Durante le riprese della serie BBC The Outlaws, Christopher Walken cancella un murale di Banksy

Sfortunato incidente? Azione pilotata dallo stesso street artist? Quando si parla di Banksy tutte le ipotesi sono sul piatto e i dubbi restano difficili da dissipare. Fatto sta che l’attore della serie televisiva prodotta dalla BBC ha cancellato con un rullo di vernice l’opera su un muro di Bristol. Ecco cosa si sa finora dell’accaduto

The Outlaws, still da video
The Outlaws, still da video

Capita frequentemente che le opere pubbliche di diversa tipologia vengano imbrattate, deturpate o vandalizzate anche a poco tempo dalla loro realizzazione. Ma cosa fare quando il “teppista” in questione è nientemeno che Christopher Walken, star del cinema e vincitore nel 1979 di un Oscar per la sua interpretazione de Il cacciatore? Una vicenda singolare che lascia spiazzati e di cui non risultano ancora chiare le dinamiche. Fatto sta che l’attore ha cancellato un graffito firmato di Banksy che raffigura un ratto in piedi su una bomboletta spray, durante le riprese dell’ultima puntata della serie tv di successo The Outlaws, targata BBC. “Possiamo confermare che l’opera d’arte alla fine di The Outlaws era un Banksy originale e che Christopher Walken ha dipinto su quell’opera d’arte durante le riprese di questa scena, distruggendola alla fine“, ha dichiarato un portavoce di The Outlaws. Ma come si è svolto l’accaduto?

 

THE OUTLAWS: CHRISTOPHER WALKEN CANCELLA UN BANKSY DURANTE LE RIPRESE

Girata a Bristol, proprio nella città natale dello street artist, il thriller comico The Outlaws racconta le disavventure di un gruppo di delinquenti condannati a scontare la propria pena facendo servizi sociali. Così Christopher Walken, che nella serie interpreta il criminale “veterano” Frank, si è recato sul set con un secchio di vernice e rullo in mano, intenzionato, come da copione, a riverniciare il muro per ripulirlo dai numerosi graffiti. Neanche Frank è rimasto indifferente di fronte al ratto imbrattatore raffigurato da Banksy, domandando a Diane, la sua guardia di sorveglianza (interpretata da Jessica Gunning) se fosse il caso di dipingere sopra al graffito di uno “terribilmente bravo”, secondo il suo commento. Ma la risposta della guardia, senza nemmeno alzare lo sguardo, è “meno discussioni, più pittura“, come si vede nella serie. Così Frank, senza pensarci due volte, passa il rullo della vernice sopra l’opera, di fatto cancellandola. A mettere la pulce nell’orecchio che l’incidente possa essere stato orchestrato da un accordo tra la produzione e lo stesso Banksy è Artnet News, che ha cercato di contattare lo staff per chiedere spiegazioni, ma senza risultati. Nel frattempo, però, il Sun ha riferito che Banksy è un fan di Walken e che ha apprezzato il fatto che la serie fosse girata nella sua città.

BANKSY, UNA CARRIERA COSTRUITA TRA PROVOCAZIONI E DISTRUZIONI

Non è difficile da capire che, in fin dei conti, l’accaduto possa essere l’ennesimo ad accendere i riflettori mediatici sull’anonimo street artist, le cui opere sono state più volte nel mirino di vandali ben meno significativi di Christopher Walken. La vicenda non ha fatto altro che alimentare ancora di più la notorietà di un artista già conosciuto in ogni angolo del mondo (e di cui aprirà presto una mostra alla Stazione Centrale di Milano), di certo non estraneo alle provocazioni: basti pensare al suo ultimo record, Love is in the bin, battuto a ottobre a un’asta di Sotheby’s per 16 milioni di euro, mentre l’opera nella sua forma originale, Girl with Balloon, aveva raggiunto il “solo” milione tre anni addietro, prima di essere lacerata da un tritacarne nella performance che ne ha fatto lievitare il prezzo.

– Giulia Ronchi

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.