I film della settimana: Joker, Tuttapposto e Thanks

Il Leone d’Oro 2019 è pronto a fare conoscere a tutta Italia il doppio volto del villain più fastidioso dei fumetti. E intanto il cinema italiano da una possibilità ai giovani autori

Una scala abbastanza lunga, un balletto frenetico e un completo rosso eccentrico. Chi è veramente Joker? Al cinema arriva il film di Todd Phillips che ha vinto il Leone d’Oro alla 76esima Mostra del Cinema. Un film che tutti hanno amato e che è già parte importante della storia cinematografica. È il comics che rivendica il genere, ne rompe gli schemi e diventa un puro film d’autore degno di ogni premio possibile, anche merito del suo attore protagonista Joaquin Phoenix. Mentre dagli Usa arriva l’asso nella manica della stagione autunnale, il cinema italiano lascia spazio a quei piccoli film che presentano giovani autori o nuove idee di narrazione. È il caso di Tuttapposto con Roberto Lipari e di Thanks! con Antonio Folletto. Il primo un esempio di risata sana e leggera, autentica e in parte amara; il secondo è un esperimento cinematografico che nasce da una idea teatrale e che non ha trovato appoggio né di festival ne di distribuzione. Perché Joker, Tuttapposto e Thanks! sono i film della settimana?

Margherita Bordino 

1. JOKER

Joker

C’è chi nasce per fare ridere e chi viene invece deriso e nel caso di Happy queste due componenti sembrano scontrarsi. È lui il docile, complicato, perverso uomo destinato a diventare lo spietato Joker che tutti conosciamo. Joker, il film, arriva in Italia con Warner Bros Pictures un giorno prima rispetto all’uscita americana (4 ottobre 2019) e mentre lì la polizia è in stato d’allerta sia a New York e Los Angeles, da noi c’è solo tanta attesa nel vedere come il pubblico accoglierà questo racconto insolito per il suo personaggio. Spieghiamo meglio. In America diversi agenti saranno dispiegati nelle sale che proiettano la pellicola, secondo quanto riportato dall’Hollywood Reporter. La decisione è stata presa in seguito alle tre sparatorie di massa nel corso dell’estate e alla luce del collegamento indiretto del protagonista con la strage del 20 luglio 2012 in un cinema di Aurora dove a mezzanotte doveva essere proiettato Il cavaliere oscuro – il ritorno. Una decisione comprensibile da parte delle istituzioni, ma forse troppo esagerata. Joker non è un film che incita alla violenza. È un film che denuncia la poca delicatezza e rispetto che si ha verso l’altro. È un racconto che seppur negativo ha del buono dentro. La storia di un uomo poco stabile di mente che portato all’esasperazione dall’atteggiamento degli altri e da cure poco mirate perde le staffe nel peggiore dei modi. Phillips ha cercato quindi di umanizzare il personaggio che si trova al secondo posto nella classifica dei più grandi cattivi della storia dei fumetti e c’è riuscito.

2. TUTTAPPOSTO

Tuttapposto

Roberto Lipari è un giovane comico siciliano che sa bene il fatto suo. Molto vicino a Ficarra e Picone, ha una sua identità e delicatezza nel fare sorridere di gusto. Tuttapposto è il suo debutto cinematografico come sceneggiatore e attore. È la storia di un grandissimo raccomandato, certo non per sua volontà, che un bel giorno si sveglia dall’incanto e decide di ribellarsi a questo piacevole status. Chi mai, e soprattutto oggi, rinuncerebbe ad una raccomandazione? Roberto, giovane universitario, è pronto a ribellarsi a questo sistema mafioso. Un sistema legato alla famiglia e all’università che frequenta. Tuttapposto, al cinema con Medusa Film, è un piacevole attacco al baronato universitario fortemente presente nel nostro Paese. Non è da confondersi con una esclusiva immagine universitaria, ma va riconosciuto come triste fenomeno nazionale e che riguarda più e più luoghi. Ma cosa è Tuttapposto? Non si tratta solo del titolo del film ma anche di una app, creata apposta, per dare un giudizio agli insegnanti. È una specie di Tripadvisor delle università, in cui gli studenti possono dare un voto ai loro insegnanti cercando così di richiamare l’attenzione a un giusto metodo di giudizio. 

3. THANKS!

Thanks!

Sicuramente qualcuno avrà sentito parlare di Thanks for vaselina, uno spettacolo teatrale tutto italiano che ha avuto circa 160 repliche. Uno spettacolo anche molto amato dal pubblico che in un primo momento ha faticato a capirlo e a calarsi nel suo caos. Lo spettacolo teatrale è oggi un film. Sul grande schermo gli stessi interpreti che hanno portato la storia in scena, affiancati da due new entry: Antonio Folletto e Luca Zingaretti. È la storia di un gruppo di personaggi instabili che cercano stabilità. Sono tutti personaggi negativi, non hanno nulla di accettabile. Sprovveduti nelle piccole cose, trasandati, non curati, al limite vero della società. Sono però dei personaggi che nel loro essere irrisolti hanno una bontà spropositata. Seppur si azzuffano, scontrano, discutono trovano sempre nel momento più estremo il modo e la forza di fare squadra. Thanks! non è un film in cui si ride, è un racconto molto crudo della nostra società ed è reale. Forse anche per questo è poco compreso e nessuno gli ha dato una vera possibilità. Il film infatti esce in 10 copie e quindi in cinema “indipendenti” e ben pensati. Non è un brutto film, è un film crudo!

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.