Venezia 78: i premi. Leone d’argento a Paolo Sorrentino. Trionfa L’événement

Trionfa L’événement. Mentre i migliori attori sono Penelope Cruz e John Arcilla. Di questa Venezia 78 si ricorderà la grande quantità e qualità di film, oltre che il ritorno della star sul red carpet del festival e del pubblico per le strade del Lido, quasi come fosse tutto tornato alla normalità.

È stata la mano di Dio, il film più personale di Sorrentino
È stata la mano di Dio, il film più personale di Sorrentino

Penso che il Covid presto sparirà. Penso che il cinema resterà sempre con noi”. Con questa parole il Presidente di Giuria Bong Joon – ha dato il via lo scorso 1 settembre alla 78esima Mostra del Cinema di Venezia. Un’edizione bulimica, caricata di troppi film. Film di qualità, ma troppi e concentrati. È stata l’edizione però che ha visto il ritorno del cinema delle star accanto al cinema indipendente. La 78esima Mostra del Cinema di Venezia ha premiato con il Leone d’Oro alla Carriera il gigantesco Roberto Benigni e la mitica Jamiee Lee Curtis, ha riportato tantissima stampa a viaggiare da diverse parti del mondo, ha restituito a tanto pubblico il sapore della sala cinematografica, ha mostrato i nuovi scenari e talenti del cinema internazionale, ha mostrato uno stato di grazia del cinema italiano presente in Concorso con ben 5 titolo tutti diversi tra loro e di estrema bellezza estetica, tecnica. Se c’è un po’ di delusione per non aver visto trionfare con il riconoscimento più atteso il regista Paolo Sorrentino, c’è tanta contentezza per aver visto la manifestazione di tanto, tantissimo affetto nei suoi confronti.

The lost daughter
The lost daughter

UN PO’ DI ITALIA NEI PREMI DI VENEZIA 78

Il primo a ricevere il premio nella sezione ufficiale è Filippo Scotti per È stata la mano di Dio che visibilmente commosso dice: “io sono onorato, sono emozionato come quanto Paolo mi ha preso per fare il film. È bellissimo, è pesante. Sono felicissimo, ringrazio Paolo per la fiducia, tutto il cast toni Teresa Luisa tutti e ringrazio tanto la mia famiglia, ed è bellissimo, meraviglioso. Grazie grazie grazie”. Segue un altro premio all’Italia per  Frammartino, Premio speciale della giuria per Il Buco: “non posso non ringraziare chi ha creduto in questo salto nel buio produttivo. Tutti quelli che ci hanno sostenuto. Tutti gli speleogi che si prendono cura del buio e di tutto ciò che non ha forma”. E l’Italia è protagonista anche di un altro racconto anche se non direttamente. A Maggie Gyllenhaal per The Lost Daughter va infatti il Premio Migliore Sceneggiatura, film tratto da un’opera di Elena Ferrante: “in quanto donne siamo spesso silenti e con questo libro ho sentito qualcosa di ancestrale. Ho pensato ‘queste verità nascoste possono non restare solo a me ma messe a disposizione di tutti e si scoprano con un marito, un figlio o uno sconosciuto. Abbiamo realizzato questo film in piena pandemia e quindi anche molto in solitudine. È stato soltanto qui che ho potuto vivere un’esperienza che sognavo, vedere un film con più persone. Un film in inglese, girato in Grecia, e tratto da un libro italiano”. 

DOPPIETTA PER NETFLIX

Con grande sorpresa Penelope Cruz riceve la Coppa Volpi per Madres Paralelas e non per Official Competition come si attendeva. Ritira il premio così, un po’ in italiano e un po’ in inglese: “devo leggere un pochino perché sono molto nervosa. È veramente un onore. Tutti sappiamo quanto è difficile organizzare un festival in questo periodo e grazia ella vostra tenacia sia qui per celebrare il cinema. Grazie Pedro per la tua presenza sul set, il tuo lavoro, per ispirare la mia vita ogni giorno, per la tua dedizione ai dettagli. Hai creato una magia, io ti adoro e condivido questo premio con tutto il cast”. Con meno sorpresa, in quanto già presunto nelle ore precedenti la cerimonia anche se decisamente non del tutto meritato, Jane Campion riceve il premio come Migliore regia mentre al nostro Paolo Sorrentino va il Gran Premio della Giuria per È stata la mano di Dio, entrambi premi che vanno anche a Netflix. “Dovete avere un po’ di pazienza perché sono leggermente emozionato”, dice con voce tremolante. E tra una lacrima e un sorriso ringrazia i genitori, Maradona, mia moglie Daniela, i figli, i produttori e aggiunge: “e poi ogni tanto qualcuno antipatico mi dice: “ma tu perché fai un altro film con Toni Servillo? E ora posso rispondere ‘guardate dove sono arrivato facendo i film con Toni Servillo”. E in fine, Audrey Diwan, regista di L’événement, film sorpresa della Mostra, che ha conquistato tantissimi per il coraggio doveroso e giusto, riceve il Leone con queste parole: “ogni volta che si parla di aborto o si decide di fare un film su questo argomento è sempre difficile. Ho deciso di farlo perché ero arrabbiata. Volevo che questo film fosse un’esperienza, rappresentare questo viaggio nel dolore di una donna. Pensavo ‘non guardiamola soltanto, cerchiamo di essere lei’. E ora so che questo viaggio è possibile, donne e uomini insieme”. 

CHIUDE IL BAMBINO NASCOSTO DI ANDÒ

A chiudere Venezia 78  subito dopo la premiazione è Il bambino nascosto di Roberto Andò. Dall’omonimo libro al racconto per il cinema, si tratta di una storia malinconica e di solitudine, gli stessi sentimenti che muovono il protagonista, un professore di pianoforte che vive in un quartiere popolare di Napoli e nasconde nella sua casa un bambino che fugge da qualcosa di più grande. “Una storia che si svolge a Napoli, in pochi metri quadrati, quelli dell’appartamento in cui un maestro di pianoforte tiene nascosto un bambino che non conosce”, dice il regista. “Pochi metri in cui si misurano il senso profondo della vita e la possibilità di amare e di essere amati. Il bambino è figlio di un camorrista e, come accade quando l’infanzia è negata, ignora l’alfabeto dei sentimenti. Il maestro di pianoforte è un uomo silenzioso, colto, solitario. Un uomo di passioni nascoste, segrete. La musica è il suo demone, la sua misura. Toccherà a lui lo svezzamento affettivo di un bambino difficile, un ribelle. Una partita rischiosa in cui, dopo un’iniziale esitazione, si getterà senza remore”.

Margherita Bordino

TUTTI I PREMI DI VENEZIA 78 

LEONE D’ORO per il miglior film a L’événement
LEONE D’ARGENTO – GRAN PREMIO DELLA GIURIA a È stata la mano di Dio
LEONE D’ARGENTO – PREMIO PER LA MIGLIORE REGIA a Jane Campion
COPPA VOLPI femminile a Penelope Cruz per Madres Paralelas
COPPA VOLPI maschile a John Arcilla per On the job: The Missing 8
PREMIO PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA a Maggie Gyllenhaal per The Lost Daughter
PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA a Il buco
PREMIO MARCELLO MASTROIANNI a un giovane attore o attrice emergente a Filippo Scotti per È stata la mano di Dio

ORIZZONTI 
il PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR FILM a Pilgrims
il PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE REGIA a Eric Gravel per À plein temps
il PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA ORIZZONTI a El gran movimiento
il PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE INTERPRETAZIONE FEMMINILE a Laure Calamy per À plein temps
il PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIOR INTERPRETAZIONE MASCHILE a Piseth Chhun per White Building
il PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIOR SCENEGGIATURA a Peter Kerekes e Ivan Ostrochovsky per 107 Mothers
il PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO a  Los huesos
LEONE DEL FUTURO PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA “LUIGI DE LAURENTIIS” a Imanulat 

VENICE VIRTUAL REALITY

il GRAN PREMIO DELLA GIURIA PER LA MIGLIORE OPERA VR IMMERSIVA a Goliath: Playing with Reality
il PREMIO MIGLIORE ESPERIENZA VR IMMERSIVA PER CONTENUTO INTERATTIVO a Le bal de Paris de Blanca Li
il PREMIO MIGLIORE STORIA VR IMMERSIVA PER CONTENUTO LINEARE a End of Night
Il PREMIO ORIZZONTI EXTRA PREMIO DEGLI SPETTATORI ARMANI BEAUTY a Il cieco che non voleva vedere Titanic

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.