Cannes 74: Palma d’Oro a Titane, mentre l’italiano Marco Bellocchio riceve la Palma d’Onore

Un film disturbante, una favola nera con alla regia una donna: Julia Ducournau, riceve la Palma d’Oro. Per l’Italia tanta emozione per il riconoscimento al Maestro Marco Bellocchio

È con la scritta “The End”, come fosse un film, che inizia la cerimonia di premiazione del Festival di Cannes. Si conclude così la 74esima edizione. E la Palma d’Oro va al francese Titane di Julia Ducournau. Ventotto anni dopo Jane Campion e il suo Lezioni di piano è di nuovo una donna ad agguantare il premio più importante della Croisette.

CANNES 74, UN’EDIZIONE FUORI DAL COMUNE

Che edizione strana, particolare, insolita! Non solo perché nel pieno di una pandemia, quanto per il poco glamour, accennato appena sul red carpet, e la poca affluenza di pubblico e star rispetto alle precedenti edizioni. Un festival sicuramente sottotono, è vero, ma con una grandissima qualità di film e di interpretazioni (un po’ deludente da questo punto di vista la presenza italiana in Concorso ma non nelle altre sezioni, dove il Belpaese è stato rappresentato da giovani autori di grande stile e ricerca cinematografica). La selezione di Thierry Fremaux e del suo team è indiscussa! C’è però del malcontento di contorno per la questione sanitaria, basti pensare che, seppur durante tutto il festival su migliaia di accreditati siano state trovate solo 70 persone positive al Covid, queste non sono state isolate o allontanate ma hanno comunque avuto accesso alle proiezioni in sala e ai luoghi della manifestazione. Assurda come decisione da parte del festival! Tornando al cinema, la giuria presieduta da Spike Lee ha avuto un ruolo veramente difficile e per nulla scontato nella scelta e nel verdetto. Tra i film di questa edizione che sicuramente ci ricorderemo, indipendentemente dai premi, ci sono Titane, Annette, La fracture, Benedetta, Drive my car e Compartment n.6.

Leos Carax, Annette Credit CG Cinéma International
Leos Carax, Annette Credit CG Cinéma International

PALMA D’ORO A TITANE

Titane è la Palma d’Oro del 2021, annunciata per errore subito da Spike Lee che ha letto il vincitore del primo premio invece di presentare il premio per il miglior attore. Un film che ha convinto tutti da subito e che in Italia sarà distribuito da I Wonder Pictures. Un film disturbante, quasi psichedelico, sulla ricerca di sé, della propria identità, sulla trasformazione. Estremo, violento, allegorico. Una fiaba nera e contemporanea dove si vive e si osserva una profonda e perversa metamorfosi. Nella trama ufficiale si legge: un padre non vede il figlio da dieci anni. Un giorno però un ragazzo con il volto ferito si presenta all’aeroporto e afferma di essere proprio quel bambino scomparso. Il padre lo porta a casa però il clima intorno a loro è avvolto da un mistero: una serie di omicidi irrisolti. Alexia, una modella, sembra saperne qualcosa di più.

Bellocchio con Sorrentino, la premiazione
Bellocchio con Sorrentino, la premiazione

PALMA D’ONORE A MARCO BELLOCCHIO

La cerimonia di chiusura della 74esima edizione del Festival di Cannes è stata particolarmente attesa dalla stampa italiana per il premio a Marco Bellocchio, la Palma d’Onore. Un riconoscimento che arriva in un momento particolare della vita personale e cinematografica del regista che proprio in questa Cannes ha presentato il documentario Marx può aspettare, in cui affronta il senso di colpa per la morte del fratello gemello Camillo, suicida nel 1968. Il migliore film di Bellocchio. Un documentario che commuove, rattrista, e al tempo stesso diverte. Un quadro doloroso di vita personale ma anche universale. Uno scrigno privato che il regista de I pugni in tasca condivide con il suo pubblico e lo fa con grande sincerità e autenticità. La Palma d’Onore non è legata a questo film, ma che gli venga consegnata proprio adesso assume un valore ancora più alto e di celebrazione di un percorso artistico straordinario. “Vorrei ricordare il grande Michel Piccoli con cui ho lavorato splendidamente che con Anouk Aimée che abbraccio hanno ottenuto la Palma d’oro nel ’79 per il mio film Salto nel vuoto”, dice Marco Bellocchio. “Le cose che ho fatto hanno sempre tenuto due concetti: immaginazione e coraggio, obbligatorie nel nostro mestiere. Il regista deve avere coraggio, le cose di cui sono più soddisfatto nascono da questo”. A celebrare Marco Bellocchio in questo momento tanto importante, sono stati presenti il regista Paolo Sorrentino, giunto per premiarlo, e l’attore Pierfrancesco Favino, che al Maestro deve il suo successo nel mondo. Marx può aspettare è nelle sale cinematografiche italiane dal 15 luglio 2021 con 01Distribution.

TUTTI I PREMI DI CANNES 2021

Palma d’oro a Titane di Julia Ducournau

Palma d’Oro d’Onore a Marco Bellocchio

Grand prix speciale della giuria a A Hero di Asghar Farhadi e Compartment n. 6 di Juho Kuosmanen

Miglior regia Léos Carax per Annette

Miglior attore a Caleb Landry Jones per Nitram

Miglior attrice a Renate Reinsve per Verdens Verste Menneske

Premio della giuria Memoria di Apichatpong Weerasethakul e Ahed’s Knee di Nadav Lapid

Miglior sceneggiatura a Ryūsuke Hamaguchi e Takamasa Oe per Drive my Car

Miglior cortometraggio a All the crown in the world di Tian Xia Wu Ya

Miglior cortometraggio premio speciale della giuria a August Sky di Jasmin Tenucci

Miglior opera prima a Murina di Antoneta Alamat Kusijanovi

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.