrestia Nuova progettata da Michelangelo. Qui
troviamo la tomba di Lorenzo il Magnifico, di suo fratello Giuliano e di Alessandro de’ Medici, che dopo essere stato assassinato nel gennaio 1537, fu gettato nella tomba del padre ufficiale (quello vero era Papa Clemente VII), Lorenzo Duca di Urbino e lasciato lì da allora.

Fino ad ottobre 2023 nella cappella non era indicato che lì riposava anche Alessandro de’ Medici, in quanto il suo nome non era indicato da nessuna parte. “Non capivo perché avessimo informazioni su tutti gli altri, ma non su Alessandro. Ricoprì una carica molto importante ai suoi tempi. Perché la sua memoria viene ancora oggi cancellata?”, dice Daphne Di Cinto. “Il mio film racconta la storia di un duca italiano afrodiscendente realmente esistito, ma allo stesso tempo racconta la storia delle comunità Afro-Italiane e Afro-Europee, della nostra continua presenza nella storia del nostro continente e di come tale presenza sia stata omessa nella storia ufficiale”.

Dopo che il cortometraggio Il Moro ha iniziato a ottenere riconoscimenti in tutto il mondo, la regista ha scritto una lettera di petizione al Comune di Firenze, chiedendo loro di riconoscere il nome di Alessandro nella Sagrestia Nuova. La petizione è stata accettata e da novembre 2023, dopo un lavoro di rinnovo nelle Cappelle Medicee, davanti alla tomba di Alessandro de’ Medici è stato aggiunto un pannello che finalmente menziona il suo nome.

Margherita Bordino

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Margherita Bordino

Margherita Bordino

Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in…

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