Rimini celebra Fellini per tutto il 2020. Si parte con la mostra a lui dedicata a Castel Sismondo

Nel centenario della sua nascita, la città romagnola celebra il maestro del cinema con una mostra che ne ripercorre la sua vicenda umana e artistica. E anticipa l’apertura del museo a lui dedicato, diviso in tre sedi.

Fellini Day. Rimini, Grand Hotel, 1983
Fellini Day. Rimini, Grand Hotel, 1983

Il legame tra Rimini e il grande maestro Federico Fellini resta indissolubile anche a distanza di tanti anni dalla scomparsa. Lo dimostrano il Cinema Fulgor, riportato all’antico splendore, o le tante rappresentazioni del regista e della sua inconfondibile sciarpa rossa disegnate su alcune facciate delle case del vecchio Borgo di San Giuliano. Il 2020 segna il centenario della nascita di Fellini, nato nel 1920 nella città romagnola: così Rimini si prepara a un anno di manifestazioni a tema con il palinsesto FELLINI 100 – “Tutto si immagina”, tratto dal suo motto e cavallo di battaglia. Una mostra a lui dedicata si svolgerà a Castel Sismondo, recentemente restaurato: Fellini 100 Genio immortale. La mostra racconta la storia d’Italia a partire dagli anni Venti e Trenta, passando per il dopoguerra, e finendo negli anni Ottanta attraverso l’immaginario delle sue pellicole; delinea i compagni di viaggio più significativi per il regista, reali o immaginari; infine, presenta il progetto permanente del Museo Internazionale Federico Fellini, che si espanderà tra Castel Sismondo, Palazzo Valloni e “Piazza dei Sogni”, un itinerario per la città. Taccuini, disegni, fotografie, abiti di scena, interviste, lettere, sceneggiature e filmati tratti dall’Istituto Luce e dalle Teche Rai, saranno allestiti su una scenografia d’eccezione, pensata da Studio Azzurro di Milano. Una mostra itinerante che, dopo aver lasciato la cornice riminese a marzo 2020, approderà a Palazzo Venezia di Roma, per poi varcare i confini nazionali con esposizioni a Los Angeles, Mosca e Berlino.

– Giulia Ronchi

“Fellini 100 Genio immortale. La mostra”
14 dicembre 2019 – 15 marzo 2020
Castel Sismondo
Piazza Malatesta, Rimini

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.