I film della settimana: Le Mans ’66, Sono solo fantasmi, Ailo

La sfida tra Ford e Ferrari, la horror comedy di De Sica e il documentario che si trasforma in grande intrattenimento. I film della settimana vanno oltre le regole di un solo genere e fanno convivere più toni del racconto. 

 Un’opera adrenalinica e di grande amicizia, una scommessa italiana sorprendente, un classico documentario che gioca con le voci e le situazioni. Al cinema questa settimana arrivano Le Mans ’66 – La grande sfida, Sono solo fantasmi e Ailo – Un’avventura tra i ghiacci. Il primo è un film d’azione e anche romantico, in cui le macchine non sono creazioni digitali ma veri puledri da pista, un film straordinario che riguarda una battaglia personale ed emotiva ma anche di “mercato”. Dal cinema italiano arriva una grande sorpresa e un inedito Christian De Sica, meno comico e più nostalgico, più sincero e completamente devoto ai giovani. Un film che potrebbe avere molto più consenso di quanto si immagina. Di certo più tradizionale ma assolutamente non convenzionale è invece la storia della renna Ailo. È il documentario più classico che ci sia ma al tempo stesso più incredibile, un vero momento di conoscenza e intrattenimento.

Margherita Bordino

1. LE MANS 66 – LA GRANDE SFIDA

Le mans 66

Le Mans ’66 – La grande sfida è un film di James Mangold, in sala 20th Century Fox. Una storia che si svolge in parte in pista, tra i box, e in parte tra la vita privata dei suoi protagonisti. Action movie? Forse non è del tutto corretto definirlo in questo modo. Le Mans ’66 è un film sull’affermazione di una passione, sull’amicizia leale e sulla nascita delle “guerre” di marketing. In questo film c’è un pezzo di storia che per le nuove generazione può essere avvincente e di grande insegnamento. È la sfida tra due colossi Ford e Ferrari, che riguarda però uomini normali. Il brillante ingegnere Carroll Shelby e il meccanico-pilota Ken Miles hanno una sfida da portare a termine, molto personale e sognata oltre che agognata. Per i loro “capi” si tratta molto di più, è una sfida di potere, economica. Le Mans ’66 è il migliore esempio cinematografico degli ultimi anni che riguarda lo scontro tra corporate.

2. SONO SOLO FANTASMI

Sono Solo fantasmi regia Christian De Sica per Indiana Production. Foto di Anna Camerlingo

Che sorpresa Christian De Sica. L’attore ormai alla sua nona regia consegna al pubblico un horror comedy in collaborazione, tra gli altri, con Nicola Guaglianone, Menotti e il figlio Brando De Sica. Sono solo fantasmi è la storia di tre fratelli, figli di madri diverse, che si ritrovano a Napoli, nella casa paterna, dopo la morte del padre. Questo triste evento li riunisce e unisce per risolvere le solite rogne legate all’eredità, se non fosse che i tre non sono propriamente soli… In sala con Medusa Film, Sono solo fantasmi è la pausa di Christian De Sica dalla comicità assoluta cui ha abituato i suoi fan. Una pausa nostalgica e profonda, che in parte lo ricollega all’amore per il padre Vittorio, fantasma unico e vivo della sua vita. Un film in cui si ride tanto e in cui ci si spaventa molto. Un film però anche magico per la sua ambientazione, una Napoli sempre straordinaria. Consigliato a chi non si ferma davanti i cliché e a chi, un po’ cinefilo, vuole scovare i tanti riferimenti cinematografici che ci sono.

3. AILO – UN’AVVENTURA TRA I GHIACCI

Ailo

Ailo – Un’avventura tra i ghiacci, in sala con Adler Entertainment, racconta l’incredibile viaggio di un piccolo cucciolo di renna tra le meraviglie della Lapponia. È un documentario insolito, che sa uscire dalla grande tradizione e coniugarsi perfettamente all’intrattenimento più ricercato. Ailo – Un’avventura tra i ghiacci conduce lo spettatore in un percorso strepitoso alla scoperta di paesaggi immersi, in una natura incontaminata e primitiva. Una storia narrata da immagini uniche – raccolte in sedici mesi durante le quattro stagioni – che mostrano la crescita di Ailo, la piccola renna che imparerà ad affrontare con coraggio i pericoli della natura e a superare straordinarie sfide alla scoperta di un mondo bellissimo. Nella versione italiana la voce narrante è affidata a Fabio Volo mentre alla regia c’è Guillaume Maidatchevsky, biologo e documentarista che ha voluto realizzare un film documentario diverso prima di tutto per i suoi figli. Per approfondire con lo stesso senso di ricerca e di verità ma con maggiore coinvolgimento la storia dell’animale che da sempre aiuta Babbo Natale.

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.